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Cima della Fascia, Cima Jurin e Bec Rosso anello per il Vallone del Cross da Casali Barat

Cima della Fascia, Cima Jurin e Bec Rosso anello per il Vallone del Cr...

Percorso Inedito
20-10-2018
Casali Barat (1065) – Tetti Astegiani (1170) – Capanna Chiara (1430) – Colletto Cross (2270) – Cima della Fascia (2495) – Punta San Salvatore (2420) – Capanna Morgantini (2220) – Gias dell’Ortica (1915) – Colle Carbone (2000) – Cima Jurin (2185) – Bec Rosso (2150) – Casali Barat (1065).
19,2 Km. circa.
1800 m. circa.
EM e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Direi tutto E, per escursionisti medi, un minimo di attenzione scendendo per la cresta dopo la Punta San Salvatore, con un poco di ghiaietto e qualche roccetta senza sentiero segnato e tratti senza sentiero per salire alla Cima Jurin e al Bec Rosso, ma su sentiero elementare, che, però, in caso della non rara nebbia, può causare problemi di orientamento.
Da Genova a Savona sull’A10 e quindi sullla Savona-Torino fino all’uscita di Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo e 1 Km prima di arrivarci si svolta a sinistra per Boves e, poi, subito prima di Borgo San Dalmazzo si svolta a sinistra per Limone Piemonte. Giunti a Limone si prende a sinistra Corso Torino (all’ingresso dell’abitato, indicazioni per gli impianti con cartelli marroni), quindi, giunti in Piazza Risorgimento, si prosegue dritti in Viale Valleggia e quindi via Almellina, che si percorre fino ad un cartello blu con intestazione bianca San Giovanni e scritte con freccia a sinistra: Barat, Almellina, Cros. Qui prendiamo appunto a sinistra e parcheggiamo dopo pochi metri prima dell’inizio dello sterrato.
dal parcheggio continuiamo sulla sterrata, segnata in biancorosso, e arriviamo quasi subito a dei cartelli in legno segnalanti Cross e altre direzioni. Poco dopo un nuovo cartello indica che siamo in località Casali Barat ed un altro indica la direzione per Capanna Chiara, alla quale, in effetti, ci stiamo dirigendo. Poco dopo notiamo un bivio a sinistra attraverso il torrente, ma noi continuiamo dritti sulla sterrata per qualche decina di metri ancora, per girare quindi a destra seguendo dei segnavia gialloverdi. Dopo un centinaio di metri troviamo un bivio a sinistra, ma noi proseguiamo dritti seguendo sempre i segnavia gialloverdi (che comunque continuano anche a sinistra) e traversando pressochè in piano per poi guadare un torrente e portarci sulla riva sinistra idrografica. Successivamente ci immettiamo su una sterrata in località Tetti Astegiani che imbocchiamo verso sinistra seguendo i cartelli per Cross e Capanna Chiara. Giunti all’imbocco del paese abbandonato prendiamo a sinistra la sterrata recante il cartello con segnalazione per Lu Viasol, per girare poi a destra, dopo poche decine di metri, seguendo sempre le indicazioni per Cross e Capanna Chiara. Ancora una volta poche decine di metri e ci immettiamo su un nuovo sentiero che imbocchiamo verso sinistra (segnalazioni per Capanna Chiara). Saliamo quindi nel bosco giungendo in breve ad una fonte (Sorgente del Sarvan), e continuiamo quindi a salire seguendo sempre i segnavia gialloverdi. A quota 1430 raggiungiamo Capanna Chiara (presente una fonte) e prendiamo a destra un’ampia carrareccia, per giungere quindi in breve a numerosi cartelli, dove prendiamo a sinistra una sterrata seguendo le indicazioni per Fascia e Jurin. Seguiamo quindi la sterrata in leggera discesa fino alla prima curva, dove la lasciamo per prendere a destra una carrareccia nei prati, che sale più o meno parallela ad un vecchio skilift abbandonato. Dopo una prima parte parallela allo skilift la carrareccia piega a sinistra e dirigendosi verso a dei cartelli. Pochi metri prima dei cartelli la carrareccia compie un tornante a destra e noi la seguiamo, giungendo quindi ad un bivio segnalato a destra per il Crest, mentre noi continuiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Cima della Fascia. Affrontiamo quindi la lunga salita nel Vallone del Cross, seguendo il sentiero contrassegnato da segni rossi. A quota 2215 troviamo un bivio a destra, contrassegnato con ometti di pietra e che, presumibilmente risale il soprastante canale roccioso, mentre noi continuiamo a sinistra, sul sentiero principale. Giunti al Colletto del Cross, imbocchiamo il sentiero sulla destra, che traversa sotto le pareti di Cima della Fascia. La traccia si distacca poi dalle pareti dirigendosi verso sinistra e diventa anche meno chiara e più difficile da seguire, pur essendo sempre presenti ometti e segni rossi. Ci dirigiamo comunque verso l’evidente crinale di fronte a noi, che porta a Cima della Fascia. Raggiunto il crinale pieghiamo a destra salendo più o meno