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Monte Monega anello per il Passo Monega e il Passo Pian Latte dal Passo Teglia

Monte Monega anello per il Passo Monega e il Passo Pian Latte dal Pass...

Percorso Inedito
02-06-2019
Passo Teglia (1390) – Monte Pizzo (1415) – Carmo dell’Omo (1510) – Carmo dei Brocchi (1600) – Monte Arborea (1540) – Passo Mezzaluna (1450) – Cima di Donzella (1640) – Monte Bussana (1710) – Poggio Buoi di Raxin (1715) – Passo Monega (1670) – Poggio d’Alpette (1755) – Rocca dell’Agnello (1765) – Monte Monega (1860) – Passo Pian del Latte (1730) – Passo Mezzaluna (1450) – Sotto di San Lorenzo (1380) – Passo Teglia (1390).
15,4 Km. circa.
1000 m. circa.
Em, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/), Ornella, Oliver, Elisabetta, Roberta e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la salita al Carmo dell’Omo per una cresta erbosa e ripida in cui può essere utile aiutarsi con le mani, EE la discesa sempre dal Carmo, senza una vera e propria traccia e quindi con necessità di scegliere il percorso migliore, ma comunque non difficile. EE la discesa dal Carmo dei Brocchi, senza traccia e con necessità di scegliere il percorso, comunque non difficile. EE l’ultima parte della salita alla Cima di Donzella, su prati assai ripidi in cui può servire usare le mani, tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova in autostrada fino all’uscita di Albenga e quindi fino a Pieve di Teco dove, prima di entrare in paese, si svolta a sinistra per Rezzo. Raggiunto Rezzo si prosegue sulla stessa strada (non fare caso al cartello di divieto di transito, messo unicamente per manlevarsi dalla manutenzione della strada) fino ad un bivio, dove si prende a destra per Andagna, Molini di Triora (a sinistra si va a San Bernardo di Conio); si prosegue dal bivio per circa 4,5 Km fino a giungere al Passo della Teglia (1387), dove, con un po’ di fatica (c’è posto evidente per 2 macchine, poi bisogna usare un po’ di fantasia…) si parcheggia.
dal parcheggio prendiamo il sentiero segnato per il Passo Mezzaluna (cartelli) che si stacca in direzione nord dall’apice del tornante, quindi lo lasciamo subito per una traccetta poco evidente a sinistra che consente di raggiungere in pochi metri il crinale, che iniziamo a seguire su traccia abbastanza evidente verso destra. In 230 metri circa arriviamo sulla prima vetta del crinale il Monte Pizzo. Dalla poco pronunciata cima continuiamo sul crinale, seguendo una chiara traccia che porta anche qualche pallino bianco e rosso come segnavia. Dopo 300 metri circa la traccia che stiamo seguendo passa vicinissima al sentiero segnato a destra, ma noi continuiamo a seguirla, però da qui in poi si distacca verso sinistra dal crinale e taglia il versante ovest del Carmo dell’Omo praticamente in piano. Dopo 700 metri, proprio sotto la vetta del Carmo dell’Omo, il crinale a destra sembra più abbordabile e lasciamo quindi il sentiero per risalire il crinale sulla destra, senza traccia, ma su ripidi gradoni erbosi. Giungiamo quindi in vetta e da qui prendiamo a sinistra seguendo più o meno fedelmente il crinale, ma cercando anche di effettuare il percorso più facile e meno infrascato. Giungiamo quindi, quasi all’inizio della successiva risalita per il Carmo dei Brocchi, presso un bel menhir (costituito da una pietra inclinata di circa due metri) e qui la traccia è decisamente più chiara e la seguiamo dirigendoci in vetta al nuovo Carmo. La discesa dal Carmo dei Brocchi ci porta presso un precipite spallone che però sulla destra consente una più agevole discesa, attraverso un canalino in parte erboso ed in parte occupato da una pietraia, ma non troppo pendente. Giunti quindi in fondo al canalino, prendiamo il facile crinale a destra, con il quale giungiamo sulla vetta del Monte Arborea, ultima di una serie di piccole elevazioni. Dal Monte Arborea scendiamo brevemente al passo della Mezzaluna, dal quale continuiamo nella stessa direzione iniziando a risalire l’antistante ripido crinale che ci porta a raggiungere la Cima di Donzella. Dopo la Cima di Donzella il crinale si addolcisce e noi continuiamo a seguirlo fedelmente toccando le vette anche del Monte Bussana e del Poggio dei Buoi di Raxin, dal quale scendiamo una cinquantina di metri fino al Passo Monega. Dal Passo riprendiamo a salire, sempre lungo il crinale, toccando altre due cime ravvicinate (Poggio d’Alpette e Rocca dell’Agnello) e quindi giungiamo in vetta al Monte Monega. Dalla vetta prendiamo a destra l’unico sentiero, che scende al Passo Pian del Latte e, giuntivi, prendiamo a destra per il Passo Mezzaluna su comoda sterrata. Seguiamo quindi la sterrata per 1,2 Km. circa, fino al primo tornante, qui noi l’abbiamo abbandonata per seguire un sentierino a mezza costa che taglia in orizzontale, ma è possibile anche continuare a seguire la sterrata, che fa un giro più lungo e con un poco più di dislivello in salita, ma è sicuramente più comoda. Se seguiamo il sentierino invece, dovremo più volte cambiare traccia, scendendo ogni volta qualche metro per trovare quindi nuova traccia più evidente, che tutte quelle seguite dopo un po’ tendevano a perdersi. Si tratta comunque di traversare paralleli alla sottostante sterrata (che possiamo comunque decidere di raggiungere scendendovi in qualsiasi punto) traversando abbastanza in orizzontale, fino poi a scendere gli ultimi metri fino al passo Mezzaluna. Al passo lasciamo a sinistra la sterrata e prendiamo la carrareccia subito alla destra della stessa, ed iniziamo quindi a scendere nel bosco. Usciti dal bosco attraversiamo una prima radura e ne raggiungiamo subito dopo una seconda, in località Sotto di San Lorenzo, dove, con una breve deviazione a destra, possiamo visitare l’evidente masso altare. Riprendiamo quindi a seguire il sentiero segnato che effettua una breve salita e poi prosegue in piano o nuovamente in leggera salita ma sempre nel bosco, fino a sbucare sulla strada asfaltata dove abbiamo lasciato la macchina.
Il bello della gita è che all’andata si segue fedelmente praticamente tutto il crinale, il che ne fa sicuramente un gita molto panoramica, anche se con un po’ di saliscendi. Tanti bei prati e fiori poi, e anche alcune curiosità archeologiche come il menhir e la pietra altare, per il resto forse un po’ noiosa la sterrata al ritorno.
Percorso Inedito
02-06-2019
Passo Teglia (1390) – Monte Pizzo (1415) – Carmo dell’Omo (1510) – Carmo dei Brocchi (1600) – Monte Arborea (1540) – Passo Mezzaluna (1450) – Cima di Donzella (1640) – Monte Bussana (1710) – Poggio Buoi di Raxin (1715) – Passo Monega (1670) – Poggio d’Alpette (1755) – Rocca dell’Agnello (1765) – Monte Monega (1860) – Passo Pian del Latte (1730) – Passo Mezzaluna (1450) – Sotto di San Lorenzo (1380) – Passo Teglia (1390).
15,4 Km. circa.
1000 m. circa.
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