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Monte Carmo di Loano anello da Castagnabanca

Monte Carmo di Loano anello da Castagnabanca

Percorso Inedito
06-05-2021
Castagnabanca (565) – Rifugio Pian delle Bosse (830) – Sella Carmo (1315) – Monte Carmo (1389) – Bric Ciazzalunga (1216) – Colletto Rocca dell’Aia (780) – Castagnabanca (565).
10,5 Km. circa.
980 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
per me è E, per escursionisti medi, fino alla salita del Bric Ciazzalunga, anche se la cresta est del Carmo viene definita in loco EE, per escursionisti esperti, io ho trovato che non presenti particolari difficoltà, magari ci sono un paio di punti leggermente esposti, ma si può passare tranquillamente a distanza del precipizio. La salita al Ciazzalunga invece non è difficile, ma avviene senza traccia e su terreno abbastanza ripido, quindi per me EE, come la successiva discesa e collegamento col sentiero segnato, non difficile, ma in cui serve sapersi orientare in quanto la traccia è non presente o difficilmente riconoscibile, meglio avere al seguito traccia GPS per non perdersi. E quindi fino al Colletto della Rocca dell’Aia, E anche la salita verso lo Scoglio del Butto, mentre la discesa a fianco della Rocca dell’Aia è EE, per terreno ripido con traccia non sempre presente. E quindi il successivo ritorno a Castagnabanca.
da Genova in autostrada fino all’uscita da Pietra Ligure, dalla quale si continua sull’Aurelia in direzione ovest fino a Loano, dove si prende a destra la strada per Verzi. Giunti a Verzi si continua sulla ripida strada asfaltata, seguendo ai bivi le indicazioni per il Rifugio. La strada diventa poi sterrata, attualmente in buono stato, ma molto ripida. Io, giunto in corrispondenza di un orto cintato sulla destra, siccome la sterrata sembrava peggiorare, ho preferito parcheggiare in uno slargo a sinistra dove comunque sta una sola macchina. Dal punto dove mi sono fermato io comunque, proseguendo altri 250 metri di sterrata meno buona, si arriva ad un ampio parcheggio.
dal parcheggio proseguiamo per 250 metri su sterrata, per giungere al parcheggio ufficiale, dove imbocchiamo il sentiero segnato sulla destra per il Rifugio Pian delle Bosse, Dopo pochi metri ignoriamo un bivio sulla destra e quindi passiamo a sinistra di una casella in pietra, una delle tante che incontremo nel giro, per poi giungere, 250 metri dopo la casella, ad uno spiazzo con cartelli indicatori, dove occorre prendere a destra per il Rifugio, lasciando a sinistra il sentiero del ritorno. Pochi metri dopo prendiamo a sinistra seguendo i segni biancorossi e abbandonando la carrareccia che stavamo seguendo; si tratta solamente di una scorciatoia e dopo 100 metri ci riimmettiamo sulla carrareccia, ignorando un bivio per una fonte a sinistra. Altri 150 metri ed ignoriamo un secondo bivio per la fonte, sempre a sinistra, continuando a seguire i segni biancorossi sul sentiero principale e, dopo altri 100 metri, troviamo un bivio non segnalato a destra, ma noi continuiamo a proseguire sul sentiero segnato. Dopo ulteriori 150 metri ignoriamo ancora a destra la traccia per le Mountain Bike e quindi attraversiamo un ponticello in legno, per poi arrivare in breve al Rifugio Pian delle Bosse. Passiamo quindi a sinistra del Rifugio dove troviamo anche cartelli in legno che indicano i due sentieri che salgono verso la vetta, sentieri che si biforcano poco meno di 150 metri dopo, e noi prendiamo a sinistra il sentiero di cresta, segnato con 2 quadrati rossi. Il nuovo sentiero sale ripidamente e raggiunge quindi la cresta e la segue più o meno fedelmente o discostandosi di pochi metri a sinistra, è comunque possibile seguirla integralmente senza soverchie difficoltà, anzi in alcuni punti si scorgono i segnavia del vecchio percorso. Giunti quindi sul culmine della cresta rocciosa scendiamo brevemente alla prativa sella del Carmo e quindi risaliamo per prati alla grande croce di vetta. Dalla vetta continuiamo più o meno nella stessa direzione sull’unico sentiero che scende