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Cima Baussetti e Cima Robert anello per i Laghi Lamazzi da Borello

Cima Baussetti e Cima Robert anello per i Laghi Lamazzi da Borello

Percorso Inedito
07-05-2017
Borello (935) – Casa Manera (1100) – Passo Valletta (1835) – Cima Baussetti (2000) – Cima Robert (1820) - Casa Manera (1100) – Borello (935).
17 Km. circa.
1100 m. circa.
Maury76, Stefania, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
il percorso sarebbe tutto E, per escursionisti medi, ma le difficoltà di orientamento tra la fine della sterrata e il Passo della Valletta fanno propendere per questo tratto ad un EE, per escursionisti esperti. Consigliabile inoltre essere attrezzati con GPS e possibilmente traccia del percorso.
Da Genova in autostrada fino a Savona e poi con la Savona-Torino fino a Niella Tanaro. Da Niella Tanaro si prende a sinistra la SP60 per San Michele Mondovì, quindi si continua sulla SP360 passando da Torre Mondovì e si continua quindi in direzione Frabosa. Ci si innesta quiindi sulla SP183, pe continuare però dritti quando questa svolta a destra per raggiungere appunto la località di Frabosa. Passiamo invece per Corsaglia, quindi per la Grotta di Bossea e al primo tornante dopo la predetta Grotta (dopo circa 1,4 Km.) tiriamo dritti per la strada sterrata per Borello. In 1,2 Km. di buona e poco pendente sterrata giungiamo in località Borello dove troviamo cartelli segnaletici dei sentieri, un ponte sulla sinistra, e un piccolo spiazzo dove parcheggiare. Attualmente la situazione è un po’ mutata e la sterrata è assai meno buona, da non percorrere assolutamente con tempo non buono per il rischio di impantanarsi; inoltre adesso la sterrata è pure vietata da un’ordinanza comunale per pericolo di alluvioni, possibile quindi lasciare la macchina a Fontane, aggiungendo quindi 2 Km di percorso tra andata e ritorno e una novantina di metri di dislivello.
dal parcheggio si prende immediatamente a sinistra su un ponte a lastroni di ferro, iniziando a seguire la sterrata che subito si biforca: prendiamo a sinistra visto che il ramo di destra, pur più evidente, è in parte franato. In ogni caso, dopo poche decine di metri, le due sterrate si riuniscono e giungiamo subito alle case disabitate di Borello. Continuiamo sempre sulla sterrata e a quota 1100 circa notiamo una nuova grande casa (Località Casa Manera) che superiamo continuando sempre sulla sterrata. Settecento metri dopo, a quota 1200 circa, dalla sterrata si diparte una carrareccia sulla destra. Qui noi abbiamo preso a sinistra continuando sulla sterrata principale, come indicano anche i cartelli dei sentieri fin qui presenti, ma potrebbe essere invece meglio seguire la carrareccia da cui forse inizia il sentiero a bolli rossi di cui usufruiremo più avanti, però non posso dirlo con sicurezza avendo seguito l’altro percorso. 550 Metri dopo, a quota 1620 circa, troviamo un nuovo meno evidente bivio: cartelli indicano di continuare a sinistra sulla sterrata, mentre dritti davanti a noi si diparte una nuova carrareccia; anche qui seguiamo la sterrata come da cartelli, ma anche qui valgono i discorsi appena fatti e sarebbe potuto essere meglio seguire la carrareccia dritta sulla destra; seguendo invece la sterrata segnalata, dopo appena 50 metri, troviamo un nuovo bivio, molto evidente, ma non segnalato. La sterrata a sinistra in piano la useremo per il ritorno, prendiamo invece a destra un’altra sterrata in ripida salita. Percorriamo quindi la sterrata fino al suo termine, dove, purtroppo, non troviamo una continuazione su sentiero come pensavamo\speravamo. Occorre quindi proseguire nella stessa direzione (sud-est) per circa 240 metri su terreno semplice e non molto infrascato, individuando la via più logica di passaggio, quindi pieghiamo verso sinistra (est), per poco meno di 100 metri, e, se siamo fortunati, dovremmo incocciare una traccia segnata a bolli rossi che dobbiamo imboccare in salita; tale traccia forse proviene dalle sottostanti carrarecce, ma con sicurezza non lo posso dire, se così fosse, comunque, la si dovrebbe intercettare comunque più in basso anche continuando a procedere nella stessa direzione da quando finisce la sterrata. Seguiamo quindi