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Cime minori del Marguareis (Galine, Pareto Bozano, Palù ed Emma) da Carnino Superiore

Cime minori del Marguareis (Galine, Pareto Bozano, Palù ed Emma) da C...

Percorso Inedito
12-06-2021
Carnino Superiore (1380) – Fonte Giraudi (1600) - Prato Chiusetta (1830) – Col de la Galine (2359) – Cime de la Galine (2400) – Col de la Galine (2359) – Colle dei Torinesi (2455) – Cima Pareto (2532) – Cima Bozano (2568) – Colle Palù (2485) – Cima Palù (2538) – Colle Palù (2485) – Punta Emma (2529) – Passo della Croce (2146) – Prato Chiusetta (1830) – Fontana Giraudi (1600) – Carnino Superiore (1380).
16,3 Km. circa.
1500 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (escursionisti medi) fino al prato della Chiusetta. Il successivo tratto di sentiero fino al Col Gaina ( o de la Galine) può essere classificato EE (escursionisti esperti) per la mancanza di segnavia e traccia e la conseguente necessità di orientarsi, ma non presenta difficoltà di sorta, solo qualche tratto un poco ripido, ma si può comunque passare dove si vuole. E (escursionisti medi) il successivo tratto dal Colle alla omonima Cima e quindi al Colle dei Torinesi. Direi E anche la salita alla Cima Pareto, magari senza traccia evidente, ma su comodi prati e senza possibilità di errore di percorso. Tra l’E e l’EE la salita alla Cima Bozano, un po’ più ripida della Cima Pareto, ma sempre senza difficoltà e su traccia evidente, EE invece la discesa da me effettuata dalla cima senza traccia e su ripidi prati. La salita a Cima Palù va valutata secondo me F (alpinistico facile), in quanto il primo tratto di cresta presenta qualche passaggio di I grado ed è un poco esposto, può essere comunque evitato con sentierino a sinistra, ma il passaggio effettuato per risalire poi alla parte finale della cresta è comunque valutabile F per passaggi di I grado un poco esposti. F (alpinistico facile) anche la salita a Punta Emma, che presenta alcuni passaggi di I nella parte finale e un passaggio scomodo in traversata esposta che valuterei di II, subito prima della vetta (forse questi passaggi possono essere evitati passando a destra della zona rocciosa finale per ripidi prati, ma non ne sono sicuro). EE (escursioni esperti) poi la discesa dal Colle Palù, con qualche facile tratto attrezzato. E (escursionisti medi) il successivo tratto fino al Passo della Croce, mentre torniamo nell’EE con la discesa al Prato della Chiusetta, indubbiamente semplice e che permette di passare quasi dappertutto, ma che necessita comunque di orientamento e scelta del percorso. Tutto il resto E.
Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Ceva sulla Savona-Torino. Da Ceva si prende per Garessio, Ormea e Colle di Nava. Raggiunta Ormea si continua verso il Colle di Nava. Giunti a Ponte di Nava, invece di svoltare sulla ss28 per il colle, si prosegue dritti per Viozene sulla sp154. In 10 Km si arriva a Viozene e dopo altri 5 Km si arriva al bivio per Carnino che si imbocca sulla destra. Percorriamo quindi quasi un Km e mezzo e giungiamo quindi a un bivio, dove prendiamo sulla sinistra per Carnino Superiore, dove arriviamo dopo poche centinaia di metri e parcheggiamo nello spiazzo al termine della strada.
dal parcheggio continuiamo attraversando le case, quindi ignoriamo un bivio a sinistra per il passo Lagarè, per poi arrivare subito ad attraversare il torrente su un ponticello di fronte ad una bella cascata. Più in alto guadiamo il torrente e quindi passiamo a fianco della Fonte dei Giraudi, come da cartello, per arrivare poi al bivio a destra per il Passo delle Mastrelle, mentre noi continuiamo dritti sul sentiero principale. Arriviamo così sul grande prato della Chiusetta, dove dobbiamo abbandonare il sentiero principale segnato, per prendere a destra senza indicazioni e senza traccia evidente. Prendiamo quindi a destra traversando il prato in direzione nord-ovest, tenendoci a destra di una rupe in mezzo al predetto prato, quindi iniziamo a salire nella medesima direzione cercando di individuare una qualche traccia che ci guidi nel percorso. Dopo un po’ troviamo anche qualche ometto che ci fa capire di essere sulla traccia giusta, ma non ci si può contare più di tanto che sono pochi. A quota 1950 circa occorre poi piegare a sinistra, in corrispondenza di una rupe di rocce bianche calcaree che divide in due la vallata, a destra invece si andrebbe verso il Passo della Croce, da cui tornermo. Continuiamo quindi a sinistra, direzione ovest, puntando alla cima calcarea che chiude la vallata, e trovando ancora ometti e qualche traccia, fino a giungere ai margini di una pietraia, che percorriamo sul suo bordo destro. Usciti dalla pietraia risaliamo quindi un ripido