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Bric Campanino anello per il Lago Terrasole e il Monte Alpetta da Maire Rocca Rossa

Bric Campanino anello per il Lago Terrasole e il Monte Alpetta da Mair...

Percorso Inedito
30-05-2019
Maire Rocca Rossa (1475) - Lago Terrasole (1770) – Colle Campanino (2130) - Bric Campanino (2255) - Lago Campanino (2070) – Colle Campanino (2130) – Bric Campanino (2255) – Monte Alpetta (1925) - Maire Rocca Rossa (1475).
14 Km. circa.
900 m. circa.
Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Senza neve EE, per escursionisti esperti, l’ultima parte della salita al Bric Campanino, EE anche parte della cresta verso il Monte Alpetta quando si incontrano guglie di roccia a sbarrare la strada, ma che possono essere in parte aggirate e anche per alcuni tratti ripidi e\o scomodi, tutto il resto E, per escursionisti medi. Con neve la situazione cambia e occorre dotarsi di ramponi da usare, all’occorrenza, anche sull’erba bagnata se la neve non offre presa, nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata noi la salita al Bric Campanino diventa tutta F+ (alpinistico facile superiore), per l’attraversamento di lingue di neve da non sottovalutare e che vanno preferibilmente evitate, se possibile, e anche per la salita alla vetta abbiamo dovuto arrampicare su crestina tra il I ed il II grado; in generale comunque, in queste condizioni, occorre saper fare le scelte giuste di dove passare e dove no, occorre indubbiamente esperienza e molta prudenza.
Da Genova a Savona sull’A10 e quindi sullla Savona-Torino fino all’uscita di Mondovì. Da Mondovì si segue per Cuneo e 1 Km prima di arrivarci si svolta a sinistra per Boves e, poi, subito prima di Borgo San Dalmazzo si svolta a sinistra per Limone Piemonte. Giunti a Limone si svolta a sinistra, alla fine del paese, in via Divisione Alpina Cuneense, quindi si segue Via Valbusa, poi Via San Secondo, per svoltare quindi a destra in via Genova e, infine, a sinistra in Via San Giovanni., che continuiamo a seguire, anche quando diventa sterrata, per 4 Km complessivi dall’inizio di quest’ultima strada. Si percorre quindi la sterrata fino al divieto di transito in corrispondenza di uno slargo che consente a più macchine di parcheggiare.
dal parcheggio continuiamo sulla sterrata in salita fino al divieto per i mezzi motorizzati, quindi continuiamo ancora sulla sterrata, ora più ripida, fino a giungere al bivio segnalato sulla destra, per il Lago Terrasole, che imbocchiamo. Superata di poco quota 1600, giungiamo al Lago Secco, indicato da un cartello. Continuiamo quindi, ora su sterrata, passando poco sotto ad un lago artificiale usato per i cannoni sparaneve. Poco dopo la sterrata si divide in due: a sinistra in ripida salita sale verso il Monte Alpetta, mentre noi prosegiamo invece a destra verso il Lago Terrasole, che in breve raggiungiamo. Dal Lago continuiamo su sterrata che da qui sale un po’ più ripidamente fino ad poggio, per poi continuare in falso piano fino alla Baita 2000. Qui prendiamo a sinistra la sterrata che risale la pista da sci e quasi subito l’abbandoniamo per proseguire dritti su un sentierino che sale percorre un crinale di poco soprastante e che permette di scorciare un poco la strada. Alla fine del crinale, in corrispondenza dell’arrivo di una seggiovia, riprendiamo la strada e la seguiamo fino al Colle Campanino. Dal colle proseguiamo qualche metro sulla strada e, avvistato il sottostante laghetto in disgelo, ci dirigiamo a vista verso lo stesso, cercando di seguire il pendio più conveniente. Torniamo quindi al colle e da qui imbocchiamo il sentiero sulla destra che taglia in piano la parete ovest del Bric Campanino. Seguiamo quindi il sentiero fino a che giunge sul crinale (noi abbiamo tagliato dritti prima sulla massima pendenza del versante soprastante, per evitare l’ennesima brutta lingua di neve) e qui compiamo un tornante a destra ed arriviamo quindi alla base della piramide sommitale. Da qui nell’occasione siamo saliti direttamente verso la vetta, seguendo tracce di sentiero e cercando anche di evitare la neve, esiste però altro sentiero più chiaro che invece di salire direttamente taglia in piano le pareti verso sinistra, per poi salire da dietro alla vetta, ma nell’occasione l’abbiamo evitato in quanto pericolosamente innevato. Giunti in vetta torniamo sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo raggiunto il crinale e continuiamo sullo stesso seguendo il filo di cresta, pressochè in direzione nord. Giungiamo quindi sulla vetta di una prima facile elevazione, che però presenta sull’altro versante un ripido pendio, in cui, specie in presenza di neve, occorre scegliere i punti dove passare. Giungiamo quindi ad una selletta, in fronte alla quale una paretina di 3 metri ci sbara la strada, occorre quindi aggirarla sulla sinistra e con un facile passaggio tra le rocce riguadagnare la cresta, che presenta però una seconda più facile paretina, che si aggira in parte a destra su sentierino e quindi si scala direttamente. Da qui in poi la cresta torna facile e la si segue fino agli impianti dell’Alpetta, con l’unico problema di dover evitare un po’ la vegetazione. Giunti all’arrivo dello skilift si segue per un po’ la pista in discesa a sinistra verso la strada da cui siamo venuti, per poi traversare a destra nel punto più conveniente per salire l’evidente collinetta erbosa sulla destra, che costituisce la vetta del Monte Alpetta. Guadagnata la vetta si scende sull’altro versante e si continua poi dritti tra roccette, fino a che non conviene tagliare a sinistra per riguadagnare la sterrata in discesa dallo skilift (forse conviene tagliare prima di quanto abbiamo fatto noi a sinistra, in quanto l’attraversamento della zona di roccette è facile, ma occorre individuare il percorso giusto). Raggiunta la sterrata la seguiamo e, dopo poco, raggiungiamo la sottostante altra sterrata percorsa all’andata, che imbocchiamo verso destra, tornando alla macchina sui nostri passi.
gita indubbiamente decisamente più bella se fatta con un po’ di neve attorno come l’abbiamo fatta noi, neve che rende però anche molto più delicata la salita al Bric Campanino, e che può diventare bellissima se si trova il Lago Campanino nelle giuste condizioni di scioglimento, come l’avevo trovato in effetti nello stesso periodo due anni fa. Il giro può essere allungato e reso più interessante continuando dal Colle Campanino fino al Colle Perla e da qui imboccare il sentiero che consente di compiere un anello quasi completo, come descritto in altra pagina di questo sito.
Percorso Inedito
30-05-2019
Maire Rocca Rossa (1475) - Lago Terrasole (1770) – Colle Campanino (2130) - Bric Campanino (2255) - Lago Campanino (2070) – Colle Campanino (2130) – Bric Campanino (2255) – Monte Alpetta (1925) - Maire Rocca Rossa (1475).
14 Km. circa.
900 m. circa.
Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e soundofsilence.
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Bric Campanino anello per il Lago Terrasole e il Monte Alpetta da Maire Rocca Rossa