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Monte Saccarello anello per il Passo Garlenda da Realdo

Monte Saccarello anello per il Passo Garlenda da Realdo

24-10-2009
Realdo (1045) – Passo Collardente (1580) – Saccarello (2199) – Passo Garlenda (2021) – Passo della Guardia (1461) - Verdeggia (1205) – Realdo (1045).
Il giro da noi effettuato è lungo 17 Km.
1200 metri.
EM e soundofsilence.
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E, per escursionisti medi, nessuna difficoltà, ma la partenza da Realdo è consigliabile, direi, solo a chi non abbia mai visto lo splendido borgo.
Da Genova in autostrada fino ad Arma di Taggia, quindi si risale la valle Argentina passando per Taggia e Badalucco e quindi Triora. Da Triora continuiamo ancora per 10 Km e al bivio con Verdeggia prendiamo a sinistra per Realdo, che raggiungiamo in poco più di un Km e ivi parcheggiamo.
dal parcheggio di Realdo proseguiamo per una trentina di metri circa sulla strada per la Colla Sanson e quindi prendiamo a destra seguendo le segnalazioni biancorosse del sentiero per il Passo di Collardente e il Saccarello. Dopo 700 metri circa raggiungiamo in un tornante la strada asfaltata per la Colla Sanson, e, quindi, attraversata la curva riprendiamo a salire sul sentiero segnato. Ancora 2 Km circa di sentiero e giungiamo ad attraversare la sterrata cosidetta dell’amicizia (perché corre spesso sul confine tra Francia e Italia) e quindi raggiungiamo in breve il Passo Collardente posto pochi metri sopra la predetta strada; qui seguiamo un’altra sterrata, diretta al Passo Tanarello, per circa 200 metri e poi riprendiamo a destra il sentiero che ne taglia i tornanti. Continuiamo quindi seguendo il sentiero che taglia il versante nord del Saccarello fino a giungere sul crinale, dove prendiamo a destra ed in breve giungiamo in vetta. Dalla vetta continuiamo verso est sull’Alta Via dei Monti Liguri, che passo poco sotto il crinale fino a giungere al Passo Garlenda. Dal Passo prendiamo a destra in discesa. A quota 1500 circa raggiungiamo una sterrata, che imbocchiamo verso destra e, dopo 70 metri, la lasciamo per prenderne un’altra sulla sinistra, che, in breve, ci porta al Passo della Guardia a quota 1461, dove imbocchiamo una sterrata sulla destra, diretta a Verdeggia, dove raggiungiamo ed attraversiamo la strada asfaltata, per poi scorciarla più volte fino a giungere a Realdo.
la salita da Realdo direi risulta più interessante di quella da Monesi, descritta in altra pagina di questo sito, seppur con decisamente più dislivello, in quanto offre la vista sulla bella parete sud del Saccarello e permette di visitare alla partenza il pittoresco borgo occitano. Per il resto una bella cresta panoramica per raggiungere il Passo Garlenda (anche se l’AVML passa quasi sempre sotto il crinale), ma niente di eccezionale. In definitiva partire da Realdo secondo me non è consigliabile se non a chi non conosca lo splendido borgo, in caso contrario non so se vale la pena di un giro decisamente più lungo a piedi ed in macchina.
24-10-2009
Realdo (1045) – Passo Collardente (1580) – Saccarello (2199) – Passo Garlenda (2021) – Passo della Guardia (1461) - Verdeggia (1205) – Realdo (1045).
Il giro da noi effettuato è lungo 17 Km.
1200 metri.
EM e soundofsilence.
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Monte Saccarello anello per il Passo Garlenda da Realdo


