Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Cascata Val Ferraia, Arma del Cupà, Arma del Grillo e Arme della Porta anello dalla strada della diga

Cascata Val Ferraia, Arma del Cupà, Arma del Grillo e Arme della Port...

Percorso Inedito
19-01-2020
Strada diga Val Ferraia (835) – Arma del Cupà (775) – Cascata Val Ferraia (730) – Forra Val Ferraia (700) – Arma del Grillo (755) – Arma della Porta C (700) – Grotta della Giera (770) – Strada diga Val Ferraia (835).
8 Km. circa.
550 m. circa.
Ratasuira, Marco, Olga e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, il sentiero per l’Arma del Grillo, nonché il ritorno dalla stessa, a tratti ripido, a tratti di difficile individuazione, a tratti scomodo, a tratti attrezzato con corde, ma senza particolari difficoltà, EE anche il sentiero che dall’Arma del Cupà scende verso la Forra, assai stretto e scomodo e con un ultimo passaggio dove le pareti aggettanti spingono verso il torrente e può essere necessario procedere a quattro zampe in un cosiddetto “Passo del gatto”, onde non rischiare di precipitare nel sottostante Rio Ferraia, tutto il resto E, per escursionisti medi. La visita dell’Arma della Porta C richiede invece di usare le mani o di passare per scomode strettoie, a seconda di quale dei 3 ingressi si usi, in ogni caso i passaggi di arrampicata non superano il I grado, mentre un po’ più scomode, ma non difficili sono le strettoie, che si possono però evitare entrando ed uscendo dall’ingresso più a destra. La Grotta della Giera, come da cartello, è molto pericolosa, perché dopo pochi metri sprofonda in un pozzo verticale, non avventurarcisi senza illuminazione che permetta di vedere dove finisce il terreno…
da Genova in autostrada A10 fino ad Albenga, dove alla prima rotonda dopo il casello proseguiamo dritti verso Albenga, per poi, alla seconda rotonda, prendere a destra verso Villanova d’Albenga e Pieve di Teco. Continuiamo quindi verso Pieve fino a Pogli, dove prendiamo a destra per Onzo e, superata questa località, raggiungiamo Costa Bacelega e quindi Aquila d’Arroscia. Giunti ad Aquila ignoriamo il bivio a sinistra per il centro del paese e proseguiamo seguendo le indicazioni per Gavenola e Leverone, ma dopo pochi metri lasciamo la strada principale per prendere a destra seguendo le indicazioni per la Colla San Giacomo e il Castello dell’Aquila. La stretta stradina asfaltata ci porta quindi fino alla Colla San Giacomo, dove troviamo una Chiesetta recintata sulla destra della strada, ma noi continuiamo ancora a percorrere la strada per 3 Km circa ancora, fino ad un bivio con quel che resta di una stradina asfaltata sulla destra (attualmente sbarrata da tronchi perché impercorribile) e qui parcheggiamo nei pressi anche di un pannello informativo sulle peculiarità della zona.
dal parcheggio prendiamo la stradina asfaltata che scende verso la diga della Val Ferraia e la seguiamo fino a giungere ad un ampio spiazzo che fungeva una volta da parcheggio. Oltre lo spiazzo la stradina continua per qualche metro nella stessa direzione, diventando però sterrata, per poi piegare subito a sinistra e giungere fino alla diga, pochi metri prima della quale noi imbocchiamo invece un sentiero sulla destra, che costeggia il torrente e che termina all’ingresso di una galleria. Qui, sull’altro lato del torrente, abbiamo visitato un piccola cavità scavata che fungeva da deposito materiali, per poi riattraversare il torrente e percorrere la galleria. Sbucati dalla galleria, una ripida salita vereso destra consente di visitare l’Arma del Cupà, mentre un sentierino a sinistra scende al torrente e alla bella Cascata della Val Ferraia. Visitate entrambe le cose, proseguiamo sul sentiero lungo il torrente, notando subito sull’altra sponda un grotta che andiamo a visitare, ma che non presenta grande interesse. Tornati sul sentiero, al successivo bivio prendiamo a sinistra, quindi passiamo poco sotto e a sinistra di una piccola grotta e, in breve, raggiungiamo una staccionata sulla sinistra. Qui lasciamo il sentiero e scavalchiamo la staccionata imboccando una traccia che segue il percorso di un grosso tubo. Seguiamo la nuova traccia in discesa passando a fianco e, a tratti, sopra il tubo, fino a scendere verso il torrente e, poco prima di raggiungerlo, le pareti sporgenti unite al sentiero stretto e a strapiombo sul torrente, costringono ad un passaggio di un metro da affrontare con molta prudenza o a quattro zampe (Passo del Gatto). Superato il Passo del Gatto scendiamo nel torrente e prendiamo la sterrata sulla sponda destra che seguiamo per poco più di 150 metri, per prendere quindi un sentiero a sinistra, con cartelli che segnalano la forra