fino ad un quadrivio, presso la Sella Ovest del Monte Carmo, dove prendiamo a sinistra per la Baita Amici del Carmo. Attraversiamo quindi una bella zona prativa e giunti in vista della Baita, pieghiamo a destra passando a sinistra di due caselle in pietra, quindi continuiamo seguendo il segnavia X rossa, che ci guida ad un bivio non segnalato, dove dobbiamo tenere a sinistra. Attraversiamo quindi un altro bel prato e quindi passiamo a sinistra di un roccione, presso il quale il sentiero svolta decisamente a sinistra ed entra nel bosco. Dal roccione proseguiamo circa 250 metri per arrivare alle pendici del Bric Ciazzalunga, sulla sinistra possiamo anche notare l’ennesima casella in pietra, cosa che ci può aiutare a riconoscere il punto. Qui spostandoci un poco a sinistra del sentiero segnato troviamo una traccia che sembra dirigersi verso il crinale del Bric, ma poi piega verso sinistra e sembra voler scendere, qui continuiamo sul crinale, scegliendo quella che ci sembra migliore delle tante traccette, arrivando in breve sulla vetta. Dalla vetta riscendiamo sui nostri passi e raggiungiamo la casella in pietra ed iniziamo a scendere verso destra cercando di seguire una qualche traccia. Dopo poco più di 200 metri dovremmo quindi intercettare una traccia che taglia in orizzontale, ma non è facilissimo riconoscerla, che anche questa è piuttosto evanescente, anche se di tanto in tanto segnata con tacche rosse. In ogni caso dobbiamo imboccare tale traccia verso sinistra e cercare di seguirla più o meno in piano ed in direzione est fino ad intercettare il sentiero segnato in discesa dalla Baita Amici del Carmo, che imbocchiamo in discesa verso destra. Nella discesa incontriamo quindi un paio di bivi segnati da cartelli, dove seguiamo le indicazioni per Rocca dell’Aia, giungendo quindi ala deviazione sulla sinistra con un cartello che indica per lo Scoglio del Butto, che possiamo andare a visitare con una deviaizione di circa 120 metri. Tornati dalla deviazione giungiamo subito al Colletto della Rocca dell’Aia, da dove è possibile scendere su traccetta qualche decina di metri a destra della cresta rocciosa. Fatta, volendo, questa ulteriore deviazione, torniamo a scendere sul sentiero principale, seguendo le indicazioni per Castagnabanca (dal Colletto si prende a sinistra e, poco dopo, a destra). Poco più di 100 metri dal secondo bivio possiamo deviare a destra verso la base delle pareti della Rocca e visitare una guglia staccata che forma una specie di piccolo canyon, visitato il quale riprendiamo a scendere. Per giungere quindi ad un nuovo incrocio indicato da cartelli, dove dobbiamo prendere il sentiero a sinistra, in salita, seguendo sempre le segnalazioni per Castagnabanca. Il sentiero quindi affronta un lungo tratto in cui non perde quota, anzi ne guadagna un po’, fino ad immettersi su una carrareccia, che va imboccata verso sinistra in salita, scollinando dopo pochi metri e quindi raggiungendo in breve il bivio iniziale, da dove torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
giro nato per unire i posti che non avevo visitato in zona, e precisamente la cresta est col Bric Ciazzalunga e la visita alla Rocca dell’Aia e ne è risultato comunque un giro logico e fattibile, anche se con qualche difficoltà di orientamento nella discesa dal Bric Ciazzalunga. A parte la logicità il giro però non mi ha entusiasmato, complice anche il brutto tempo e la nebbia. La cresta percorsa in effetti non è particolarmente spettacolare ma sarebbe sicuramente stata molto panoramica, mentre il Bric Ciazzalunga probabilmente non merita molto a priori, al contrario della zona della Rocca dell’Aia che credo meriterebbe di essere vista senza nebbia, che è forse la parte più interessante del giro.
Percorso Inedito
06-05-2021
Castagnabanca (565) – Rifugio Pian delle Bosse (830) – Sella Carmo (1315) – Monte Carmo (1389) – Bric Ciazzalunga (1216) – Colletto Rocca dell’Aia (780) – Castagnabanca (565).
10,5 Km. circa.
980 m. circa.
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