Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Castellermo (Peso Grande) e Circo du Barei da Borgo di Nasino

Castellermo (Peso Grande) e Circo du Barei da Borgo di Nasino

Percorso Inedito
27-02-2010
Borgo di Nasino (300) – Colla d’Onzo (865) – Castellermo (1087) – Circo du Barei – Colla di Curenna (885) - esplorazione sentiero verso Castelbianco - Colla di Curenna (885) - Colla d’Onzo (865) - Borgo di Nasino (300).
Premesso che non abbiamo fatto esattamente lo stesso percorso, diciamo che la lunghezza ‘pulita’ (senza troppe divagazioni) del mio giro è di circa 13 Km, non molto diversa quella del giro di Maurizio che prevedeva la salita al Montenero al posto dell’esplorazione verso Castelbianco. Durata: Noi ci abbiamo messo circa 6 ore, la maggior parte delle quali perse al Circo du Barei dove la marcia è molto rallentata dalla natura impervia del terreno e dalla mancanza di un percorso segnato o facilmente riconoscibile (oltre che dalle soste per ammirare il panorama). Basti pensare che dei 13 Km, 8 andata e ritorno sono tra Borgo e la Colla d’Onzo e ci hanno preso (a/r) circa 2 ore (nonostante il cartello segnalatore indichi 2h e 20 per la sola andata), 2 Km (a/r) sono tra la Colla e la vetta e, con la sosta sulla cima, ci avranno preso un’ora, poco meno tra San Calogero e e le esplorazioni alla Colla del Montenero e ci hanno preso 45 minuti, le quasi 2 ore e mezza che rimangono sono per il Km scarso di rigiri che abbiamo fatto al Circo du Barei…
Circa 1000 metri, con le considerazioni di cui al punto precedente.
Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
EE, per escursionisti esperti, solo il tratto relativo al Circo du Barei, il resto facile sentiero segnato, a parte la divagazione verso Castelbianco dalla Colla del Montenero che non è segnato, ma non è difficile e, per di più, è per ora solo un futuro progetto che non ha ancora del tutto senso percorrere. Il tratto del Circo du Barei richiede senso dell’orientamento e prudenza, ma non presenta particolari difficoltà tecniche, solo qualche tratto esposto e prati molto ripidi che possono diventare pericolosi quando bagnati o ghiacciati.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si prende a sinistra la breve deviazione per la frazione Borgo. Possibilità di parcheggio, poca, lungo la strada prima della rampa finale.
Da Borgo si segue il cerchio rosso tagliato fino alla Colla d’Onzo; poco prima della colla il sentiero si immette su una sterrata da imboccare verso destra (attenzione a non seguire il segno a sinistra, nonostante sembri la direzione giusta). Dalla Colla d’Onzo si segue la X rossa fino in vetta. Per il Circo du Barei si percorrono a ritroso dalla vetta un’ottantina di metri e si imbocca la deviazione a destra nel bosco appena finito il tratto ripido di discesa e il sentiero spiana un po’. La traccia è appena visibile ma, dopo poco, ci si ritrova in vista dei torrioni a conferma di essere nel posto giusto… Da qui si può esplorare un poco la cengia sulla destra che consente di variare i punti di vista o percorrere la cresta di fronte a cui i torrioni si appoggiano nella seconda parte. La cresta è interrotta da una forcella, raggiungibile direttamente con un passo di primo grado non esposto o aggirando la prima parte della cresta su tracce a sinistra. Vale la pena di percorrere la seconda parte della cresta per arrivare praticamente a ‘toccare’ i torrioni, facendo però attenzione ad almeno un passo esposto, magari evitabile ravanando un po’ contro un alberello. Ammirato il panorama dalla cresta ci si immette a sinistra su una labile traccia in discesa che si percorre fino ad una bella ed evidente terrazza calcarea che offre un suggestivo panorama sui torrioni, in particolare su quelli inferiori, prima coperti. Da qui si prosegue in piano su evidente traccia che porta ad un ripido canalino terroso da percorrere in discesa e quindi si gira a destra su cengia leggermente esposta che dà l’accesso al circo du Barei. Da qui è possibile aggirare il lato nord dei torrioni e risalire il ripidissimo prato che permette di arrivare a toccarne invece il versante sud. Si può arrivare fino all’altezza della finestra tra il Torrione denominato il Passerotto (o Torre Ghina) e la parete su cui si appoggia, dove un salto di roccia sbarra la strada, ma da qui conviene tornare indietro fino al sentiero segnato, perché un ulteriore proseguimento è assai pericoloso…
qualunque sia il punto di partenza il clou rimane sempre lo splendido Circo du Barei, la scelta quindi di dove partire dipende più che altro da quanto tempo ci si vuole mettere in macchina ed a piedi.
Percorso Inedito
27-02-2010
Borgo di Nasino (300) – Colla d’Onzo (865) – Castellermo (1087) – Circo du Barei – Colla di Curenna (885) - esplorazione sentiero verso Castelbianco - Colla di Curenna (885) - Colla d’Onzo (865) - Borgo di Nasino (300).
Premesso che non abbiamo fatto esattamente lo stesso percorso, diciamo che la lunghezza ‘pulita’ (senza troppe divagazioni) del mio giro è di circa 13 Km, non molto diversa quella del giro di Maurizio che prevedeva la salita al Montenero al posto dell’esplorazione verso Castelbianco. Durata: Noi ci abbiamo messo circa 6 ore, la maggior parte delle quali perse al Circo du Barei dove la marcia è molto rallentata dalla natura impervia del terreno e dalla mancanza di un percorso segnato o facilmente riconoscibile (oltre che dalle soste per ammirare il panorama). Basti pensare che dei 13 Km, 8 andata e ritorno sono tra Borgo e la Colla d’Onzo e ci hanno preso (a/r) circa 2 ore (nonostante il cartello segnalatore indichi 2h e 20 per la sola andata), 2 Km (a/r) sono tra la Colla e la vetta e, con la sosta sulla cima, ci avranno preso un’ora, poco meno tra San Calogero e e le esplorazioni alla Colla del Montenero e ci hanno preso 45 minuti, le quasi 2 ore e mezza che rimangono sono per il Km scarso di rigiri che abbiamo fatto al Circo du Barei…
Circa 1000 metri, con le considerazioni di cui al punto precedente.
Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
Torna all'escursione

