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Monte Armetta anello per il Garbo delle Berte e il Pian dell’Arma dal Colle Caprauna

Monte Armetta anello per il Garbo delle Berte e il Pian dell’Arma da...

Percorso Inedito
22-05-2021
Colle Caprauna (1376) – Garbo delle Berte (1380) – Monte Armetta (1739) – Colla Bassa (1574) – Passo del Sii (1465) – Rifugio Pian dell’Arma (1350) – Arma del Pian (1405) – Colle Caprauna (1376).
13 km. circa.
750 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi, anche se la salita dal Garbo delle Berte all’Armetta è un poco ripida. Per la visita delle Grotte sopra il Rifugio casco e lampada possono essere consigliabili, ma non strettamente indispensabili.
Da Genova ad Albenga in autostrada, quindi si segue la direzione Garessio fino a Martinetto, dove si svolta a sinistra per la Val Pennavaira e si prosegue fino a Nasino dove si continua sulla SP14 fino a giungere ad Alto e quindi a Caprauna, per continuare poi fino all’omonimo colle, dove parcheggiamo poco oltre, accanto a dei tavoli da picnic sulla sinistra.
dal parcheggio imbocchiamo il sentiero sulla destra subito dopo il passo, con segnalazioni per il Monte Armetta, trattasi comunque dell’AVML, altavia dei monti liguri, segnata in biancorosso. Proseguiamo quindi ignorando un paio di bivi, il primo a destra per il Rifugio Pian dell’Arma, da cui torneremo, ed un secondo a sinistra per tornare al Colle, e giungiamo quindi ad un trivio dove prendiamo a sinistra per Alpisella, Bossieta e Ormea, una sterrata nel bosco. La sterrata scende gradatamente giungendo quindi ad una selletta a quota 1330 circa, dove compie una curva a destra, mentre a sinistra si diparte un sentierino non segnalato per Ormea. Riprendiamo quindi a scendere sulla sterrata e 500 metri dopo troviamo un bivio a destra segnalato per la Colla Bassa, ma noi continuiamo sulla sterrata, sempre in discesa. Un Km e duecento metri dopo il bivio ci immettiamo su un’altra sterrata proveniente da Ormea, in corrispondenza delle case di Alpisella, qui imbocchiamo la nuova sterrata verso destra ed in salita. La salita dura meno di 100 metri di dislivello, quindi la sterrata prosegue più o meno in piano fino ad intercettare il sentiero A15, proveniente da Ormea, che imbocchiamo verso destra. Il nuovo sentiero sale assai ripido nel bosco, per uscirne dopo poco meno di 300 metri, qui sulla sinistra si diparte un sentierino segnato a tacche rosse che non so dove vada, mentre proseguendo a destra passiamo a fianco della parete dove si apre l’evidente Garbo delle Berte. Superata la grotta la salita prosegue ripida nel bosco, fino a sbucare sui pendii prativi sommitali dell’Armetta, dove prendiamo a sinistra, giungendo in breve e con poco dislivello, al cippo di vetta. Torniamo quindi sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo girato a sinistra per la vetta e continuiamo invece dritti seguendo l’altavia. Scesi a quota 1615 circa possiamo notare a destra il bivio per il Garb del Dighea, dal quale proseguiamo ancora 300 metri per giungere quindi alla Colla Bassa, dove imbocchiamo il sentiero sulla sinistra, diretto al Passo del Sii (in alternativa è possibile dirigersi a vista dalla vetta al Passo dei Sii, senza un itinerario prestabilito, basta indubbiamente saperlo riconoscere). Dopo poco più di 500 il sentiero si immette in una strada campestre, che seguiamo verso sinistra in discesa, giungendo in breve al Passo del Sii, sopra il quale si può raggiungere, come ho fatto io, una cimetta sovrastante sulla sinistra (dalla cima è possibile continuare fino al ciglio delle sottostanti falesie e seguirlo verso destra, fino ad incontrare dei bolli gialli che guidano verso il sentiero principale ed il Rifugio). Dal passo poi seguiamo la strada campestre per una cinquantina di metri verso destra in discesa