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Monte Dubasso anello per la cresta sud-est e il Vallone del Rio Croso dalla Madonna del Lago

Monte Dubasso anello per la cresta sud-est e il Vallone del Rio Croso ...

Percorso Inedito
02-01-2022
Madonna del Lago (1035) – Monte Dubasso (1535) - Madonna del Lago (1035).
6,7 Km. circa.
600 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE (per escursionisti esperti) la salita senza traccia attraverso la Rocca Asperiosa in quanto ripida e con necessità di individuazione del percorso, quindi E (per escursionisti medi) fino al ripetitore ed il crinale successivo, tutto senza tracce segnate, ma intuitivo e senza difficoltà. F+ (alpinistico facile superiore) la traversata dei torrioni che caratterizzano il versante sud del Dubasso, con alcuni passaggi di II e III, alcuni evitabili, ma spesso a pena di infrascarsi parecchio e complicarsi la vita, e la necessità di scegliere dove passare. EE (per mancanza di chiara traccia) il successivo percorso fino al sentiero segnato per la vetta del Dubasso. EE (per escursionisti esperti) la prima parte della discesa sul sentiero segnato attraverso il vallone del Rio Croso, in quanto attraversa alcune pietraie un poco ripide, E (per escursionisti medi) tutto il resto.
Da Genova in autostrada fino ad Albenga e poi si prende la SP582 per Garessio e la si abbandona in località Martinetto, svoltando a sinistra sulla Sp14 (che poi diventa Sp107) per la Val Pennavaire e si continua fino ad Alto, 2 Km dopo il quale, si svolta a destra per la Madonna del Lago, dove si lascia l’auto.
dal parcheggio della Madonna del Lago continuiamo in salita su asfalto e giungiamo al primo tornante, dove una sterrata si stacca a destra e sale al Dubasso per il vallone del Rio Croso, noi continuiamo invece sulla strada a sinistra per altri 500 metri, fino a trovarci sotto un grande ed evidente torrione. Qui lasciamo la strada per salire a destra i prati sovrastanti, cercando di passare dove c’è meno vegetazion e puntando al predetto torrione. Superato un primo boschetto giungiamo ad un canalino erboso alla sommità del quale vi è il torrione a cui stiamo puntando. Saliamo quindi il canalino sulla sinistra e giungiamo al torrione, dopo, il quale il terreno spiana un poco e ci pemette di giungere in breve al crinale. Imbocchiamo quindi il crinale verso sinistra, giungendo ad una sommità rocciosa dalla quale, se non ci fosse stata nebbia, avremmo visto il lago, mentre vediamo a malapena il torrione sottostante da cui proveniamo. Dalla sommità rocciosa abbandoniamo quindi il crinale puntando verso nord (verso la vetta del Dubasso in ogni caso) fino ad intercettare una traccetta che sale nella stessa direzione. Tale traccia sale verso un già visibile ripetitore posto 200 metri più in alto. Saliamo quindi al ripetitore, facendo, volendo, una deviazione a destra verso un interessante torrione per poi ricollegarci più avanti alla traccia e raggiungere quindi il ripetitore. Da qui si diparte una carrareccia che può essere seguita senza difficoltà per continuare il percorso evitando invece la successiva traversata in parte alpinistica. Nell’occasione abbiamo quindi seguito l’ampio crinale successivo al ripetitore\traliccio sempre in direzione nord-ovest e del Dubasso. Saliamo quindi l’ampio crinale erboso, tenendoci preferibilmente a destra onde beneficiare della vista degli imponenti strapiombi sosttostanti, nonche su Rocca Battaglina e Galero. Dopo 400 metri circa una parete ci sbarra la strada e se non si vogliono affrontare difficoltà alpinistiche si può riscendere a sinistra alla sterrata e seguirla per circa 250 metri per poi piegare a destra, saltando così tutto il tratto di torrioni che in questa occasione abbiamo invece affrontato. Descrivere il percorso attraverso i torrioni non è facile e non è neanche un percorso obbligato, diciamo che in genere seguire la cresta evita di finire in tratti scomodi ed infrascati, ma non sempre è possibile o consigliabile, soprattutto in discesa abbiamo dovuto due volte aggirare il crinale, una prima volta scendendo verso destra poco prima dello strapiombo, ed una seconda aggirando il salto su una cengia a sinistra per poi scendere attraverso un canalino roccioso di cui riporto foto qua sotto. Una sola volta invece abbiamo aggirato il crinale in salita, sulla destra, per poi tornarvi subito in cima evitato il primo salto, questo direi prima delle due discese di cui ho appena parlato. Ogni tanto poi si trova qualche ometto, che più che far capire dove si deve passare, fa capire che qualcuno ci è già passato. Traversati quindi tutti i torrioni arriviamo ad intercettare una chiara traccia in salita dalla sterrata sottostante, che imbocchiamo verso destra, traccia che ci porta quindi in una bella zona rocciosa, dove, volendo, possiamo scendere, con attenzione, a destra ad un bel torrione e quindi risalire, per giungere poi, dopo pochi metri, ad immetterci sul sentiero segnato triangolo rosso, che imbocchiamo verso sinistra, raggiungendo in breve la Cima del Dubasso (in alternativa è possibile lasciare il sentiero prima di raggiungere il sentiero segnato, risalendo il versante a sinistra fino ad un'anticima, cosa che permette di vedere una bella finestra, ma che presenta ancora difficoltà alpinistiche, oltrechè un prato molto ripido). Dalla Cima del Dubasso torniamo quindi sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo imboccato il triangolo rosso e continuiamo quindi a seguirlo in discesa, attraversando una pietraia, per entrare quindi nel bosco, sempre in ripida discesa, e quindi affrontare un tratto in leggera risalita che porta ad un roccione sporgente, e quindi ridiscendere fino ad una sterrata, che imbocchiamo verso destra. La sterrata arriva quindi a sbucare sull’asfalto, che seguito in discesa, in breve ci riporta al parcheggio.
sicuramente il più bell’anello fattibile per il Monte Dubasso, che nonostante l’estrema brevità impegna comunque per una mezza giornata dato il tratto alpinistico e senza traccia che richiede decisamente tempo, tratto comunque evitabile tramite la sottostante sterrata, senza perdere comunque più di tanto delle cose interessanti del giro. Volendo si può estendere il giro salendo al vicino Monte Armetta, oppure all’assai interessante Rocca Battaglina, come descritto in altre pagine del mio sito.
Percorso Inedito
02-01-2022
Madonna del Lago (1035) – Monte Dubasso (1535) - Madonna del Lago (1035).
6,7 Km. circa.
600 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
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