scrupolosamente il nuovo sentiero stando attenti ai bolli rossi, che aiutano quando la traccia si infrasca o si confonde un po’. Guadiamo quindi un rio che attraversa il sentiero con qualche difficoltà dato qualche smottamento del terreno (unico passo forse EE dell’intero percorso). A quota 1580 circa giungiamo ad una radura, dove giriamo bruscamente a destra in leggera discesa seguendo i segni rossi, mentre ometti di pietra continuano dritti (abbiamo anche provato a seguirli, essendo questa la direzione più breve per il passo della Valletta, ma dopo poco si perdono); dopo poco però anche i segni rossi finiscono e restano da seguire alcuni nylon attaccati agli alberi (che, indubbiamente, non è detto resistano a lungo). Ci troviamo quindi in una nuova radura dove non è facile capire dove proseguire, la traccia che seguivamo, pur aiutati da bolli rossi e nylon, è praticamente sparita, resta solo qualche nylon non molto facile da reperire e dobbiamo farrci largo tra la vegetazione dirigendoci verso il bosco sulla sinistra, dove la pendenza di salita sembra minore. Nel bosco troviamo fortunatamente una traccia più intellegibile e continuiamo anche a prestare attenzione ai nylon sugli alberi. Usciti dal bosco seguiamo l’impluvio della valle e, superata, una depressione, giungiamo ad un prato pianeggiante sotto la pareti della Cima Baussetti a sinistra e il Passo della Valletta poco sopra. Ormai non ci sono più neanche i nylon, ma il terreno è semplice e basta seguire l’impluvio della valle (presente comunque una chiara traccia) per giungere in breve al passo. Dal passo prendiamo a sinistra l’evidente cresta della Cima Baussetti, percorsa comunque da una traccia. Con percorso a tratti ripido giungiamo quindi alla croce di vetta (la seconda). Dalla vetta si scende su evidente sentiero segnato su una dolce e ampia cresta, dove sono presenti anche resti di trincee napoleoniche, evidenziati ancor più da soldati e cannoni di ferro battuto. A quota 1800 o poco più giungiamo sulla piccola elevazione di Cima Robert, circondata da un recinto in legno a protezione anche qui di una trincea napoleonica. Continuiamo quindi a scendere la sterrata in un piacevole ambiente di dolci prati e passiamo quindi alla sinistra di un’ulteriore postazione napoleonica costituita da un cumulo di grosse pietre. Sotto di noi vediamo ormai distintamente e abbastanza vicine una casa con un’adiacente stalla\rimessa, che in breve raggiungiamo. Da qui proseguiamo sulla sterrata ancora per circa 400 metri, dove troviamo una biforcazione presso un grande albero. Prendiamo quindi la sterrata di sinistra che scende a tratti ripida, ma con ampi tornanti. Dopo 1,7 Km. di sterrata giungiamo a guadare un ampio torrente (rio Capanne) e c’immettiamo sulla continuazione della sterrata che imbocchiamo verso destra. In circa 300 metri di sterrata pressochè pianeggiante ci ricolleghiamo quindi al percorso dell’andata, che seguiamo quindi a ritroso fino al parcheggi
sicuramente più semplice salire alla Baussetti e alla Robert partendo da Valcasotto e probabilmente il giro non ne perderebbe granchè, dato che rimarrebbe comunque la bella e rilassante cresta sommitale, e la splendida zona del Passo della Valletta, noi però volevamo risolvere il “mistero” del sentiero da Borello, che tutte le cartine segnano interrotto, mentre cartelli segnaletici in loco sembrano indicare il contrario. Non so se abbiamo quindi risolto il mistero, ma sicuramente ora sappiamo come arrivare al Passo della Valletta senza perderci e rischiare di passare la notte nel bosco, come avevamo rischiato un anno fa. In definitiva comunque il giro vale la pena, sia da Borello che, probabilmente, da Valcasotto, ma per farlo dalla prima località sarebbe consigliabile essere muniti di gps, e, possibilmente traccia del percorso, che potete tranquillamente chiedermi, che se non la chiedete a me non so proprio dove la potreste trovare….
Percorso Inedito
07-05-2017
Borello (935) – Casa Manera (1100) – Passo Valletta (1835) – Cima Baussetti (2000) – Cima Robert (1820) - Casa Manera (1100) – Borello (935).
17 Km. circa.
1100 m. circa.
Maury76, Stefania, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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