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Monte Ravinet e San Pietro ai Monti dalle Grotte di Toirano

Monte Ravinet e San Pietro ai Monti dalle Grotte di Toirano

Percorso Inedito
20-12-2008
Grotte di Toirano (100) – Sentiero Terre Alte – Cascata del Vero (380) – San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) – Monte Ravinet (1061) - San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) - Grotte di Toirano (100).
12,2 Km circa.
950 m. circa.
soundofsilence.
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Tutto E, per escursionisti medi, ma il sentiero per il Ravinet è al limite dell’EE, per escursionisti esperti, in quanto necessita di un minimo di esperienza per non perdere la traccia.
Autostrada da Genova fino a Borghetto Santo Spirito, quindi proseguire fino a Toirano e poi seguire le indicazioni per le Grotte fino al parcheggio oltre il cancello (se aperto).
dal parcheggio passiamo il cancello delle grotte, che nell’occasione era chiuso, quindi dopo la biglietteria imbocchiamo il Sentiero delle Terre Alte che sale in un ambiente selvaggio di pareti e gole verticali. Dopo poco incontriamo un bivio segnato: Sentiero dei Daini – Anello di San Pietro, ma noi proseguiamo invece sul sentiero Terre Alte nel vallone del Vero. Dopo poco si comincia a intravedere una maestosa cascata (maestosa non certo per portata, ma per altezza del salto verticale – sarebbe di certo molto più bella da vedere in piena, alla quale il sentiero si avvicina fino ad un evidente bivio; qui abbandoniamo momentaneamente il sentiero per andare a raggiungere la cascata: il sentierino pur sconnesso non presenta difficoltà e permette di arrivare agevolmente fin sotto la cascata, deviazione che vale sicuramente la pena. Ripreso il sentiero delle Terre Alte arriviamo fino a dei bei prati, dove è presente anche una sorgente, qui lasciamo il sentiero Terre Alte ed iniziamo a salire verso San Pietro ai Monti, seguendo i segnavia = e triangolo rossi. Arriviamo quindi a San Pietro ai Monti dopo circa 45 minuti: il panorama sulla Gallinara e sulle alpi liguri è decisamente bello, grazie a una giornata discretamente nitida, anche se non molto fredda. Per andare sul Monte Ravinet occorre poi seguire ancora per un poco l’= rosso finche questo dopo poche decine di metri non devia verso l’interno, mentre bisogna invece continuare a seguire una traccia non segnata sul crinale. La traccia non segnata procede praticamente in piano fino a raggiungere il crinale sul versante sud del Ravinet. L’orientamento, almeno all’andata è abbastanza facile. ed è aiutato da qualche rara tacca rossa e da qualche ometto, ma comunque basta seguire il crinale in discesa dal versante est di San Pietro ai Monti fino all’incrocio col crinale sud del Ravinet. e da qui si segue il crinale verso nord fino in vetta, senza più praticamente alcune sentiero, ma sempre con qualche ometto e traccia di vernice rossa ogni tanto. Il ritorno avviene per la stessa via.
Il Ravinet aggiunge una bella vista sulle alpi liguri della Val Tanaro alla gita classica a San Pietro ai Monti. Meglio comunque fare un anello, come descritto anche in altre pagine di questo sito.
Percorso Inedito
20-12-2008
Grotte di Toirano (100) – Sentiero Terre Alte – Cascata del Vero (380) – San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) – Monte Ravinet (1061) - San Pietro ai Monti (Monte Varatella - 885) - Grotte di Toirano (100).
12,2 Km circa.
950 m. circa.
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Monte Ravinet e San Pietro ai Monti dalle Grotte di Toirano


