Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Punta Alzabecchi anello per l’ex discoteca Domina e la strada dalla Sella Alzabecchi

Punta Alzabecchi anello per l’ex discoteca Domina e la strada dalla ...

Percorso Inedito
08-11-2008
Sella Alzabecchi (695) - Punta Alzabecchi (794) – Ex Discoteca Domina (560) – Sella Alzabecchi (695).
6 Km circa.
300 m. circa.
Erika e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
E, per escursionisti medi fino alla Punta Alzabecchi, poi EE, per escursionisti esperti, la cresta fino al Domina, in quanto senza sentiero tracciato ed occorre quindi sapere scegliere dove passare, E infine il ritorno su strada.
Da Genova con l’A10 fino all’uscita di Borghetto Santo Spirito, poi si prende la provinciale per Bardineto (Sp60) e la si segue fino alla Sella Alzabecchi, 2,2 Km circa prima del Giogo di Toirano e 2,9 Km dopo il rudere dell’Ex discoteca Domina (posizionata appunto a dominare la vallata) e che si può riconoscere anche perché a sinistra si diparte una sterrata.
dal parcheggio imbocchiamo il sentiero segnato sulla destra e verso destra, per giungere in breve alla vetta della Punta Alzabecchi. Dalla vetta scendiamo sull’altro versante (direzione nord-est) per raggiungere l’estremità della cresta caratterizzata da grandi blocchi calcarei. Raggiunta l’estremità della cresta la percorriamo sul bordo in direzione sud-est, fino a giungere nei pressi del Domina dove questa si esaurisce nel parcheggio antistante. Per il Ritorno seguiamo la strada asfaltata.
bella cresta calcarea selvaggia e a strapiombo, caratterizzata in alcuni punti da grandi blocchi sovrapposti, bel panorama di vetta sul Castellermo, ma ritorno poco interessante su asfalto.
Percorso Inedito
08-11-2008
Sella Alzabecchi (695) - Punta Alzabecchi (794) – Ex Discoteca Domina (560) – Sella Alzabecchi (695).
6 Km circa.
300 m. circa.
Erika e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
Torna all'escursione

Punta Alzabecchi anello per l’ex discoteca Domina e la strada dalla Sella Alzabecchi


Partiamo verso ovest per approfittare di una tregua del maltempo con in programma soprattutto la salita della Rocca Barbena che contiamo di fare per un inesistente sentiero del versante sud che ci siamo promessi di inaugurare, ma passando nei dintorni vorremmo realizzare anche un'altra esplorazione salendo la Punta Alzabecchi dall'omonima Sella. Il sentiero per la Punta prevede una tempistica di 30 minuti e quindi ci dovrebbe essere il tempo per realizzare entrambe gli itinerari, ma, come al solito le cose andranno in maniera diversa dal previsto... L'idea della salita alla Punta Alzabecchi nasce non tanto per la Punta in sè stessa, ma con lo scopo di avvistare dall'alto i bellissimi torrioni di sfasciumi visibili dal sentiero Salto del Lupo - Giogo di Toirano (che ho percorso più volte nella prima parte per andare alla Grotta della Giara) guardando verso il lato ovest della vallata (verso la Punta Alzabecchi appunto) e vedere se riusciamo a trovare una via per avvicinarli dall'alto. Salita in breve la Punta Alzabecchi ci accorgiamo che la vista verso il fondo della vallata sottostante ci è impedito da un crinale poco distante. Decidiamo quindi di raggiungerlo: la via più breve è data da un sentiero non segnato che si diparte poco più in basso da quello per la Punta Alzabecchi. Lo seguiamo fin poco sotto il crinale per poi salire liberamente l'ultimo tratto. In cima alla cresta il panorama cambia, in meglio: ci troviamo su un altipiano carsico con belle emergenze e sulla cima di un profondo e verticale Canyon. Dei torrioni di sfasciumi però non c'è traccia, ma davanti a noi si sviluppa una lunga cresta sull'orlo del canyon che sembra facilmente percorribile; data la bellezza dell'ambiente e il mistero non risolto, decidiamo quindi di proseguire, incominciando a pensare di abbandonare l'altra meta prevista nel progetto originario, confortati in ciò, anche dalle nuvole che incominciano a ricoprire la Rocca Barbena, mentre noi, siamo ancora al sole... Il percorso sulla cresta è piacevole e facile e ritorna sulla strada in corrispondenza di un bar-ristorante posto su un tornante della strada provinciale. Noi invece siamo scesi ancora un pò in modo decisamente più difficoltoso attraverso un boschetto fitto e ripido, per poi scoprire al ritorno che, più in basso vi era un comodo sentiero che porta al predetto bar. Percorsa quindi tutta la cresta alla ricerca dei torrioni senza averli trovati, li scorgiamo, probabilmente, ancora più in basso dal bar in questione... Sembrano però irraggiungibili escursionisticamente da qui difesi da un grosso salto di roccia sovrastante, proprio sotto al punto in cui ci siamo fermati per tornare indietro dopo l'attraversamento del sunnominato boschetto; comunque la vista dall'alto non ha niente a che vedere con quella da sotto, dove i torrioni appaiono come una sfida alle leggi della fisica per come sembrano stare su per miracolo, formati da pezzi che niente sembrano avere in comune tra di loro.... quindi il rimpianto di non poterli raggiungere non è troppo forte e mi riprometto allora di tentare, prossimamente, di avvicinarli dal basso.... Torniamo quindi, per far prima, seguendo la strada asfaltata, proprio mentre cominciamo a cadere le prime gocce di pioggia, probabilmente abbiamo fatto bene a non andare alla Rocca Barbena.... In tutto il percorso di cresta, come da traccia GPS, misura poco più di 3 Km, volendo, permette anche in alcuni punti di scendere, almeno per un tratto, lungo le pareti del Canyon, e non presenta alcuna difficoltà neanche di orientamento, potendosi sempre vedere o intuire tutto il percorso, che d'altronde è quasi tutto a fil di cresta.