della Val Ferraia. Il nuovo sentiero scende in breve al torrente, dove troviamo a sinistra un bel laghetto e a destra la forra, che possiamo osservare, con prudenza, scendendo una cengia esposta sulla sinistra del torrente stesso. Visitata la forra, imbocchiamo il sentiero che attraversa il torrente e risale sull’altro versante. Dopo circa 100 metri di sentiero, in vista di una falesia sulla sinistra e poco sopra, occorre lasciare la traccia che prosegue dritta, per prenderne una poco evidente all’inizio, che gira a sinistra, procedendo poi parallela alle falesie (qui abbiamo piazzato un ometto per individuare il bivio, altrimenti poco riconoscibile). Nuovamente in circa 100 metri giungiamo così di fronte all’ingresso di una grande grotta (Arma del Grillo), che visitiamo. Dalla grotta prendiamo una rampa a destra, attrezzata anche con corde fisse non strettamente necessarie, per passare quindi dentro un caratteristico arco naturale, oltre il quale si piega a sinistra, sempre aiutati da corde fisse, anche qui non particolarmente indispensabili, per raggiungere quindi una traccia che traversa in piano e che imbocchiamo verso sinistra. La traccia tocca prima una radura soprastante alla grotta appena visitata, poi corre parallela a nuove falesie (traccia non chiarissima in questo tratto), per poi scendere ripidamente al torrente presso il Passo del Gatto affrontato in precedenza. Qui imbocchiamo nuovamente la sterrata sulla destra del torrente e proseguiamo sulla stessa oltre il bivio per la Forra. Percorriamo quindi la sterrata per un centinaio di metri dal bivio e notiamo quindi sulla destra in alto, tra la vegetazione, l’Arma della Porta C, che appare, ed in realtà è, un accumulo di grandi massi accatastati, verso il quale ci dirigiamo. Se non notiamo la grotta possiamo comunque continuare qualche decina di metri sulla sterrata, fino ad arrivare in vista della grande apertura dell’Arma della Porta B e quindi seguire le falesie verso destra, fino a giungere comunque all’Arma della Porta C. Visitata la grotta, riscendiamo seguendo le falesie fino all’Arma della Porta B e quindi ci riportiamo sulla sterrata che riprendiamo a seguire verso destra. Dopo neanche un centinaio di metri passiamo quindi a fianco dell’Arma della Porta A e, quindi, dopo ulteriori 50 metri, troviamo un bivio a destra, segnalato e segnato in biancorosso, che imbocchiamo in salita. Saliamo quindi per circa 400 metri nel bosco, per giungere quindi ad un bivio segnalato da cartelli, dove prendiamo a sinistra un sentiero che sale ripido su una rupe, protetto da una staccionata. Risaliamo quindi una ripida gola rocciosa e passiamo a destra di una rupe panoramica (che possiamo salire in breve e facilmente), quindi attraversiamo l’alveo di un rio e poco più di 100 metri dopo arriviamo ad un bivio segnalato da cartelli, dove prendiamo a sinistra verso i belvedere della Ravinella e della Giera e l’omonima grotta. Scendiamo quindi brevemente sul nuovo sentiero e raggiungiamo quindi una staccionata, che costituisce il belvedere della Giera. Da qui, andando a sinistra posssiamo visitare in pochi metri il Belvedere della Ravinella, non protetto però da staccionata, mentre andando a destra raggiungiamo in pochi metri la Grotta della Giera, segnalata da un cartello di pericolo; occorre dunque non inoltrarsi troppo nella grotta che sprofonda dopo pochi metri in un pozzo verticale. Visitata la Grotta ed i Belvedere, torniamo quindi al bivio e proseguiamo dritti fino alla strada asfalta, che imbocchiamo verso destra. Percorriamo quindi 900 metri di strada asfaltata per ritrovarci quindi al parcheggio.
giro che aggiunge una nuova grotta al classico giro alla Cascata della Val Ferraia e all’adiacente Arma del Cupà, già molto interessanti di per sé, essendo la cascata probabilmente la più bella della Liguria e indubbiamente affascinante la Grotta. L’Arma del Grillo è invece una grotta interessante per la bella apertura, adornata anche da un colonna e qualche piccola concrezione interna. Spettacolare poi la Forra della Val Ferraia e assai interessante l’Arma della Porta C, che presenta interessanti e particolari concrezioni, oltre ad una morfologia complessa e particolare, con i suoi 3 ingressi.
Percorso Inedito
19-01-2020
Strada diga Val Ferraia (835) – Arma del Cupà (775) – Cascata Val Ferraia (730) – Forra Val Ferraia (700) – Arma del Grillo (755) – Arma della Porta C (700) – Grotta della Giera (770) – Strada diga Val Ferraia (835).
8 Km. circa.
550 m. circa.
Ratasuira, Marco, Olga e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Cascata Val Ferraia, Arma del Cupà, Arma del Grillo e Arme della Porta anello dalla strada della diga