Castellermo (Peso Grande) e Circo du Barei da Borgo di Nasino


Di nuovo al Castellermo, non era previsto andarci 2 volte lo stesso anno (e, forse, in totale, per l’ottava volta…), ma è sempre piacevole poter mostrare certe meraviglie a chi le sa apprezzare… Non bisogna esagerare però e, così, prevedo qualche piccola variante, qualcuna voluta e qualcuna un po’ meno… La prima è la partenza da Borgo di Nasino, percorso che si rivela più interessante del previsto: in effetti temevo un sentiero interamente nel fitto del bosco che non lasciasse intravvedere alcun panorama, invece, forse per merito degli alberi spogli, si ha quasi costantemente piacevoli viste sul gruppo del Galero e sul Castellermo stesso, anche se i rami secchi impediscono comunque foto degne delle montagne in questione… In ogni caso è una salita sicuramente più interessante, anche se paragonabile per lunghezza, di quella da Borgo di Curenna, per niente panoramica, e anche molto spinosa, se si segue il sentiero invece della sterrata, più lunga, ma anche sicuramente più interessante di tutte, resta quella per cresta da Martinetto. La seconda variante, un po’ meno voluta, l’abbiamo fatta dalla terrazza calcarea panoramica che dà accesso al circo du Barei (di cui parlo nella descrizione del percorso) dove, invece di proseguire in piano siamo scesi leggermente per poi affrontare una cengia più esposta, ma comunque fattibile, di quella sovrastante. Così facendo ci si riimmette sulla traccia giusta in fondo al canalino terroso subito dopo un passo facile ma assai esposto, evitabile con una breve arrampicata che immette un poco più sopra nel predetto canalino. La terza variante sarebbe dovuta essere la discesa, o quantomeno l’avvicinamento, ai torrioni minori, in particolare ai 3 fusi in uno nella parte bassa, che tanto mi piacerebbe fotografare contro il cielo… Lo sbaglio appena commesso, il poco tempo rimasto (Maurizio deve essere a casa alle 15,30) e il percorso incerto e, forse, pericoloso mi fanno, per questa volta, rinunciare, ma prima o poi, ritenterò: un avvicinamento proprio dal punto in cui si accede al Circo du Barei non mi sembra impossibile, resta da vedere quanto si riesce a scendere, posto che tutto il percorso non si vede e salti di roccia nei dintorni ce ne sono tanti… Forse anche dal basso è possibile tentare qualcosa, soprattutto dopo aver visto una foto in cui compare una strana ‘macchia’ che a me, nella mia fantasia malata, sembra quasi una strada sterrata sotto i torrioni… La quarta e ultima variante decido di farla per rimediare la terza non fatta e mi divido da Maurizio per una mezz’oretta: lui sale dalla Colla al Montenero, io scendo dalla Colla verso, credo, Castelbianco…Dalla Colla del Montenero è in effetti presente una traccia che scende verso nord, già oggetto di discussione nella mia precedente visita al Castellermo con EM e Gambeinspalla, decido quindi di seguirla per vedere dove porta… La traccia procede abbastanza chiara e pulita, offrendo bei panorami sugli ultimi torrioni della cresta del Giardino (invisibili dalla Colla) fino ai pressi di un profondo canalone, dove comincia a infrascarsi un poco. Riesco comunque ad arrivare fino a questo solco e qui mi fermo a studiare la situazione: il canalone scende dritto fino, probabilmente a Castelbianco, che si vede chiaramente in fondo, e la vegetazione e la pendenza non sembrano eccessive, anche se, soprattutto la prima, potrebbe essere un problema man mano che si scende; però, guardando al ritorno dalla macchina, in questo punto sembrerebbe essere meno fitta. Valuto quindi possibile un tentativo di discesa per compiere così un anello con partenza da Nasino e ritorno Castelbianco… Interessanti sembrano anche le possibilità di prosecuzione verso ovest: i torrioni sono a 500 metri di distanza e sembra facile proseguire per un buon tratto, data la presenza di ampie cengie a più livelli in una zona non particolarmente impervia che sembra permettere di muoversi a piacimento tra una e l’altra… Tutto questo, naturalmente, sarà per un'altra volta e un altr’anno, adesso è ora di tornare…