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Monte Gettine Pizzo delle Penne e Pizzo Castellino anello per Colla Peragallo da Castelbianco

Monte Gettine Pizzo delle Penne e Pizzo Castellino anello per Colla Pe...

Percorso Inedito
13-03-2021
Colletta Castelbianco (285) – Oresine (330) – Colla Peragallo (910) – Monte Gettine (1182) – Passo Cerisola (1150) – Pizzo delle Penne (1402) – Pizzo Castellino (1397) – Passo Caranche (1411) – Cascina Cipriano (610) – Madonna delle Neve (520) – Nasino (340) – Colletta Castelbianco (285).
18 Km circa.
1350 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino alla Colla Peragallo. EE, per escursionisti esperti, dalla Colla Peragallo fino al Passo delle Caranche, eccettuata la salita al torrione che, forse, costituisce la vetta del Pizzo delle Penne (F, alpinistico facile, per passi di I e II un poco esposti). Il tratto fino dalla Colla Peragallo fino al crinale risulta EE per difficoltà di orientamento, in quanto in vari tratti il sentiero non risulta riconoscibile e/o non è segnato. Il crinale dal Gettine al Caranche presenta invece alcuni tratti stretti e leggermente esposti, uno ripido ed in genere il sentiero richiede un po’ di attenzione per seguirlo. La salita al Pizzo Castellino si fa senza traccia, ma non presenta particolari difficoltà, a parte l’infrascamento, se si segue il percorso giusto, comunque sicuramente un EE pieno. E infine il ritorno dal Passo delle Caranche a Colletta.
Da Genova in autostrada A10 fino ad Albenga. Ad Albenga prendiamo la sp582 per Garessio e la seguiamo fino a Martinetto, dove svoltiamo a sinistra per la Val Pennavaira. Percorriamo quindi la Val Pennavaira fino a Castelbianco, dove svoltiamo a destra per la Frazione Colletta, che in breve raggiungiamo e ivi parcheggiamo sulla sinistra presso una Cappella.
dal parcheggio seguiamo la strada asfaltata in salita per meno di 500 metri, imbocchiamo quindi sulla sinistra Via XIV Maggio ad Oresine. Attraversiamo quindi la piccola frazione e continuiamo dritti sulla carrareccia principale ignorando alcuni bivi secondari non segnalati. Giungiamo quindi nei pressi di un ponticello in pietra, che attraversiamo sulla destra, guidati anche da un cartello verde, su cui forse un tempo c’era scritto qualcosa. Passato il ponte il sentiero\mulattiera prosegue sulla sinistra e contiguo al Rio Oresine, del quale visitiamo alcune cascatelle. Passiamo poi a fianco di un’area picnic attezzata, poi ancora troviamo un cartello indicante una stalla sull’altra riva del torrente, che, volendo possiamo visitare, ed iniziamo anche a notare i primi segnavia, costituiti da un cerchio rosso vuoto. Giungiamo infine, a quota 590 circa, ad incrociare un’altra carrareccia, ma i segnavia ci guidano a continuare nella stessa direzione, imboccando un sentiero che inizia a salire un poco più ripidamente. Seguiamo quindi il nuovo sentiero, non senza difficoltà a causa di alberi caduti che rendono difficile trovare i segnavia, ma con un po’ di attenzione riusciamo ad arrivare alla Colla Peragallo. Alla Colla ignoriamo il sentiero sulla sinistra proveniente dalla Madonna della Neve e continuiamo su traccia non chiarissima in direzione nord. La traccia traversa mantenendo pressocchè la direzione nord (nord-nord-ovest per la precisione) e la stessa quota, ma non è per niente facile seguirla, data l’assenza di segnavia e la non chiarezza della predetta traccia. Mantenendo comunque la direzione dovremmo in ogni caso incrociare il Sentiero Terre Alte (segnavia giallorossi), dopo meno di 400 metri dalla Colla Peragallo. Raggiunto il Sentiero Terre Alte lo seguiamo quindi verso destra in salita. Il nuovo sentiero è deccisamente più facile da seguire e molto meglio segnato e arriviamo facilmente fino ad un bivio segnalato a quota 1060 circa, dove continuiamo a destra in salita sul sentiero Terre Alte. In breve quindi arriviamo in vista del crinale, al quale portano varie tracce, noi seguiamo quella più a destra che ci porta più nei pressi del Monte Gettine. Giunti quindi al crinale visitiamo alcuni torrioni che lo caratterizzano sulla destra, poi scendiamo qualche metro e imbocchiamo nuovamente il sentiero terre alte verso sinistra (sud-est), sentiero che passa poco sotto il crinale, sul quale la strada è sbarrata da pareti difficilmente superabili. Aggirate quindi le pareti il sentiero riguadagna il crinale e giunge in breve in vetta al Monte Gettine, dalla quale abbiamo vista sui torrioni sottostanti. Torniamo quindi sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo raggiunto il crinale e