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Monte Corma anello per il Poggio e il Lago Tenarda da Colla Langan

Monte Corma anello per il Poggio e il Lago Tenarda da Colla Langan

Percorso Inedito
06-02-2021
Colla Langan (1160) – Carmo Langan (1204) – Carmo Binelli (1329) – Colla Cauteletto (1330) – Poggio Tenarda (1446) – Monte Corma (1597) – Rifugio Allavena (1560) – Diga Tenarda (1340) – Colla Cauteletto (1330) – Sp67 (1300-1160) – Colla Langan (1160).
13,7 Km. circa.
750 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Si potrebbe dire tutto E, per escursionisti medi, ma il tratto tra la Colla Cauteletto e il Monte Corma presenta tratti molto poco chiari e occorre notevole senso dell’orientamento e\o traccia GPS per non perdere la direzione.
Da Genova fino all’uscita di Arma di Taggia sull’autostrada A10. Da Arma di Taggio proseguiamo brevemente in direzione est per svoltare quindi a sinistra per Taggia e Badalucco. Risaliamo quindi la Valle Argentina, toccando le due località appena citate e quindi continuiamo fino a Molini di Triora, dove prendiamo a sinistra per Colla Langan (indicazioni anche per Pigna) e, giunti al Colle, parcheggiamo sulla sinistra.
dal parcheggio si imbocca la traccia sul crinale, subito a sinistra della strada asfaltata che sale alla Colla Melosa. Dopo 250 metri circa si può deviare a destra risalendo il al crinale senza traccia per raggiungere la vetta del Carmo Langan, cosa comunque non particolarmente consigliata, visto che dalla vetta non si vede niente e anche la vetta stessa non è particolarmente riconoscibile. Visitata la vetta si torna quindi al sentiero sottostante e si continua in direzione nord-ovest e, dopo pochi metri, rincrociamo la strada per la Colla Melosa, ma noi continuiamo a sinistra sulla chiara traccia che prosegue sul crinale o poco distante per circa 1,2Km,. e a quota 1315 circa deviamo a destra per raggiungere il crinale e la vetta del Carmo Binelli, per il quale vale lo stesso identico discorso del Carmo Langan. Raggiunta, proprio volendo, anche questa vetta, torniamo sul sentiero e proseguiamo raggiungendo nuovamente la strada asfaltata dopo circa 500 metri. Qui prendiamo ancora a sinistra seguendo una chiara strada sterrata che sale molto leggermente fino alla Colla Cauteletto, dalla quale si scende poi qualche decina di metri fino alla base dello sbarramento della diga del Lago Tenarda. Qui lasciamo a destra la sterrata che percorre verso destra il lungolago e continuiamo invece su un’altra sterrata verso sinistra, fino a giungere in vista di un casermone; qui, prima di raggiungerlo, occorre piegare a destra individuando una qualche traccia (non facile, da qui in poi sarebbe meglio avere GPS al seguito) che risale in mezzo al bosco in direzione ovest, per raggiungere quindi una sterrata che si inizia a seguire. La sterrata dopo un poco però si perde e diventa nuovamente difficile capire che percorso seguire, senza una traccia GPS. In teoria, dall’imbocco della sterrata, bisogna andare poco più di 100 metri verso nord-ovest, quindi 450 metri a sud ovest e ancora 250 metri verso nord ovest, arrivando così sulla vetta del Poggio Tenarda, che detto così sembra facile, ma già capire quale sia la vetta e anzitutto che ci sia una vetta, visto che ci troviamo in un bosco oscuro, fitto e pianeggiante, è piuttosto difficile. Per fortuna, poco prima della vetta, alcune frecce gialle di legno aiutano un poco a capire la direzione (frecce che comunque fanno evitare la vetta, ma direi che non è una gran perdita). Seguendo alla meglio le frecce la traccia diventa poi un poco più chiara e, dirigendoci verso nord-ovest raggiungiamo gli strapiombi calcarei delle pareti del Monte Corma. Da qui in poi la traccia è più chiara e l’orientamento assai più semplice. Seguiamo quindi la traccia sulla destra degli strapiombi, per poi incrociarne una decisamente più larga, che imbocchiamo verso destra e seguirla però solo per una ventina di metri e quindi svoltare a sinistra, sempre su larga traccia, una sterrata direi, a parte che nell’occasione era coperta di neve. Dopo poco più di 200 metri sulla nuova traccia, ci troviamo più o meno sotto e a sinistra della vetta del Monte Corma, che raggiungiamo in breve piegando a destra a piacimento. La piatta vetta è riconoscibile anche per la presenza di un tavolo da picnic e presenta finalmente un po’ di panorama soprattutto sulla zona del Toraggio e Pietravecchia. Dalla vetta proseguiamo dritti verso nord, scendendo in breve al Rifugio Allavena, praticamente già visibile dalla vetta. Dal Rifugio imbocchiamo a destra la strada asfaltata per Colla Langan e la seguiamo per neanche 100 metri, prendendo quindi a destra una chiara sterrata recante segnavia biancorossi. La comoda sterrata scende lentamente, senza possibilità di sbagliarsi, fino al Lago Tenarda e lo costeggia fino alla diga, raggiunta la quale, piega a destra e si ricollega in pochi metri al percorso dell’andata. Seguiamo quindi a ritroso il percorso dell’andata risalendo fino alla Colla Cauteletto e quindi scendendo fino alla strada in circa 1,2 Km dalla Colla; qui, invece di tornare sul percorso dell’andata, imbocchiamo l’asfalto sulla sinistra e con quello torniamo fino al parcheggio in circa 2,3 Km.
giro che è stato decisamente una delusione, l’avevo pensato sperando di avere belle viste sul Lago Tenarda e di percorrere un crinale panoramico, ma in realtà di belle viste sul lago non ne ho trovata neanche una ed i monti saliti, ad eccezione del Monte Corma, non presentano alcun panorama, si salva appunto soltanto il Monte Corma, con begli strapiombi calcarei e vista sul Toraggio e Pietravecchia.
Percorso Inedito
06-02-2021
Colla Langan (1160) – Carmo Langan (1204) – Carmo Binelli (1329) – Colla Cauteletto (1330) – Poggio Tenarda (1446) – Monte Corma (1597) – Rifugio Allavena (1560) – Diga Tenarda (1340) – Colla Cauteletto (1330) – Sp67 (1300-1160) – Colla Langan (1160).
13,7 Km. circa.
750 m. circa.
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