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Cima delle Colme Est e Ovest e Rocca dei Campanili anello da Viozene

Cima delle Colme Est e Ovest e Rocca dei Campanili anello da Viozene

Percorso Inedito
17-11-2012
Viozene (1245) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Cima delle Colme Est (2379) – Cima delle Colme ovest (2410) – Rocca dei Campanili (2394) – Passo delle Saline (2190) – Rifugio Ciarlo Bossi (1530) - Grotta delle Vene (1560) – Viozene (1245) x sentiero 6b.
17,5 Km. circa.
1300 m. circa.
Coren, Em, Maury76 e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, quasi tutto, EE, per escursionisti esperti, la risalita del ghiaione delle Scaglie, molto ripido nella parte finale e con traccia non evidentissima.
Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Ceva sulla Savona-Torino. Da ceva si prende per Garessio, Ormea e Colle di Nava. Raggiunta Ormea si continua verso il Colle di Nava. Giunti a Ponte di Nava, invece di svoltare sulla ss28 per il colle, si prosegue dritti per Viozene sulla sp154. In 10 Km si arriva a Viozene e si parcheggia di fronte a una chiesa/cappella sulla strada principale, dove sono presenti numerosi posti e anche cartelli indicatori dei sentieri.
Da Viozene si sale per la ripida stradina cementata a fianco della chiesetta e, quindi, dopo 100 metri, all’incrocio con una stradina asfaltata che attraversa il paese, si prende a destra in salita. In breve la strada si trasforma in sentiero. Si segue il sentiero segnato fino a sboccare su un vasto pianoro, dove, svoltando a sinistra, si raggiunge, in breve, il già visibile Rifugio Mongioie. Dal Rifugio cartelli indicatori indicano il sentiero per il Bocchino delle Scaglie. Il sentiero, dopo un breve tratto in direzione nord, piega a sinistra e compie un lungo traverso, per poi ridirigersi a destra verso l’imboccatura della Gola delle Scaglie; noi, in realtà, abbiamo fatto un percorso più diretto, salendo per i prati senza traccia, il che, comunque, con buona visibilità, è decisamente facile da farsi. La ripida gola delle Scaglie viene poi risalita su vaghe tracce che non siamo riusciti a seguire per intero, il che ci ha fatto affrontare alcuni metri un po’ disagevoli per la ripidità dell’instabile ghiaione: faticoso, ma non difficile, meglio sarebbe stato tenersi più a destra vicino alle pareti. Dal Bocchino si risale brevemente la rampa sulla sinistra e quindi si prosegue dritti verso nord in direzione del crinale della collinetta che abbiamo di fronte (in realtà si tratta della Cima delle Colme est che si erge poco più di 50 metri sopra di noi); raggiuntolo lo si imbocca sulla sinistra e, in breve, si raggiunge la pianeggiante sommità. Si prosegue quindi per crinale verso sud-ovest, raggiungendo in breve una traccia segnata, che porta verso la più alta e ben riconoscibile massima elevazione dell’altipiano delle Colme, la Cima delle Colme ovest. Dalla predetta cima ci dirigiamo brevemente verso sud per raggiungere, in discesa, la vicina sommità della Rocca dei Campanili, dalla quale si ha una bella visuale sul Canale dello Scudo e sul Cimonasso. Si torna quindi brevemente indietro e si riprende a seguire il sentiero segnato verso ovest, fino a raggiungere un bivio con alcuni cartelli. A sinistra si scende verso il Passo del Cavallo e a destra si continua verso ovest per il Passo delle Saline. Proseguiamo quindi verso il Passo delle Saline e lo raggiungiamo, per iniziare quindi la discesa verso sud, imboccando il sentiero per Carnino. Scendiamo quindi verso Carnino fino a quota 1530 circa, nei pressi del Rifugio Ciarlo Bossi, dove prendiamo a sinistra il sentiero per Viozene. Oltrepassate quindi Le Vene del Tanaro sul nuovo ponte, prendiamo, poco dopo, una deviazione a sinistra, segnalata per la Grotta delle Vene (più evidente un cartello informativo che la segnalazione della Grotta) e, in pochi metri di salita arriviamo ad un bivio: sulla sinistra arriva il sentiero Ignazio Abbo e sulla destra si prosegue per la Grotta delle Vene. Si supera quindi una breve gola rocciosa attrezzata con cavi (facile) e, quindi si prosegue brevemente in piano e in leggera discesa fino al vicino ingresso della Grotta. Non avendo portato il casco non iniziamo neppur la visita della cavità, che subito presenta tratti attrezzati con scala, passerella e corda e la rimandiamo a una prossima volta. Tornati al bivio riprendiamo a procedere verso est, in direzione di Viozene. Quasi 400 metri dopo il bivio per la Grotta troviamo, sulla destra, il bivio per il sentiero 6b che ci consente di tornare più brevemente a Viozene, senza passare nuovamente dal Rifugio Mongioie e così facciamo.
Giro insolito, al di fuori delle grandi classiche della Val Tanaro, ma comunque spettacolare e vario, seppur inferiore alla cavalcata di cresta che, in direzione opposta, porta dall’Aseo al Pizzo d’Ormea, è comunque piacevole e neanche troppo faticoso, visto che, tutta la salita si concentra nel tratto iniziale fino al Bocchino delle Scaglie, poi solo brevi e poche salite, nessuna ripida e nessuna superiore ai 50 metri. Consigliato soprattutto nella stagione invernale, dove i panorami sono più vasti e limpidi considerando anche che il percorso non presenta mai tratti difficili o pericolosi. Può essere facilmente percorso anche con i ramponi, mentre non saprei se è da consigliare con le ciaspole, quando la neve è abbondante, perché non credo si possa escludere il rischio di valanghe risalendo la Gola delle Scaglie o scendendo dal Passo delle Saline. Sicuramente consigliabile soprattutto a chi apprezza la zona ed è in cerca di novità.
Percorso Inedito
17-11-2012
Viozene (1245) – Bocchino delle Scaglie (2325) – Cima delle Colme Est (2379) – Cima delle Colme ovest (2410) – Rocca dei Campanili (2394) – Passo delle Saline (2190) – Rifugio Ciarlo Bossi (1530) - Grotta delle Vene (1560) – Viozene (1245) x sentiero 6b.
17,5 Km. circa.
1300 m. circa.
Coren, Em, Maury76 e Soundofsilence.
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