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Castellermo, Montenero e Circo du Barei da Menezzo

Castellermo, Montenero e Circo du Barei da Menezzo

Percorso Inedito
11-03-2017
Lago di Menezzo (570) – Colla d’Onzo (860) – Circo du Barei (990) – Castellermo (1072) – San Calogero (1010) – Colla di Curenna (885) – Montenero (980) – Colla di Curenna (885) – San Calogero (1010) – Colla d’Onzo (860) – Lago di Menezzo (570).
14,5 Km.
800 m. circa.
Stefs, Piera e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, dalla Colla d’Onzo al circo du Barei, con un passaggio di arrampicata di I grado, attrezzato con maniglia, ma non esposto, e con un canalino terroso da percorrere con attenzione, attenzione anche da prestare nei ripidi prati del circo. EE la cengia fino alla forcella tra le due vette, con un passaggio F, alpinistico facile, dopo l’attraversamento di un canale ghiaioso (piccolo salto ma non semplicissimo e con pericolo caduta pietre). Infine F+ (alpinistico facile superiore) il canalino tra le due vette del Castellermo, con passaggi, pur non esposti, di almeno II grado per 3 salti successivi, anche qui occorre prestare attenzione alle pietre. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada fino all’uscita di Albenga, quindi si prende per Pieve di Teco, si passa Ortovero, quindi Pogli, e si gira a destra per Onzo. Giunti a Onzo si prende a destra per Menezzo e si segue la strada asfaltata fino al lago, nei pressi del quale si parcheggia.
Dal parcheggio si può fare il giro del bel laghetto, risalendo poi alla strada asfaltata che porta in breve alla Chiesa di Menezzo. Si prende quindi la sterrata in salita sulla destra della chiesa e, dopo poco, si incrocia una nuova sterrata che si imbocca verso destra. Da qui in poi continuiamo sulla sterrata fin quasi alla Colla d’Onzo, poco prima della quale incrociamo una nuova sterrata proveniente da Nasino, che imbocchiamo verso destra, giungendo in circa 300 metri alla sunnominata Colla. Dalla Colla d’Onzo tralasciamo il sentiero segnato che va verso la vetta e che useremo per il ritorno, per prendere invece a sinistra una traccia non evidentissima, ma segnata di tanto in tanto con ometti e sicuramente più pulita di come era anni fa. Dopo circa 500 metri di leggera salita nel bosco si raggiunge un tozzo torrione (torrione che, come i successivi presso i quali passa il sentiero, è anche attrezzato come via di arrampicata) dove il sentiero svolta decisamente a destra ed inizia a salire più ripidamente. No invece in questo punto proseguiamo dritti, dirigendoci verso una panoramica terrazza calcarea e in circa 75 metri raggiungiamo una sella erbosa panoramica soprastante la predetta terrazza. Volendo si può anche scendere verso la predetta terrazza e con un breve passo di facile arrampicata arrivarvi in cima. Dalla terrazza si gode di un bellissimo panorama sui torrioni gemelli detti “Gli Amanti” e sulle sovrastanti quinte del Castellermo. Tornati alla sella erbosa sovrastante la terrazza possiamo anche percorrere la cengia erbosa che da qui si diparte in direzione est, ma non offre panorami migliori di quelli già goduti dai predetti punti panoramici e si esaurisce in un canalone difficilmente praticabile. Torniamo quindi al torrione dove inizia la via d’arrampicata e iniziamo a salire sulla ripida traccia. Dopo poco più di 60 metri giungiamo quindi ad uno stretto passaggio tra le rocce, dove una maniglia aiuta a superare un passaggio di primo grado, quindi attraversiamo verso destra una cengia sormontata da un tetto, per poi giungere ad una nuova terrazza calcarea dove abbiamo una nuova bellissima vista panoramica sugli “Amanti”, che qui in effetti appaiono come tre torrioni, e non più solo due come nei precedenti punti panoramici. Poco oltre la terrazza il sentiero si divide in due: prendendo a sinistra su una cengia erbosa si va verso il Circo du Barei, mentre a destra in salita si va verso la cresta nord-ovest e la vetta del Castellermo. Noi in prima battura percorriamo la cengia, al termine della quale troviamo un canalino terroso da percorrere con prudenza in discesa, quindi aggiriamo una parete e ci troviamo sul lato nord delle torri del Circo du Barei, che possiamo aggirare per ammirarne anche il lato nord, salendo fino al punto in cui la Torre del Passerotto si appoggia alla cresta nord-ovest. Visitato il Circo du Barei torniamo quindi al bivio presso la terrazza calcarea e iniziamo a salire verso la cresta nord-ovest del Castellermo, sulla quale poi possiamo salire per ammirare da vicino, e quasi toccare dall’alto, i torrioni. Alla fine della cresta, che si può percorrere integralmente, o a fianco nei punti più esposti, possiamo proseguire su un sentierino che in poche decine di metri si collega al sentiero segnato per la vetta, o, come abbiamo fatto noi, imboccare una facile cengia sulla sinistra, che offre stupende viste sui torrioni, e quindi si esaurisce in un canale ghiaioso, percorso da una traccetta che porta ad un saltino di roccia. Superato il saltino ci troviamo su una piattaforma rocciosa che percorriamo verso sinistra e proseguiamo quindi su cengia erbosa, un po’ infrascata, fino a giungere allo stretto canalino tra le due vette del Castellermo. Imbocchiamo quindi il canalino e, superati 3 salti di roccia, possiamo accedere facilmente alle due vette. Visitate le vette scendiamo quindi per il sentiero segnato fino alla bella Chiesetta di San Calogero, subito a valle della quale, prendiamo a sinistra il sentiero per il Montenero. Seguiamo quindi il sentiero segnato in discesa fino alla Colla di Curenna, dove iniziamo poi la salita verso il Montenero. Giunti sulla vetta possiamo poi fare un giro fuori sentiero per visitare l’estremità dell’altopiano sommitale onde ammirare i sottostanti torrioni del Giardino dall’alto; varie tracce non segnate permettono di compiere agevolmente il giro che ci riporta quindi sul sentiero di salita al Montenero, dal quale scendiamo nuovamente alla Colla di Curenna e risaliamo quindi fino a San Calogero. Da San Calogero scendiamo per il sentiero segnato (costituito da una strada in parte sterrata e in parte cementata) fino alla Colla d’Onzo, dalla quale torniamo per il percorso dell’andata al parcheggio.
Il Castellermo, un pezzo di dolomiti, e delle dolomiti più belle per giunta, a pochi passi dal mare, mi sorprende sempre che molti escursionisti non lo conoscano, forse si fanno condizionare dalla scarsa altezza di questa montagna, ma è, secondo me, il monte più bello della Liguria, con il solo il Reopasso che, un po’, gli si può avvicinare. Una gita da non perdere quindi, che fa entrare nel magico mondo dei torrioni del Castellermo, fino a toccarli e non solo ammirarli dall’alto come dalla via normale. In più una inusuale località di partenza, Menezzo, che offre la vista di un bel laghetto, sempre una rarità per la Liguria, e la visita al Montenero e al suo “Giardino” di pietra.
Percorso Inedito
11-03-2017
Lago di Menezzo (570) – Colla d’Onzo (860) – Circo du Barei (990) – Castellermo (1072) – San Calogero (1010) – Colla di Curenna (885) – Montenero (980) – Colla di Curenna (885) – San Calogero (1010) – Colla d’Onzo (860) – Lago di Menezzo (570).
14,5 Km.
800 m. circa.
Stefs, Piera e Soundofsilence.
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