e, quindi, imbocchiamo verso sinistra il sentiero che la taglia. Continuiamo quindi la discesa sul sentiero segnato e recante indicazioni per il Rifugio, giungendo in vista di un bel torrione, poco sotto il quale incrociamo il sentiero proveniente dalla sterrata in discesa dal Colle San Bartolomeo, e lo imbocchiamo verso destra, giungendo prima ad una casa e quindi al Rifugio Pian dell’Arma più o meno mantenendo la stessa quota. Dal Rifugio proseguiamo dritti per qualche metro, poi pieghiamo a destra e seguiamo il cartello che indica per le falesie di arrampicata, compiendo un tornante che ci porta a tornare indietro paralleli, ma sopra, il sentiero appena percorso. Da qui, in circa 250 metri, arriviamo ad un bivio (con cartello che indica falesie sia a destra che a sinistra) dove prendiamo a destra ed in circa 100 metri arriviamo all’evidente grotta, profonda una trentina di metri e con alcune vaschette concrezionali fossili. Visitata la grotta torniamo sui nostri passi fino al primo bivio e prendiamo quindi a destra per le altre falesie. Seguiamo quindi il sentiero principale, ignorando un paio di bivi a destra, segnalati da cartelli, per falesie intermedie, salendo quindi fino ad una grande finestra nella roccia (Falesia Porta Nuova), che attraversiamo. Passata la finestra percorriamo una specie di canyon tra la parete e massi staccati, per giungere quindi all'ingresso di una specie di grotta, per scendere nella quale occorre affrontare uno stretto passaggio in discesa a sinistra (EE - per escursionisti esperti). Giunti quindi sul fondo della grotta (in cui filtra la luce da più parti) continuiamo facilmente qualche decina di metri fino alla seconda uscita, dalla quale si può imboccare un sentierino a sinistra che consente di bypassare la grotta e quindi scendere a sinistra subito prima della grande finestra, che attraversiamo quindi nell'altro senso e torniamo quindi sui nostri passi fino al Rifugio. Da qui, proseguiamo dritti sul sentiero per il Colle Caprauna e seguiamo quindi tale sentiero, a tratti anche in leggera salita, ed ignorando una deviazione a sinistra ed una a destra giungiamo in breve al trivio di cui ho parlato all’inizio, dove prendiamo a sinistra e torniamo in pochi minuti sui nostri passi al parcheggio.
giro nato per dare un’occhiata al Garbo delle Berte e vedere quanto fosse difficile l’ingresso, che indubbiamente lo è parecchio, nonostante la corda, altrimenti non ha molto senso seguire questo percorso per l’andata in quanto si perdono oltre 250 metri di quota e non si vede nient’altro che la grotta in questione; meglio quindi sicuramente l’andata per il sentiero che sale direttamente dal colle verso il Monte della Guardia e l’Arma Dighea, grotta indubbiamente interessante e molto più facile da visitare. Detto questo non mi posso pronunciare molto sul ritorno dal Passo dei Sii a causa della nebbia, ma credo comunque sia una variante interessante per il ritorno, come pure interessante è la visita alla grotta sopra il rifugio, abbastanza suggestiva. In una successiva gita in zona, grazie alla quale ho aggiunto alcune nuove indicazioni nel percorso descritto, ho avuto occasione di visitare anche le falesie a nord-ovest del rifugio e devo dire è stata una visita molto interessante: una grande finestra nella roccia (Porta Nuova) e quindi un percorso in una specie di galleria\canyon tra la parete ed una sua quinta staccata, ed infine una grotta, sempre addossata alla parete, con due ingressi, indubbiamente il tutto molto suggestivo e particolare.
Percorso Inedito
22-05-2021
Colle Caprauna (1376) – Garbo delle Berte (1380) – Monte Armetta (1739) – Colla Bassa (1574) – Passo del Sii (1465) – Rifugio Pian dell’Arma (1350) – Arma del Pian (1405) – Colle Caprauna (1376).
13 km. circa.
750 m. circa.
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