Incerto fino all’ultimo sulla meta tra una discesa in riviera alla spiaggia del Cantun e un’esplorazione alla ricerca di un sentiero sul versante meridionale della Rocca Barbena, va a finire, come al solito, che non vado a nessuna delle due mete..… In un eccesso di prudenza, favorita anche dal fatto che sarò di nuovo solo, decido in effetti che è meglio fare un’escursione esplorativa in zona per assicurarsi sulla presenza di neve, prima di avventurarsi nell’esplorazione della Rocca Barbena, visto poi che, sempre in zona, avrei in programma pure un’altra esplorazione alla ricerca di misteriosi torrioni di sfasciumi partendo dal Salto del Lupo… Capita quindi a fagiolo la descrizione di un’escursione che ho reperito su internet, relativa al monte Ravinet: Il Ravinet è più basso della Rocca Barbena di circa 100 metri, la salita è tutta sul versante sud, c’è la possibilità di fermarsi più in basso a San Pietro ai Monti, completando comunque un’escursione che sembra interessante data la descrizione che ho appunto reperito su internet. Arrivo quindi alle Grotte di Toirano verso le 9 e visto che sono chiuse fino a Natale, mi tocca parcheggiare all’esterno, con la conseguenza che al ritorno dovrò andare via in retromarcia. Con mia grande sorpresa mi accorgo di non essere solo, altre 2 macchine sono arrivate prima di me e i relativi occupanti stanno partendo zaino in spalla. Mi preparo per partire quindi e dopo un po’ raggiungo il gruppo in questione, contento di non essere solo; vorrei intavolare discorso e chiedere dove vanno, avevo notato su una delle macchine in questione un adesivo recante l’effigie di un pippistrello, devono essere speleologi, potrei anche chiedergli informazioni sulla grotta dei Bausi Rusci (che si trova nei dintorni e alla quale vorrei fare un salto se mi avanza del tempo, ho anche portato casco e lampada…) e così, perso come sono in questi pensieri, perdo l’occasione di parlargli subito e, come si sa, noi timidi se non parliamo subito non lo facciamo più e di solito è la seconda ipotesi.. Non mi resta quindi che proseguire da solo, voltandomi ogni tanto indietro per vedere se c’è ancora qualcuno, ma non vedrò nessuno per il resto della giornata…. Passata la biglietteria delle Grotte imbocco il Sentiero delle Terre Alte che sale in un ambiente selvaggio di pareti e gole verticali. Dopo poco incontro un bivio segnato: Sentiero dei Daini – Anello di San Pietro, potrebbe fare al caso mio è proprio dove voglio andare, ma la descrizione che ho dice di seguire il sentiero Terre Alte nel vallone del Vero e che qui dovrebbero esserci le cose più interessanti… Decido allora di proseguire rimandando semmai, se riuscirò a individuarlo, il sentiero dei Daini al ritorno. Dopo poco si comincia a intravedere una maestosa cascata (maestosa non certo per portata, ma per altezza del salto verticale – sarebbe di certo molto più bella da vedere in piena, ma dopo tutto quello che è piovuto, se non è in piena adesso non resta che venirci durante un temporale…) alla quale il sentiero si avvicina fino ad un evidente bivio; qui abbandono momentaneamente il sentiero per andare a raggiungere la cascata: il sentierino pur sconnesso non presenta difficoltà e permette di arrivare agevolmente fin sotto la cascata, deviazione che vale sicuramente la pena. Ripreso il sentiero delle Terre Alte arrivo fino ai bei prati di San Pietrino, dove è presente anche una sorgente; non riesco invece a trovare la chiesetta, che probabilmente si trova sul proseguimento del sentiero Terre Alte, ma io invece devo cambiar strada e seguire il sentiero per San Pietro ai Monti, segnato ora con un = e un triangolo rossi. Arrivo quindi a San Pietro ai Monti dopo circa 45 minuti: il panorama sulla Gallinara e sulle alpi liguri è decisamente bello, grazie a una giornata discretamente nitida, anche se non molto fredda, posso, in effetti, permettermi le maniche corte per tutta la giornata… Per andare sul Monte Ravinet occorre poi seguire ancora per un poco l’= rosso finche questo dopo poche decine di metri non devia verso l’interno, mentre bisogna invece continuare a seguire una traccia non segnata sul crinale. La traccia non segnata procede praticamente in piano fino a raggiungere il crinale sul versante sud del Ravinet. L’orientamento, almeno all’andata è abbastanza facile ed è aiutato da qualche rara tacca rossa e da qualche ometto, ma comunque basta seguire il crinale in discesa da versante est di San Pietro ai Monti fino all’incrocio col crinale sud del Ravinet e da qui si segue il crinale verso nord fino in vetta, senza più praticamente alcune sentiero, ma sempre con qualche ometto e traccia di vernice rossa ogni tanto. Altra questione è invece il ritorno in discesa dove, non avendo il riferimento della vetta, non so se sarei riuscito a trovare tanto facilmente il sentiero all’incrocio tra i 2 crinali se non avessi avuto con me il GPS (per facilitare il ritorno ho anche spento la registrazione per non avere un groviglio di tracce su cui districarmi…). Dalla vetta si gode un gran bel panorama sulle Alpi Liguri tra cui spiccano il Castellermo, la Rocca Barbena (a proposito, pare ancora spruzzata di neve anche sul versante sud, probabilmente ho fatto bene a non andarci…), il Galero, l’Antoroto, Il Pizzo d’Ormea e il Mongioie, o, almeno a me sembravano quelli… Dalla vetta mi pare ci sia anche una qualche traccia verso nord che immagino possa scendere sulla strada che viene dal Giogo di Toirano, ma mi sembra già abbastanza complicato ritornare sui miei passi per tentare un esperimento diverso… Il ritorno, grazie al GPS, si rivela più facile del previsto, ma avrò comunque modo di dimostrare cosa sarei potuto riuscire a fare col mio senso dell’orientamento da escursionista esperto, cercando per almeno dieci minuti, tornato a San Pietro ai Monti, il sentiero per la discesa… Trovato il sentiero per la discesa non troverò invece il sentiero dei Daini e quindi decido di tornare, giunto ormai a San Pietrino, per l’= rosso che mi riporterà fino alla strada asfaltata sopra Toirano e da qui, in cinque minuti, alla macchina parcheggiata davanti al cancello delle Grotte.