continuiamo quindi raggiungendo il Passo Cerisola, che superiamo continuando sempre sul crinale, ora segnato con un quadrato rosso vuoto. Seguendo i segnavia affrontiamo quindi un ripido canalino e quindi giungiamo ad una selletta erbosa, oltre la quale iniziamo ad attraversare sotto il ripido versante sud del Pizzo delle Penne. Quando il versante si fa poi meno ripido e prativo proviamo a salirlo giungendo in breve, per prati, al crinale. Seguiamo quindi il crinale roccioso verso destra, giungendo ad una prima anticima, dove torrioni rocciosi sembrano sbarrare la prosecuzione, ma, guardando bene, invece, una traccetta a sinistra consente di passare senza difficoltà e giungere alla base di un torrione di pochi metri che dovrebbe costituire la vetta. Dico dovrebbe perché una successiva e vicina collinetta erbosa mi pare avere più o meno la stessa altezza, quindi, nel dubbio, ho salito tutti e due. Il torrione in effetti presenta una qualche difficoltà ed esposizione ed occorre usare le mani per superare un paio di passaggi tra il I ed il II grado e leggermente esposti, mentre la collinetta successiva non presenta nessuna difficoltà. Raggiunta la vetta torniamo quindi sui nostri passi fino al sentiero e riprendiamo a seguirlo verso destra. 300 Metri circa dopo la salita al Pizzo delle Penne, saliamo anche al Pizzo Castellino, anche qui senza traccia, dove il pendio ci pare più semplice. La salita a questa vetta è meno ripida, ma più infrascata e anche qui non è facile individuare il punto più elevato, punto che ho raggiunto piegando a sinistra dopo aver raggiunto il crinale roccioso attraverso un passaggio erboso, l’unico direi semplice. Visitata anche questa terza vetta torniamo sui nostri passi e riprendiamo a seguire il sentiero verso il Passo delle Caranche, che raggiungiamo in poco meno di 500 metri senza grossi dislivelli. Dal Passo delle Caranche prendiamo quindi il sentiero in discesa verso sinistra, segnato con triangolo rosso vuoto, Dopo circa 900 metri giungiamo ad un bivio, dove prendiamo a sinistra il sentiero segnato con un bollo rosso pieno. Seguiamo quindi il sentiero per circa 1,5 Km e quindi troviamo un nuovo bivio, dove prendiamo a sinistra in piano, lasciando a destra la variante dell’acquedotto, come da cartello segnaletico. 500 metri dopo, passato un rudere, ci immettiamo su una ripida sterrata, che imbocchiamo in discesa verso sinistra. Seguiamo quindi la sterrata, sulla quale poco dopo si riimmette la variante dell’acquedotto, e passiamo dai ruderi di Cascina Cipriano, come da cartello indicatore. La sterrata scende quindi fino al Rio del Passetto, dove inverte marcia e prosegue più pianeggiante, passando prima accanto ad un altro rudere e quindi ai resti della Chiesa della Madonna della Neve. Poco dopo la Madonna delle Neve lasciamo quindi la sterrata, che scende verso il torrente, per prendere a sinistra nuovamente il sentiero Terre Alte, con il quale giungiamo infine a sbucare sull’asfalto in corrispondenza delle prime case di Nasino, dove imbocchiamo sulla sinistra ed in salita, Via Diaz. Seguiamo quindi Via Diaz, evitando deviazioni a destra tra le case, e proseguiamo quindi prima su carrareccia e poi su sentiero abbastanza pianeggiante. Seguiamo quindi lo stesso sentiero, che nella parte finale perde un po’ di quota, per oltre 3 Km, ignorando bivi che scendono a destra verso l’asfalto della SP14, giungendo così al parcheggio di Colletta dove abbiamo lasciato la macchina.
variante del più lungo giro con partenza da Veravo e che percorre tutta la cresta dal Monte Alpe fino alle Caranche, che trovate in un’altra pagina di questo sito; direi comunque che il giro completo resta più interessante perché percorre anche la prima parte della cresta che offre spunti interessanti, mentre la salita attraverso la Colla Peragallo, a parte il primo tratto con alcune cascatelle del torrente, non offre granchè, se non le difficoltà a seguire il percorso. Più interessante invece il collegamento effettuato tra Nasino e Colletta, che offre belle e inusuali viste sul Castellermo, decisamente meglio del ritorno attraverso l’asfalto della SP14.
Percorso Inedito
13-03-2021
Colletta Castelbianco (285) – Oresine (330) – Colla Peragallo (910) – Monte Gettine (1182) – Passo Cerisola (1150) – Pizzo delle Penne (1402) – Pizzo Castellino (1397) – Passo Caranche (1411) – Cascina Cipriano (610) – Madonna delle Neve (520) – Nasino (340) – Colletta Castelbianco (285).
18 Km circa.
1350 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
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