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Monte Armetta Anello per Monte della Guardia e Pesauto dal Colle Caprauna

Monte Armetta Anello per Monte della Guardia e Pesauto dal Colle Capra...

13-01-2021
Colle Caprauna (1380) – Monte della Guardia (1661) – Colla Bassa (1574) – Monte Armetta (1739) – Monte Pesauto (1544) – Rifugio Pian dell’Arma (1350) – Colle Caprauna (1380).
13,3 Km. circa.
750 m. circa.
Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi, in condizioni invernali occorre attrezzatura ed abbigliamento da neve, quali ghette, ciaspole e ramponi che bisogna avere sempre dietro anche se non sempre sono necessari, io nell’occasione, in effetti, ho usato solo le ghette.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si continua sulla SP14 fino a giungere ad Alto e quindi a Caprauna, per continuare poi fino all’omonimo colle, dove parcheggiamo poco oltre, accanto a dei tavoli da picnic sulla sinistra.
dal parcheggio proseguiamo pochi metri verso ovest lungo la strada, per imboccare subito a destra il sentiero segnato da cartelli per il Monte Armetta. Dopo poco più di 300 metri troviamo un bivio a destra che ignoriamo e, dopo altri 150 metri, ci innestiamo sull’Alta Via dei Monti Liguri, proveniente da sinistra dal Passo di Prale. Seguiamo quindi l’AVML in salita giungendo dopo ulteriori 150 metri, ad un trivio (un poco disallineato a dir la verità), dove a destra si scende al Rifugio Pian dell’Arma, mentre a sinistra si scende verso Cantarana, mentre noi proseguiamo dritti verso l’Armetta. Dopo 700 metri, ed a quota 1600 circa, giungiamo in vista sulla sinistra di un poggio panoramico che si raggiunge in pochi passi. Subito sotto il poggio una gola divide dalle rocciose e strapiombanti pareti del vicino Monte della Guardia. Riprendiamo quindi l’AVML e dopo poco meno di 250 metri troviamo segnalata da un cartello in metallo, la deviazione a sinistra per il Monte della Guardia, che imbocchiamo. In breve raggiungiamo il crinale, che percorriamo prima verso sinistra fino alla non vicinissima croce, per poi tornare sui nostri passi e continuare poi a percorrere il crinale fino ad un cippo, che forse segna la vera vetta, che la croce è posta a qualche metro più in basso di altezza, così almeno dice il GPS, mentre, ad occhio, un terzo punto, intermedio tra i due, sembra leggermente più alto. Dal cippo scendiamo per crinale fino a che una parete rocciosa ci sbarra la strada. Aggiriamo quindi sulla destra la parete rocciosa e ci ricongiungiamo all’AVML, giungendo subito dopo alla Colla Bassa. Dalla colla risaliamo un collinetta erbosa facendoci guidare da un paletto dell’AVML in cima alla stessa, per giungere quindi nei pressi di un nuovo risalto roccioso che l’altavia sale sulla destra, mentre a sinistra si diparte il sentiero per il Garb del Dighea. Continuiamo quindi a destra sull’altavia, che, nell’occasione, non abbiamo seguito fedelmente, ma abbiamo preferito invece dirigerci a vista verso la vetta, cercando di passare per i punti meno innevati. Giunti quindi in vetta riprendiamo la discesa seguendo l’altavia o a vista, come abbiamo fatto noi. Dalla vetta ci dirigiamo quindi a est puntando ad una zona pianeggiante delimitata a destra da una struttura rocciosa. Puntiamo quindi alla predetta struttura rocciosa e precisamente al colletto che la divide in due, dal quale raggiungiamo in pochi passi la sommità di sinistra, segnata da un paletto, dalla quale scendiamo con attenzione al crinale sottostante, dirigendoci poi verso sinistra sul crinale che sale all’anticima del Monte Armetta. Dall’anticima continuiamo quindi su crinale verso est, fino a quando un salto di roccia ci consiglia di deviare a destra, puntando quindi su una grande piana con una costruzione sulla sinistra, alla quale comunque arriva anche l’Avml, che possiamo indifferentemente seguire o procedere ancora a vista e a piacimento, data la facilità del terreno. Giunti alla piana puntiamo quindi a destra per salire il Monte Pesauto, cosa che facciamo dirigendoci verso la parte rocciosa sulla sinistra, per poi piegare, prima di raggiungerla, verso destra su facile pendio fino al crinale. Imbocchiamo quindi il crinale verso sinistra e raggiungiamo la vetta segnata da un ometto di pietra. Dalla vetta si scende a piacimento verso il sottostante Colle San Bartolomeo o nelle vicinanze, io nell’occasione ho puntato a dei cartelli segnalatori sulla destra del colle, posti sul sentiero in che si dirige al Passo dei Sii e al Rifugio Pian dell’Arma. Giunti ai cartelli non facciamoci però troppo caso in quanto sono sbagliati, in quanto indicano a sinistra per il Passo dei Sii, mentre per dirigervisi, bisogna prendere a destra il sentiero pianeggiante che si va verso sud. Prendiamo quindi, come detto, verso sud salendo leggermente fino in vista di una croce sulla sinistra che raggiungiamo (ma non è necessario e non aggiunge niente in realtà). Dalla croce torniamo brevemente sui nostri passi e quindi prendiamo a sinistra un’ampia strada cementata a tratti ed iniziamo a seguirla. Dopo oltre 1 Km di strada troviamo a destra il bivio per il Passo dei Sii, ma noi continuiamo sulla sterrata di sinistra per un altro Km e quattrocento metri, per prendere quindi a destra il bivio in salita per il Rifugio Pian dell’Arma. Dopo meno di 300 metri incrociamo quindi il sentiero in discesa dal Passo dei Sii, che imbocchiamo verso sinistra fino a raggiungere prima una casa e poi il Rifugio in questione. Dal Rifugio continuiamo nella stessa direzione (all’incirca ovest) su un largo sentiero in leggera salita per circa 500 metri, per prendere quindi sulla sinistra un sentierino che scende in pochi metri ad una casa, dalla quale imbocchiamo una strada che ci porta in circa 300 metri all’asfalto, che imbocchiamo verso destra, per arrivare al Colle di Caprauna in circa 650 metri di strada.
giro indubbiamente più interessante con neve, ma piacevole anche senza, soprattutto la zona del Rifugio con interessanti formazioni rocciose che meriterebbero di essere esplorate meglio, carina anche la cresta del Monte della guardia fino alla Croce. Merita poi sicuramente una breve deviazione la Grotta del Garb del Dighea, che però nell’occasione non abbiamo avuto il tempo di visitare.
13-01-2021
Colle Caprauna (1380) – Monte della Guardia (1661) – Colla Bassa (1574) – Monte Armetta (1739) – Monte Pesauto (1544) – Rifugio Pian dell’Arma (1350) – Colle Caprauna (1380).
13,3 Km. circa.
750 m. circa.
Maury76 e soundofsilence.
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