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Cima Baussetti, Robert e Rocca dell’Aquila anello per i Laghi Lamazzi da Valcasotto

Cima Baussetti, Robert e Rocca dell’Aquila anello per i Laghi Lamazz...

Percorso Inedito
01-06-2019
Valcasotto (990) – Pian Marta (1425) – Rifugio Manolino (1610) – Rocca dell’Aquila (1875) – Passo della Valletta (1820) – Cima Baussetti (2000) – Cima Robert (1820) – Valcasotto (990).
21,7 Km circa.
1200 m. circa.
Em, Ornella, Daniela e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la salita alla Rocca dell’Aquila in quanto senza sentiero ed a tratti ripida, oltre alcune roccette scomode sulla cresta di vetta, tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada a10 fino a Savona, dove si imbocca la Savona Torino e la si segue fino all’uscita di Niella Tanaro. All’uscita imbocchiamo la SP60 verso sinistra seguendo le indicazioni per San Michele Mondovì. Giunti a San Michele attraversiamo il paese e, quasi all’uscita dello stesso, prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Val Corsaglia e Val Casotto. Al successivo bivio per Bossea e Moline sulla destra non continuiamo invece dritti sulla SP35. Al successivo bivio prendiamo a sinistra per Pamparato e Roburent, lasciando a destra per Mondovì. Giungiamo quindi a Roburent e al bivio per San Giacomo sulla destra, noi proseguiamo dritti per Pamparato. In località Serra troviamo quindi un bivio dovre proseguiamo ancora dritti per Pamparato, lasciando a destra per Montaldo, per giungere quindi ad una rotonda, dove prendiamo a destra la prima uscita per Valcasotto. Giunti a Valcasotto parcheggiamo in uno slargo a destra subito prima della piccola Cappella San Rocco (sulla destra della careggiata, subito prima a sua volta di un negozio di Panetteria Commestibili).
dal parcheggio proseguiamo neanche 100 metri su asfalto e quindi imbocchiamo la sterrata sulla destra, recante indicazioni per il Rifugio Manolino, dove siamo diretti. Continuiamo quindi sulla sterrata guadando quasi subito un torrente e poi proseguendo paralleli ed a sinistra del Torrente Casotto pe run buon tratto, fino a giungere ad un bivio, dove un cartello ci indica a sinistra per il Rifugio Manolino, mentre lasciamo a destra una carrareccia che prosegue dritta e che costituiva il vecchio sentiero, ora dismesso e con problemi di guado poco più avanti. Compiamo quindi un ampio tornante distaccandoci dal torrente e quindi proseguiamo più o meno dritti per oltre un km, giungendo quindi ad un piccolo tornante, dove subito dopo il quale lasciamo la sterrata per seguire i segnavia verso destra, che ce la fanno scorciare leggermente. Dopo 370 metri ci riimmettiamo sulla sterrata in località Pian di Marta, e, dopo altri 300 metri circa in piano, la sterrata si trasforma in sentiero ed iniziamo a salire verso il Rifugio Manolino. Giunti in vista del rifugio, in corrispondenza di alcuni ruderi, la traccia segnata tende un po’ a perdersi, ma ci si può dirigere al rifugio che è la nostra meta. Giunti al Rifugio, prendiamo la sottostante carrareccia sulla destra, con la quale, in breve, giungiamo ad una cappelletta. Dalla Cappelletta proseguiamo su sentiero in direzione pressochè ovest, ignorando un poco evidente bivio sulla destra. Passiamo quindi sotto le incombenti pareti della Rocca dell’Aquila che ci sovrasta a sinistra e superatele (ignorato un ulteriore e non molto evidente bivio a destra), scorgiamo a sinistra un’agevole via di salita alla Rocca che prima sembrava irraggiungibile. Saliamo quindi a sinistra tra cespugli ed alberi non troppo fitti, fino a raggiungere il crinale, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo in oltre 200 metri di cresta con qualche roccetta, sulla vetta. Torniamo quindi sui nostri passi al sentiero segnato e riprendiamo a seguirlo in salita, giungendo in 350 metri circa al primo dei Laghi Lamazzi. Da qui possiamo proseguire sul sentiero od esplorare un po’ i vari laghi, che il terreno consente di muoversi a piacimento, per dirigerci poi verso l’evidente crinale a destra della Cima Baussetti. Il sentiero segnato segue fedelmente il crinale a tratti ripido per giungere quindi in vetta, dove troviamo una corce ed un soldato napoleonico in ferro battuto. Dalla vetta proseguiamo sul crinale in leggera discesa in direzione sud, superiamo una deviazione a destra con cartello che indica per Valcasotto (volendo possiamo tornare anche da questa) e proseguiamo dritti fino alla Cima Robert, in vetta alla quale troviamo un recinto ed alcuni soldati napoleonici in ferro battuto. Alla vetta proseguiamo ancora 150 metri sul crinale, per prendere poi a destra praticamente senza traccia, ma seguendo dei paletti in legno. La traccia diventa quindi più evidente e la seguiamo fino ad una malga, sotto la quale imbocchiamo una sterrata che cominciamo a seguire. Dopo più di 400 metri ci immettiamo quindi su una nuova sterrata che imbocchiamo verso destra in discesa. Scendiamo quindi sulla nuova sterrata per oltre 3,5 Km per giungere ad un bivio, dove a sinistra è indicato per il Colle Navonera, mentre noi proseguiamo a destra, giungendo in breve ad una cappelletta. Superata la Cappelletta la strada diventa poi asfaltata e, con una risalita finale, ci porta al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.
Gita lungamente su sterrate che porta però in posti pittoreschi come il Passo della Valletta ed il Rifugio Manolino, consigliabile quando c’è ancora troppa neve sulle cima maggiori delle liguri della Val Tanaro.
Percorso Inedito
01-06-2019
Valcasotto (990) – Pian Marta (1425) – Rifugio Manolino (1610) – Rocca dell’Aquila (1875) – Passo della Valletta (1820) – Cima Baussetti (2000) – Cima Robert (1820) – Valcasotto (990).
21,7 Km circa.
1200 m. circa.
Em, Ornella, Daniela e soundofsilence.
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Cima Baussetti, Robert e Rocca dell’Aquila anello per i Laghi Lamazzi da Valcasotto