prato alla base delle pareti calcaree, per poi giungere ad intercettare un sentiero segnato che traversa in orizzontale, diretto a destra ancora al Passo della Croce. Traversiamo quindi il sentiero segnato senza imboccarlo, continuando sui prati soprastanti in direzione nord-ovest, guidati subito da un grosso ometto e da una traccia più chiara. A quota 2350 arriviamo così ad intercettare la via normale per il Marguareis, che imbocchiamo verso sinistra in direzione del vicino Col de la Galine. Giunti al Colle (da qui possiamo anche salire alla vetta del Marguareis volendo) prendiamo ancora a sinistra e giungiamo in breve sulla vetta, quindi torniamo sui nostri passi scendendo dal Colle fino al punto in cui abbiamo intercettato il sentiero segnato e lo imbocchiamo verso sinistra, seguendo i cartelli che indicano via normale per il Marguareis. A quota 2510 circa giungiamo quindi ad un colletto dove i cartelli indicano a sinistra per la vetta, mentre noi continuiamo dritti giungendo in breve al Colle dei Torinesi (cartello). Dal colle deviando a sinistra a vista risaliamo il pendio prativo che porta in breve in vetta a Cima Pareto, dalla cima poi scendiamo tenendoci più a sinistra, puntando al colletto che la divide da Cima Bozano. Giunti al predetto colletto saliamo a sinistra sul bordo del crinale fino a giungere facilmente in vetta. Dalla vetta ancora scendiamo verso sinistra, per ripidi prati, puntando al sottostante sentiero che poi imbocchiamo verso sinistra, giungendo in breve al Colle Palù. Dal colle, prendendo a destra per cresta, o per sentierino a sinistra della stessa, possiamo salire fino alla omonima cima. Nel caso abbiamo preso il sentierino, che non presenta difficoltà nella prima parte ma che poi arriva ad un punto un po’ esposto, occorre appunto lasciarlo per tornare brevemente, ma non facilissimamente in cresta, nel punto che si ritiene più opportuno. Visitata Cima Palù torniamo al colle e scendiamo qualche metro, per poi prendere a sinistra una traccia appena accennata che sale ad un colletto soprastante. Dal Colletto iniziamo quindi la salita verso Punta Emma, salendo prima per prati e poi trovandoci di fronte ad una barra rocciosa, che si sale con facili passaggi di I Grado. Ci troviamo quindi sulla cresta sommitale, che però presenta un punto stretto, che occorre traversare in orizzontale aggrappandoci alla roccia soprastante, per poi arrivare subito alla vetta. Visitata la vetta torniamo quindi sul sentiero segnato e riprendiamo a scendere, incontrando poi un paio di bivi, entrambi sulla sinistra ed entrambi da non imboccare: il primo in salita verso il Colle del Pas ed il secondo in discesa verso la Capanna Saracco Volante. Evitati i bivi arriviamo quindi in falsopiano al Passo della Croce, da cui occorre proseguire, scendendo, più o meno dritti in direzione sud-ovest, seguendo ometti e tracce e tenendo presente che vi è anche un’altra traccia che scende più a destra (in realtà va bene anche quella, solo rende il percorso un poco più lungo). Giungiamo quindi in vista di una rupe di rocce calcaree bianchissime al centro della valle, delle quali occorerebbe passare a destra per ricongiungersi al sentiero dell’andata e tornare sui nostri passi fino al parcheggio, ma io, in realtà, ho preferito passarvi a sinistra per essere poi costretto ad attraversare la rupe (EE) e ritrovarmi sul sentiero dell’andata.
forse è strano salire praticamente tutte le Cime del Marguareis tranne la principale, ma dato il tempo in peggioramento ho preferito dedicarmi a ciò che non avevo ancora visto, non sarebbe comunque stato difficile aggiungere anche la vetta principale, distante solo 150 metri di dislivello in più. Detto questo la salita delle cime secondarie del Marguareis aggiunge delle belle viste sulle precipiti bastionate che le sorreggono, ma il mio panorama preferito in questa gita è quello che si gode sulle sottostanti bancate e cime calcaree dal Colle e dalla Cima della Gaina Belle anche le creste sommitali della Cima Palù e della Punta Emma e interessante l’inedito percorso di salita al Col Gaina, niente di eccezionale però, a mio parere la salita dal Colle Scarason resta infatti la più bella verso il Marguareis.
Percorso Inedito
12-06-2021
Carnino Superiore (1380) – Fonte Giraudi (1600) - Prato Chiusetta (1830) – Col de la Galine (2359) – Cime de la Galine (2400) – Col de la Galine (2359) – Colle dei Torinesi (2455) – Cima Pareto (2532) – Cima Bozano (2568) – Colle Palù (2485) – Cima Palù (2538) – Colle Palù (2485) – Punta Emma (2529) – Passo della Croce (2146) – Prato Chiusetta (1830) – Fontana Giraudi (1600) – Carnino Superiore (1380).
16,3 Km. circa.
1500 m. circa.
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