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Monte Mongioie per il Bocchin dell’Aseo da Viozene

Monte Mongioie per il Bocchin dell’Aseo da Viozene

18-06-2008
Viozene (1250) - Bocchin dell’Aseo (2292) – Mongioie (2630) - Bocchin dell’Aseo (2292) - Viozene (1250).
12,2 Km. circa.
1400 m. cica.
Erika e soundofsilence.
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direi tutto E, per escursionisti medi, anche se la salita alla vetta richiede un minimo di attenzione.
da Genova con l’A10 fino a Savona, dove si prende la Savona-Torino fino a Ceva. Da Ceva si prende per Garessio, Ormea e Colle di Nava. Raggiunta Ormea si continua verso il Colle di Nava. Giunti a Ponte di Nava, invece di svoltare sulla ss28 per il colle, si prosegue dritti per Viozene sulla sp154. In 10 Km si arriva a Viozene e si parcheggia di fronte a una chiesa/cappella sulla strada principale, dove sono presenti numerosi posti macchina e anche cartelli indicatori dei sentieri.
Si segue l’unico sentiero prima su cemento, poi su asfalto e quindi su carrareccia e poi sentiero fino al pianoro del rifugio Mongioie. Qui, invece di dirigersi a sinistra verso il rifugio, si prosegue dritti verso il Bocchin dell’Aseo, dove prendiamo a sinistra il sentiero per la vetta. Il ritorno avviene per la stessa via.
Gran bella montagna il Mongioie, protagonista con i profili della Rocca Garba e i Bricchi Neri, che ne costituiscono un anticima, di quasi tutto il percorso, però, a mio parere, il panorama di vetta è inferiore a quello di altre montagne vicine, come per esempio l’adiacente Brignola. Peccato non aver traversato, in questa occasione, la vetta ed essere scesi per il Bocchino delle Scaglie, cosa che avrebbe reso il giro decisamente più interessante.
18-06-2008
Viozene (1250) - Bocchin dell’Aseo (2292) – Mongioie (2630) - Bocchin dell’Aseo (2292) - Viozene (1250).
12,2 Km. circa.
1400 m. cica.
Erika e soundofsilence.
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Monte Mongioie per il Bocchin dell’Aseo da Viozene


Incertezza sulla destinazione fino all’ultimo: Pania della Croce da Piglionico, Cascate dello Stroppia da Chiappera o Cima della Brignola da Viozene? Scartiamo la Pania perché alcune previsioni danno la possibilità di ancora una certa instabilità ad est, decide quindi mia moglie per la Brignola, evidentemente sentendosi in forma… L’intento della Gita alla Cima della Brignola sarebbe di ricostruire una gita CAI di 13 anni fa, le cui poche foto sopravvissute mi lasciano sempre a bocca aperta, essendo però poco convinto che la scelta sarebbe caduta su questa gita non credendo assolutamente che mia moglie si sarebbe sentita di fare 1400 metri di dislivello col poco allenamento che siamo riusciti a fare quest’anno, date le innumerevoli malattie che ci hanno perseguitato, lo studio della gita è a dir poco approssimativo, so solo che si dovrebbe partire da Viozene e arrivare alla Cima della Brignola attraverso il Bocchin dell’Aseo e quindi arrivare ai laghi, ma che percorso si debba fare dai laghi e se sia segnalato non lo sapevo affatto, né avevo ancora alcuna idea che per vedere ciò che mi piaceva tanto nelle foto, non sarebbe bastato questo semplice percorso (ma a chi interessa questo può trovare informazioni in un altro topic)… Partenza alle 8,50 da Genova e arrivo intorno alle 11 a Viozene. Parcheggiamo in corrispondenza dei cartelli che indicano il sentiero per il rifugio mongioie, qui c’è parecchio spazio, si potrebbe però, credo proseguire su strada asfaltata che si dovrebbe incrociare poco più avanti e guadagnare una cinquantina di metri di dislivello, la strada è però stretta e con poche possibilità di parcheggio ed è da verificare non sia vietato l’accesso ai non residenti. Ad inizio sentiero si incontra subito una fontana, se ne incontrerà un’altra presso il Rifugio Mongioie e una fonte si trova poi a circa quota 2000 prima di giungere a Pian dell’Olio. Procediamo abbastanza velocemente e in 35 minuti siamo al Rifugio, qui chiediamo informazioni per Cima della Brignola e sui laghi, ma alla fine decidiamo che forse è meglio andare al Mongioie, non possiamo tornare troppo tardi la sera: i bimbi ci aspettano, e andare alla Cima della Brignola sembrerebbe decisamente più lungo. Arriviamo in circa 2,30 complessive al Bocchin dell’Aseo e sono circa le 12,45, siamo venuti su abbastanza velocemente, però la nebbia è stata più veloce di noi e la cima del Mongioie è coperta, mentre è sgombra la vista verso la pianura a nord. Dopo qualche dubbio decidiamo di proseguire sul sentiero verso il Lago Raschera per vedere almeno quello, visto che al rifugio ci hanno detto che salendo al Mongioie non si vede (ma in realtà non è vero, si vede sia il Raschera, che con un po’ di attenzione il lago principale della Brignola). La neve è molto più abbondante qui sul versante settentrionale e bisogna fare delle deviazioni dal sentiero per evitare alcuni punti resi decisamente pericolosi dalla neve appunto, niente di problematico comunque. Scendiamo un po’ per avvicinarci al Lago Raschera, poi decidiamo di tornare sui nostri passi: Cima della Brignola è troppo lontana. Evitiamo però di ridiscendere al Bocchin dell’Aseo, trovandoci una cinquantina di metri più alti, essendo saliti per evitare le chiazze di neve, e traversiamo fuori sentiero fino ad incrociare la traccia per la vetta. La stanchezza comincia a farsi sentire e saliamo molto più lentamente alla vetta. Dalla vetta riusciamo comunque a vedere qualcosa, ogni tanto si rischiara brevemente in un punto e poi in un altro, riusciamo quindi a vedere dappertutto tranne che a sud verso il Rifugio da dove la nebbia sale. Dopo qualche dubbio decidiamo di non scendere per il Bocchino delle Scaglie, siamo stanchi e la nebbia non ci invita a fare un percorso nuovo, ripercorriamo quindi la stessa strada dell’andata fino alla macchina. Durante la salita abbiamo incrociato due deviazioni: una per il Bocchino delle Scaglie, subito dopo il Rifugio, e un’altra al Pian dell’Olio che porta alla dolina chiamata ‘il Profondo’ e al Bric Conoia. Gita comunque molto bella in un ambiente unico, anche se non quella progettata alla Brignola, che probabilmente offre panorami anche superiori; ero comunque già stato al Mongioie parecchi anni fa, salendo sempre dall’Aseo, ma scendendo dalle Scaglie, però in quell’occasione avevo trovato molta più nebbia e non avevamo visto proprio niente, tanto che non ho nemmeno una foto di quella gita…