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Monti Dubasso e Armetta anello dalla Madonna del Lago

Monti Dubasso e Armetta anello dalla Madonna del Lago

16-05-2010
Madonna del Lago (1035) – Valle del Rio Croso – Dubasso (1535) – Colle San Bartolomeo – Armetta (1739) – Colle San Bartolomeo (1439) – sterrata per Madonna del Lago (1035).
14 Km.
800 metri fino all’Armetta, nessuna salita al ritorno.
Soundofsilence.
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E, per escursionisti medi, nessuna difficoltà tecnica e nessuna difficoltà di orientamento, se non c’è nebbia. In caso di nebbia può invece essere facile perdere la traccia e l’orientamento tra l’altpiano sommitale del Dubasso e il Colle San Bartolomeo e, anche la zona della vetta dell’Armetta e, in precedenza, l’attraversamento di un vasto pascolo (con costruzioni e recinto) 1 Km dopo il San Bartolomeo possono dare qualche problema. Senza nebbia l’unico da prestare attenzione si ha salendo verso il Dubasso, 650 metri dopo aver lasciato la sterrata per il sentiero del Rio Croso (triangolo rosso) quando il sentiero svolta decisamente a sinistra in ripida salita uscendo dal bosco, mentre la traccia (sbagliata) continua dritta e pressochè in piano nel bosco.
Da Genova in autostrada fino ad Albenga e poi si prende la SP582 per Garessio e la si abbandona in località Martinetto, svoltando a sinistra sulla Sp14 (che poi diventa Sp107) per la Val Pennavaire e si continua fino ad Alto, 2 Km dopo il quale, si svolta a destra per la Madonna del Lago, dove si lascia l’auto.
Dalla Madonna del Lago si prosegue per 400 metri circa sulla strada asfaltata (con segnavia) fino ad un bivio, dove la si lascia per una carrareccia segnata con triangolo rosso pieno. Si segue il triangolo rosso che diventa sentiero e inizia a salire nel bosco offrendo, di tanto in tanto, belle viste sulla frastagliata Rocca Battaglina. Si esce infine dal bosco, prestando attenzione, come spiegato in precedenza, a non perdere il sentiero e si arriva in breve sul bell’altopiano sommitale del Dubasso e da qui alla vetta con belle viste sul Galero e sul Pizzo d’Ormea soprattutto. Dalla vetta si scende seguendo il sentiero segnato (bollo rosso mi pare, ma anche AVML), o anche a vista, al Colle San Bartolomeo; dal colle si segue l’Altavia e anche il quadrato rosso fino in vetta all’Armetta. Si torna indietro sulla stessa strada fino al Colle San Bartolomeo e, quindi, qui si prende la sterrata in discesa (segnata bollo e quadrato rosso) che riporta alla Madonna del Lago con belle viste sul Castellermo e sulla Rocca Asperiosa e i suoi torrioni.
l’anello dalla Madonna del Lago è sicuramente più interessante (e più corto, nonché molto più segnato…) di quello fatto la settimana scorsa da Barchi a Ormea, che, però non è da disprezzare; Mi resta da fare ancora un anello passando dalla Colla del Prione (in questo caso però avrebbe più senso fare Dubasso e Galero), ma credo, comunque, che questo resti l’anello più bello che si possa fare in loco e una gita che qualsiasi escursionista ligure che si rispetti debba fare almeno una volta… La Madonna del Lago poi è sicuramente un posto incantevole, nonostante la troppa frequentazione di ‘Merenderos’, che lascia, purtroppo, segni del suo passaggio, e il livello del Lago sempre più basso, nonostante le ultime abbondanti piogge.
16-05-2010
Madonna del Lago (1035) – Valle del Rio Croso – Dubasso (1535) – Colle San Bartolomeo – Armetta (1739) – Colle San Bartolomeo (1439) – sterrata per Madonna del Lago (1035).
14 Km.
800 metri fino all’Armetta, nessuna salita al ritorno.
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Monti Dubasso e Armetta anello dalla Madonna del Lago


Due volte di seguito la stessa meta, a cosa devo ridurmi per non perdermi… A parte gli scherzi sono contento di aver rinunciato a una nuova meta per portare qui mia figlia piccola che si è divertita parecchio al lago e non c’è nemmeno caduta dentro, come aveva invece fatto anni fa mio figlio maggiore… Disgraziatamente, invece, l’esperienza delle mie gite precedenti in zona non mi aiuterà nell’orientamento, data l’assenza di nebbia che mi fa più volte dubitare di essere nel posto giusto… E’ la terza volta, in effetti, che salgo all’Armetta, ed è la prima che vedo qualcosa, per non parlare delle tante volte che sono stato al Dubasso e non riuscivo neanche a trovare la vetta… La primavera, in effetti, non è la stagione migliore per venire da queste parti, magari ci rifarò un salto il prossimo inverno, visto che, anche con neve, non dovrebbero esserci problemi di alcun genere… Bello il panorama su un verdissimo Galero e, soprattutto dall’Armetta, su un bianchissimo Pizzo d’Ormea, mentre, per completare il quadro di tinte superlative, il cielo si fa nerissimo ad ovest e mi consiglia di tornare in fretta, rimandando, ancora una volta, la visita alla vicina Grotta Dughea. La discesa dalla sterrata è lunga e solo in alcuni tratti si può abbreviare con scorciatoie, ma offre belle viste sul Castellermo e, soprattutto sui torrioni della Rocca Asperiosa, che mi fanno venir voglia di esplorarli… Dovrebbe essere, in effetti, possibile dalla sterrata salire a vista tra i torrioni e ricongiungersi al sentiero del Rio Croso, lo scrivo anche per ricordarmi di farlo la prossima volta che torno da queste parti…