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Cima della Brignola anello per il Gias Gruppetti da Porta Pian Marchisio

Cima della Brignola anello per il Gias Gruppetti da Porta Pian Marchis...

Percorso Inedito
24-06-2016
Porta Pian Marchisio (1650) – Rifugio Havis de Giorgio (1750) – Gias Gruppetti (1880) – Bocchino delle Scaglie (2330) – Cima della Brignola (2470) – Colletto Brignola – Seirasso (2330) – Gias Gruppetti (1880) – Rifugio Havis de Giorgio (1750) – Porta Pian Marchisio (1650).
18 Km. Circa.
1000 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, il tratto tra il Gias Gruppetti al Bocchino delle Scaglie soprattutto per le difficoltà di orientamento, anche perché sono andato fuori sentiero per passare nei punti secondo me più interessanti, niente di difficile comunque in caso di buona visibilità, solo un minimo di attenzione ai crepacci calcarei… EE anche il tratto tra il Bocchino delle Scaglie e la Cima della Brignola che, seppur segnato, non sempre è su traccia evidente e presenta comunque un lungo traverso su sentiero stretto o inesistente su ripida pietraia che pur non presentando difficoltà di sorta può essere ostico per chi non sia abituato a tali terreni. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con la Savona-Torino fino a Mondovì. Da Mondovì si prende verso sud per Villanova Mondovì e, superatala, ci si dirige verso Roccaforte Mondovì; a Roccaforte si prende per la Val Ellero e Rastello. Si prosegue quindi per la strada a tratti sterrata, ma decisamente migliorata rispetto agli anni scorsi, fino al suo termine presso il parcheggio di Porta Pian Marchisio.
Dal parcheggio si continua sulla sterrata che scorre in piano tra gli incantevoli prati dove scorre l’Ellero fino ad arrivare in vista del Rifugio Havis de Giorgio, posto su un dosso a destra della strada; se vogliamo possiamo passare dal rifugio, ma la via più breve è continuare sulla sterrata a sinistra e proseguire sulla stessa fino al Gias Gruppetti, lasciando sulla destra, durante il percorso, il sentiero per il Passo delle Saline. Al Gias Gruppetti ignoriamo i sentieri sulla sinistra diretti alla Brignola e intuiamo invece una traccia di fronte a noi (più che altro si tratta dell’incavo di un torrente) che percorsa per qualche centinaio di metri porta a un cartello che segnala il sentiero per un palestra di roccia e quindi per il Mongioie; seguiamo quindi le tacche rosse di questo sentiero, che, comunque, continuano nel torrente, fino a quando queste piegano decisamente a sinistra, fuori dalla zona carsica. Qui ho preferito continuare dritto, senza traccia, sulle rocce calcaree, che mi sembrava decisamente più interessante, e ho quindi piegato a destra per raggiungere poi da dietro la sommità di un’evidente elevazione calcarea (ometto in cima). Dalla cima in questione si torna un poco indietro (in effetti non è necessario raggiungerla, ma sono pochi passi) fino al punto in cui è più semplice scendere sulla sinistra in corrispondenza di un’evidentissima trincea naturale. Da qui in poi si piega a sinistra per ricollegarsi, in circa 400 metri, al sentiero segnato che abbiamo lasciato più in basso. Questo è il percorso che ho fatto io, ma il terreno comunque consente di scegliere abbastanza liberamente di passare dove si preferisce ed esistono certo altri percorsi per giungere al sentiero di crinale tra le Colme e le Scaglie. Raggiunto quindi il sentiero segnato a tacche rosse lo si segue fino a raggiungere l’altopiano delle Colme, dove prendiamo a sinistra per giungere quindi al Bocchino delle Scaglie, dove prendiamo a sinistra il sentiero diretto a nord verso la Brignola. Qui ignoriamo subito la deviazione a destra per il Mongioie e, quindi, più avanti, quando il sentiero piega decisamente a sinistra verso il Gias Gruppetti (questa può essere un’interessante variante per il ritorno che mi riprometto a breve di percorrere) continuiamo sulla destra su traccia non molto chiara e neanche tanto segnata (più avanti comunque riprendono i segnavia biancorossi). Saliamo quindi brevemente, sotto le impressionanti pareti calcaree del Mongioie e quindi scendiamo, altrettanto brevemente fino a portarci sotto alla cresta che conduce alla Brignola. Qui possiamo intuire l’esile traccia che percorre la cresta più o meno in piano e a mezz’altezza fino a giungere ad un colletto poco sotto la Brignola; ci dirigiamo quindi verso tale traccia, segnata in biancorosso e con ometti, e la seguiamo fino in vetta (io in realtà in questa occasione sono passato più sopra del sentiero segnato, proprio all’altezza di dove iniziano le rocce e posso dire che si passa benissimo). Dalla vetta proseguiamo, in direzione subito nord e poi ovest, sul sentiero segnato che ci porta in breve al Colletto Brignola-Seirasso, dal quale continuiamo a sinistra sul sentiero per il Gias Gruppetti. Ritornati quindi al Gias Gruppetti ripercorriamo il sentiero dell’andata fino al parcheggio di Pian Marchisio.
Gita sempre in ambiente splendido e grandioso e anche molto varia, dai magnifici prati di Pian Marchisio alle bianchissime e lunari balze calcaree tra il Gias Gruppetti e la Cresta delle Colme, quindi sui sempre bellissimi (e panoramicissimi) prati della appena nominata cresta, di nuovo in ambiente carsico, affascinante e tormentato fino alla Cima della Brignola, dalla quale si può godere del miglior panorama (a parer mio), delle Alpi Liguri, reso unico dal Mongioie che da qui è veramente imponente e grandioso. Si continua infine su sentiero sempre ampiamente panoramico in discesa verso il Gias Gruppetti. L’unica cosa che si può dire manchi a questa gita sono i laghi, ma si può facilmente rimediare allungando leggermente il giro per scendere dalla Cima al Lago della Brignola (attraverso il Bocchino, sentiero non sempre chiarissimo e in alcuni punti un po’ ripido, quindi EE) e quindi risalire al Colletto Brignola-Seirasso. In definitiva una gita imperdibile, tra le migliori che si possono fare nelle Alpi Liguri della Val Tanaro, e non è poco.
Percorso Inedito
24-06-2016
Porta Pian Marchisio (1650) – Rifugio Havis de Giorgio (1750) – Gias Gruppetti (1880) – Bocchino delle Scaglie (2330) – Cima della Brignola (2470) – Colletto Brignola – Seirasso (2330) – Gias Gruppetti (1880) – Rifugio Havis de Giorgio (1750) – Porta Pian Marchisio (1650).
18 Km. Circa.
1000 m. circa.
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