liberamente, visto che è difficile individuare i segnavia, ma, in ogni caso, il terreno permette di passare più o meno dove si vuole. Giunti in vetta proseguiamo sulla cresta in direzione sud e la seguiamo senza problemi. Passiamo quindi quasi senza accorgersene sulla sommità della Punta San Salvatore e, quindi, sulla successiva elevazione della cresta, per poi scendere al sottostante colletto, dove pieghiamo a sinistra, seguendo la traccia verso la Capanna Morgantini. Ginti alla Capanna proseguiamo ancora pochi metri nella stessa direzione e, quindi, pieghiamo a sinistra su sentiero segnato in biancorosso, che, in breve, raggiunge la strada militare, che imbocchiamo in discesa verso sinistr ain corrispondenza di una “S”. Seguiamo quindi la strada fino a giungere poco sopra i prati circondati da zone carsiche del Gias dell’Ortica (quota 1915 circa), qui, dove la strada compie un grande tornante, la lasciamo per prendere una chiara traccia non segnata a sinistra, Il sentierino imboccato permette di accorciare un po’ il percorso, rispetto al percorso segnato che si diparte dalla strada circa 400 metri dopo. Seguiamo quindi il sentierino che si riunisce a quello segnato corrispondenza del Colle del Carbone, dove iniziamo a scendere sull’altro versante, seguendo adesso il sentiero con segnavia biancorossi. Scendendo dal Colle ci teniamo sul sentiero più a sinistra, seguendo comunque i segnavia. Dopo la breve discesa iniziamo la più lunga risalita verso il monte Jurin e, giunti a quota 2150 circa, si lascia il sentiero, prima che questo inizi a perdere un poco di quota, per prendere a sinistra senza traccia, ma su facile terreno, dirigendosi verso l’evidente panettone erboso con sopra un cartello verde. Giunti così in cima al Monte Jurin continuiamo a sinistra verso il vicino e antistante Bec Rosso (seguiamo più o meno la direzione ovest), , seguendo poi alcuni pali e/o ometti di pietra, arriviamo di fronte al facile risalto finale di una decina di metri, che superiamo facilmente sulla massima pendenza. Dalla vetta possiamo poi continuare nella stessa direzione per 90 metri circa, per giungere così alla croce di vetta, posta un poco più in basso per essere visibile dal paese. Dalla cima torniamo sui nostri passi fino al colletto precedente la cima, dove prendiamo a sinistra su chiara traccia. Scendiamo quindi lungo un canalino naturale tra formazioni carsiche, per giungere quindi ad una zona prativa, dove troviamo un cartello indicante la direzione da cui proveniamo per il Monte Jurin. Scendiamo quindi sul nuovo sentiero segnato in biancorosso che attraversa una bella zona di balze carsiche. Giungiamo poi ad un bivio a quota 1870 circa, dove a destra ci si dirige verso Punta Mirauda, mentre noi continuiamo dritti a sinistra. Il sentiero piega quindi a sinistra per traversare sotto le pareti ovest del Bec Rosso e, dopo un lungo traverso in cui perdiamo 300 metri di quota, arriviamo ad un bivio segnalato con cartelli, al quale eravamo passati vicini all’andata, per dirigerci poco prima verso il Vallone del Cross. Da detto bivio scendiamo dritti per la massima pendenza su una traccettina abbastana evidente. Continuiamo quindi dritti sullo spallone erboso anche quando tracce sembrano dipartirsi a sinistra e a destra, a quota 1500 circa. Al termine dello spallone erboso giungiamo al limitare del bosco, dove prendiamo immediatamente a destra una traccia tra gli alberi. Usciti in breve dal bosco, pieghiamo nuovamente a sinistra su un altro spallone erboso che punta a delle baracche, dove ritroviamo anche la sterrata iniziale, che imbocchiamo verso destra. Seguendo la sterrata passiamo prima a fianco ad alcune case, quindi costeggiamo a sinistra il torrente ed arriviamo ad un bivio segnalato con numerosi cartelli, dove proseguiamo dritti sulla sterrata seguendo altresì il cartello per Limone. A quota 1120 circa chiudiamo l’anello passando davanti al punto in cui abbiamo lasciato la sterrata all’inizio del giro, per continuare quindi sui nostri passi dell’andata fino alla macchina.
gita lunga ma abbastanza varia ed interessante, specie dal Colletto del Cross in poi, da dove possiamo iniziare ad ammirare la fantastica zona carsica della conca delle carsene, nonché gli scenografici torrioni del Cross, dei quali si ha anche un ottimo panorama dalla Cima Jurin.
Percorso Inedito
20-10-2018
Casali Barat (1065) – Tetti Astegiani (1170) – Capanna Chiara (1430) – Colletto Cross (2270) – Cima della Fascia (2495) – Punta San Salvatore (2420) – Capanna Morgantini (2220) – Gias dell’Ortica (1915) – Colle Carbone (2000) – Cima Jurin (2185) – Bec Rosso (2150) – Casali Barat (1065).
19,2 Km. circa.
1800 m. circa.
EM e soundofsilence.
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