Speravo in settimana in una gita di tutto riposo dopo le ultime ‘fatiche’ al Chersogno in versione invernale, di cui mi rimane ancora oggi un buco nel tallone, ma, ormai dovrei averlo imparato, le gite di tutto riposo esistono solo sulla carta e anche quando sembra di fare troppo presto si trova sempre il modo di perdere un po’ di tempo in più e qualche imprevisto, poi, capita sempre… Viste le previsioni per sabato leggermente più incerte a est e la neve ormai presente sulle marittime e le Liguri (quelle vere) optiamo per una gita di tutta tranquillità sul monte più alto della Liguria, il Saccarello, dove per mia colpa, mia grandissima colpa, non sono mai stato… Tanto per non fare le cose troppo semplici, però, propongo di partire da Realdo un bellissimo, ma quasi irraggiungibile borgo della Val Argentina. Non contenti di aver aggiunto così facendo 2 ore di macchina (a/r) e 500 metri di dislivello in un colpo solo rispetto alla classica salita da Monesi, Enrico rilancia e dice potremmo fare un giro… Decidiamo così che dalla vetta scenderemo al Colle Garlenda e quindi fino a Verdeggia, da dove, in qualche modo, dovremmo riuscire a tornare a Realdo, aggiungendo così ancora 5 Km al percorso previsto… Partenza prevista alle 6,30 da Corso de Stefanis, in realtà effettuata con 1 quarto d’ora di ritardo, sia per lo spirito di "tutto riposo" che mi accompagna dall’inizio della settimana, sia perché non mi sento troppo bene, forse contagiato dai numerosi influenzati in famiglia. Arriviamo quindi a Realdo dopo 2 ore e mezza di viaggio e posteggiamo verso le 9,15. Bellissima la vista del borgo affacciato sul precipizio avvicinandosi con la macchina, ma, anche stavolta, non c’è traccia della cascata, biognerà venire a primavera… Alle 9,25 partiamo per quella che deve essere, almeno all’andata una gita sprint: non possiamo permetterci di impiegare le 4 ore previste per arrivare in cima, verrebbe troppo tardi… Purtroppo anche questo proposito interferirà non poco con quello di riposarmi, anche perché continuo a non sentirmi bene, forse ho qualche lineetta di febbre e durante tutta la salita mi mancherà un po’ il fiato e faticherò a tenere il passo di Enrico. Dopo 100 metri di salita incrociamo la strada asfaltata per la Colla Sanson: avremmo potuto lasciare la macchina qui, anche se il posto non è molto, dopotutto a leggere il cartello che riporta 1 ora e 10 al Passo Collardente rispetto all’1,40 della partenza, avremmo risparmiato mezz’ora, anche se, visto, che in realtà ci abbiamo messo 10 minuti, ciò avrebbe significato arrivarci 20 minuti prima di essere partiti (a dire queste cose mi viene il dubbio di avercela ancora la febbre…). La salita continua prevalentemente nel bosco, senza panorami particolarmente interessanti, forse era davvero meglio partire da Monesi, da Realdo vale la pena solo per vedere il paese, da dove, tra l’altro, si ha anche la miglior vista sul monte… Per fortuna però facciamo in fretta e in 50 minuti dalla partenza circa siamo al Passo Collardente e da qui, in un’ora ancora raggiungiamo la vetta; per l’esattezza abbiamo impiegato 1 ora e 53 minuti da Realdo, con circa 10 minuti di sosta, per coprire 1200 metri di dislivello e 6 Km di lunghezza, togliendo la sosta sarebbe la media esatta dei 700 metri all’ora, non malissimo se era proprio vero che avevo la febbre, certo un po’ ho faticato… Dalla vetta vista molto bella sulle liguri e, in particolare, sul Mongioie, che, da qui, sembra slanciato e a punta, e anche su parte delle Marittime e il Monviso. Lato mare nitida vista sulla Corsica (così tanto che la scambiamo per una nuvola nera…) e a est fino all’isola d’Elba. In vetta interessanti anche alcune fortificazioni, ma non ci dilunghiamo più di tanto, visto il freddo. Proseguiamo quindi fino al Rifugio Sanremo, ammirando nel contempo le stratificazioni contorte che precipitano dalla vetta del Saccarello, dove ci fermiamo a mangiare: qui il clima è molto più caldo e ci possiamo mettere in maniche corte… Panoramica ancora la discesa verso il Passo di Garlenda, dal quale, finalmente, riconosciamo la Corsica, in effetti, molto ben visibile… Durante la strada avvistiamo anche una pietra piena di fossili a fucoidi e anche di alcune foglioline. La discesa verso Verdeggia è comoda e più panoramica di quello dell’andata, ma il paese non si vede finche non ci arriviamo. Da qui troviamo una scorciatoia che ci fa risparmiare un 500 metri di strada asfaltata, ma più avanti ci accorgiamo di un altro sentiero segnato, che, passando più in alto, ci avrebbe fatto tagliare quasi tutta la provinciale, ma tutto sommato non è un problema: di strada asfaltata ci sono solo 2 Km e non passa una macchina… Fine gita con visita al paese di Realdo per affacciarsi sul precipizio impressionante su cui sono costruite le case. Durante il viaggio in macchina breve sosta per fotografare la bella Rocca di Andagna, meritevole sicuramente di una prossima escursione.