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San Pietro ai Monti anello per il Sentiero dei Daini e Valle del Vero da Grotte Toirano

San Pietro ai Monti anello per il Sentiero dei Daini e Valle del Vero ...

Percorso Inedito
19-04-2009
Grotte di Toirano (140) – Sentiero dei Daini - San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) – San Pietrino (465) – Cascata del Vero (385) – Grotte di Toirano (140).
9 Km. circa.
850 m. circa.
Jack, Franco, Renata e, suppongo, marito di cui non mi ricordo il nome e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la deviazione per la Cascata del Vero, su sentiero stretto e roccioso. EE la prima parte del sentiero dei Daini fino al bivio con il DSP, ma senza particolari difficoltà, a parte quelle di orientamento per la traccia veramente poco riconoscibile (i segnavia a forma e colore di zoccolo di Daino non hanno mai aiutato, in quanto praticamente invisibili, al contrario degli ometti di pietra che invece sono utilissimi). F+, alpinistico facile superiore, la seconda parte del sentiero che presenta passaggi su roccia sì agevolati da catene e canaponi, ma restano comunque molto impegnativi, specie la prima catena su una parete di 5-6 metri con primo saltino strapiombante e con scarsi appoggi, e anche il breve saltino in discesa, terzo tratto attrezzato, che forse una volta si superava più facilmente (manca forse una staffa?), ma che adesso è veramente impegnativo essendo fortemente strapiombante e non essendoci punti per appoggiare i piedi. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Autostrada da Genova fino a Borghetto Santo Spirito, quindi proseguire fino a Toirano e poi seguire le indicazioni per le Grotte fino al parcheggio oltre il cancello (se aperto).
dal parcheggio si prende la salita verso le Grotte, si lascia a destra l’ingresso delle grotte e quindi si continua sull’unico sentiero segnato TA in giallo rosso (Terre Alte) per circa 440 metri dal bivio per le Grotte, fino a dove troviamo sulla sinistra le indicazioni per il Sentiero dei Daini, che imbocchiamo. Il sentiero è indicato da ometti che bisogna cercare di non perdere e scende subito in breve al torrente, per guadarlo e quindi risalire ripidamente sull’altro versante. Aggiriamo quindi lo spigolo roccioso che ci sovrastava piegando a destra. Passiamo quindi un tratto in falsopiano per poi riprendere a salire ripidamente accanto alle pareti sulla destra, dove incontriamo subito una piccola cavità. Giunti quasi in cima al pendio, il sentiero piega bruscamente a sinistra ed inizia una lunga traversata complessivamente abbastanza in piano, ma con qualche saliscendi. Arriviamo quasi subito in effetti ad un forcella rocciosa, dove, arrampicando con un passo esposto di II, possiamo giungere in cima ad un torrione sulla sinistra. Scendiamo quindi brevemente dalla forcella e riprendiamo a traversare pressochè in piano. Aggiriamo quindi, curvando verso destra un nuovo spigolo roccioso caratterizzato da un torrione attaccato alla parete, ma con una piccola finestra alla base. Dopo una nuova ripida salita giungiamo quindi nuovamente ad aggirare le pareti in corrispondenza di una bella ed ampia terrazza\radura. Passata la terrazza e successivi balconi rocciosi a picco sulla vallata sottostante, il sentiero giunge nuovamente, senza grosse salite, ad uno spigolo roccioso da aggirare. Qui cominciano i bolli rossi e alcune scritte sempre in rosso su pietra, ci indicano, a sinistra ed in discesa, il sentiero DSP che scende verso il Salto del Lupo. Seguiamo quindi per pochi metri i bollini rossi, fino ad arrivare nuove scritte sui sassi, che indicano dritti in salita per il Sentiero dei Daini, mentre a sinistra continua il sentiero DSP che giunge sempre nei pressi di San Pietro, ma con percorso molto più facile. Noi prendiamo dritti a destra, salendo una breve pietraia, che ci porta alla base di una difficile parete, da superare con l’ausilio di una catena. Superata la catena si prosegue dritti seguendo gli ometti, più o meno per filo di cresta, fino a raggiungere una nuova più alta parete, ma decisamente più facile, che si supera comunque con l’ausilio di un canapone. Superata la parete si continua per filo di cresta seguendo gli ometti fino a quota 760 circa, dove il sentiero devia a sinistra in corrispondenza di uno sperone roccioso per attraversare invece un pendio boscoso, e compiere poi un tornante una ventina di metri più sopra. Il tornante ci porta ad un saltino di roccia in discesa, attrezzato anch’esso con catena e che da accesso ad una larga e facile cengia erbosa che porta alla base di un canalino, che con passaggi di I grado, porta ad un ripiano poco sotto il sentiero segnato per San Pietro. Qui si può scendere sull’altro versante e ricollegarsi al sentiero più in basso, o salire, come abbiamo fatto noi, le rocce soprastanti (I grado) per poi raggiungere in breve il sentiero segnato che imbocchiamo verso sinistra ed, in breve, ci porta alla Chiesa di San Pietro ai Monti, posta sulla vetta del Monte Varatella. Da San Pietro ai Monti scendiamo sui nostri passi fino al bivio con il Sentiero dei Daini da cui siamo venuti, ma continuiamo invece dritti sul sentiero principale, che scende a tornanti ed è segnato con un = rosso. A quota 455 circa troviamo quindi un bivio con il sentiero Terre Alte sulla destra, che possiamo imboccare subito per tornare, oppure, come abbiamo fatto noi, proseguire sull’uguale rosso (che adesso procede appaiato al Terre Alte), fino a giungere alla Chiesetta di San Pietrino. Dalla Chiesa torniamo sui nostri passi seguendo il Sentiero Terre Alte e pure l’uguale rosso, in direzione di San Pietro ai Monti. Dopo un tratto in piano giungiamo ad una bella e grande radura erbosa, all’estremità della quale troviamo un cartello che indica a destra per San Pietro, mentre noi prendiamo a sinistra in discesa (si tratta del bivio nominato in precedenza). Si scende quindi prima dolcemente e poi un ripido tratto roccioso, che ci porta alla base delle pareti di destra. Qui possiamo deviare a destra (ometti di pietra) seguendo una stretta traccia in parte rocciosa, che ci porta fino al cospetto della Cascata del Vero. Torniamo quindi sui nostri passi e continuiamo a scendere passando per il bivio per il Sentiero dei Daini imboccato all’andata e, quindi, torniamo brevemente sui nostri passi fino al parcheggio.
Il Sentiero dei Daini è sicuramente un sentiero selvaggio e difficile, anche se con gli anni la percorrenza lo ha reso più individuabile e l’orientamento è divenuto più facile, ma le difficoltà sono rimaste uguali e sicuramente dà soddisfazione il riuscire a percorrerlo, ma per quanto riguarda la bellezza, a mio parere, in zona ci sono percorsi più belli ed altrettanto, se non più selvaggi, come descritto in questo sito per esempio nella traversata dal Salto del Lupo alla Punta Alzabecchi. In ogni caso resta un percorso consigliabile, anche se la bilancia bellezza\difficoltà pende sicuramente verso la seconda.
Percorso Inedito
19-04-2009
Grotte di Toirano (140) – Sentiero dei Daini - San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) – San Pietrino (465) – Cascata del Vero (385) – Grotte di Toirano (140).
9 Km. circa.
850 m. circa.
Jack, Franco, Renata e, suppongo, marito di cui non mi ricordo il nome e soundofsilence.
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