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Bric Agnellino e Balzi Rossi anello per Ferrata Artisti da Isallo

Bric Agnellino e Balzi Rossi anello per Ferrata Artisti da Isallo

07-03-2021
Isallo (665) – Ferrata degli Artisti (831-1295) - Balzi Rossi (1300) – Sella dell’Agnellino (1290) – Bric Agnellino (1335) – Isallo (660).
12,8 Km. circa quelli effettuati da noi, poi dipende anche dal punto di partenza, noi all’andata siamo arrivati fino all’inizio del sentiero, mentre al ritorno abbiamo proseguito per 1,2 Km. sulla sterrata, quindi il tragitto può essere ridotto di tale lunghezza. E’ da considerare però che lo stato della sterrata è pessimo e solo con fuoristrada conviene percorrerne anche solo la parte iniziale, partendo quindi dalla fine dell’asfalto: in tal caso la lunghezza del percorso diventa di circa 16,5 Km, ma indubbiamente esistono altre alternative di rientro più brevi. Tenere poi presente che la ferrata è molto lunga e necessita circa 3 ore di percorrenza, che possono aumentare se si è in molti, dall’attacco alla vetta dei Balzi Rossi.
900 m. circa.
Gheroppa, Stefy, Maury76, Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
a parte la ferrata tutto E, se si eccettua una breve digressione per i laghetti al ritorno, sicuramente EE in quanto assai ripida in alcuni punti e senza traccia. Per quanto riguarda la ferrata pur essendo molto ben attrezzata con numerosissime staffe, non si può certo definire una ferrata facile, presentando vari punti strapiombanti in cui, staffe o non staffe, bisogna avere un poco di forza per tirarsi su o per fare cambi di moschettone in posizioni scomode, potrebbe essere quindi utile, oltre alla normale attrezzatura da ferrata, portare una longe od un rinvio onde poter riposare le braccia, se del caso. Oltre a questo la ferrata presenta punti veramente espostissimi, non solo il ponte tibetano (comunque evitabile) e quindi occorre non farsi impressionare dal vuoto. Il punto più difficile è comunque la paretina iniziale, quindi si vede subito se si è in grado di fare la ferrata.
da Genova a finale ligure in autostrada A10, quindi, all’uscita, si prende a destra per il Melogno e Calizzano Si segue quindi la SP490 fino al bivio con Magliolo, che imbocchiamo sulla sinistra. Giunti a Magliolo prendiamo la strada a sinistra in discesa in corrispondenza del Santuario dei Santi Cosma e Damiano, dove comunque troviamo i cartelli segnalatori per Isallo e la Ferrata degli Artisti. Seguiamo quindi la strada fin dove finisce l’asfalto e, se non abbiamo un fuoristrada, ci fermiamo qua nei pochi posti disponibili, altrimenti possiamo proseguire fino all’inizio del sentiero per la ferrata, come segnalato da cartello sulla destra.
se abbiamo parcheggiato all’inizio della sterrata la percorriamo quindi per circa 2,5 Km, altrimenti imbocchiamo subito il sentiero sulla destra come da cartello segnaletico. Iniziamo quindi il ripido sentierino che porta all’attacco della ferrata, segnato da bolli rossi e comunque attrezzato con qualche superfluo cavo.In circa 450 metri e 150 di dislivello arriviamo quindi all’attacco vero e proprio della ferrata, che subito presenta il tratto più difficile, una parete lunga, molto esposta e strapiombante. Superata quindi la parete arriviamo ad un bel torrione rossiccio, si affrontano alcuni tratti camminabili e altre pareti, spesso strapiombanti, ma brevi. Si giunge quindi in vista del ponte tibetano di 50 metri, assai impressionante, che si può evitare, come da segnalazioni, prendendo sentierino a sinistra che poi vi risale sopra. Dopo il ponte si affronta un breve traverso molto esposto e poi si riprende a salire varie pareti verticali fino ad arrivare, con un ultimo tratto di sentiero, alla vetta dei Balzi Rossi, dove finisce la ferrata. Dalla vetta scendiamo brevemente, seguendo il sentiero, fino alla Sella dell’Agnellino, dalla quale parte, sulla sinistra, il sentiero di rientro della ferrata, che abbiamo però evitato temendo presenza di ghiaccio e non essendo attrezzati. Continuiamo quindi sul sentiero verso il Bric Agnellino e, dopo pochi metri, lasciamo a destra un sentiero diretto verso il Melogno che potrebbe essere un’alternativa (anche più breve di quella qui proposta) per il rientro. Giunti in vetta al Bric continuiamo sull’unico sentiero, segnato in biancorosso e due pallini azzurri (trattasi di una variante di crinale dell’altavia dei monti liguri), Seguiamo quindi la variante AVML, che dopo 1,8 Km dalla vetta diventa la vera e propria altavia, visto che questa vi si immette da destra. Da questo punto seguiamo l’Altavia per ancora 600 metri e 180 metri prima del Giogo di Giustenice, la lasciamo per prendere un sentiero in discesa a sinistra, segnato comunque con 3 pallini gialli. Dopo circa 1 Km di discesa arriviamo al non molto evidente bivio per il Bric Aguzzo (quota 1100 circa), dove dobbiamo prendere la traccia di sinistra, comunque decisamente la più evidente. Scendiamo quindi ancora a tornanti (il sentiero che stiamo percorrendo è comunque anche una pista di discesa per mountain bike) per circa 1,4 Km, giungendo ad intercettare un largo sentiero, più una sterrata nel punto in cui lo intercettiamo, che imbocchiamo verso sinistra. Il nuovo sentiero reca segnavia giallo-rossi e la sigla TA, che sta per sentiero Terre Alte. Il sentiero TA scende quindi in oltre 2 Km ai bei laghetti colorati del Rio Slige, che possiamo visitare, per poi riprendere a seguire il Sentiero Terre Alte, che, dai laghetti, risale molto ripidamente fino all’inizio di una sterrata, sterrata che è quella che riporta all’attacco della ferrata e quindi al parcheggio.
bella e impegnativa la ferrata (nonché parecchio lunga) che offre panorami vertiginosi su creste e torrioni a volte vagamente rossicci, per il resto molto suggestivi i laghetti visti al ritorno. Ritorno che comunque abbiamo effettuato allungando parecchio il percorso per evitare il sentiero di rientro della ferrata perché temevamo ancora presenza di neve, il che lo rende pericoloso se non attrezzati con ramponi.
07-03-2021
Isallo (665) – Ferrata degli Artisti (831-1295) - Balzi Rossi (1300) – Sella dell’Agnellino (1290) – Bric Agnellino (1335) – Isallo (660).
12,8 Km. circa quelli effettuati da noi, poi dipende anche dal punto di partenza, noi all’andata siamo arrivati fino all’inizio del sentiero, mentre al ritorno abbiamo proseguito per 1,2 Km. sulla sterrata, quindi il tragitto può essere ridotto di tale lunghezza. E’ da considerare però che lo stato della sterrata è pessimo e solo con fuoristrada conviene percorrerne anche solo la parte iniziale, partendo quindi dalla fine dell’asfalto: in tal caso la lunghezza del percorso diventa di circa 16,5 Km, ma indubbiamente esistono altre alternative di rientro più brevi. Tenere poi presente che la ferrata è molto lunga e necessita circa 3 ore di percorrenza, che possono aumentare se si è in molti, dall’attacco alla vetta dei Balzi Rossi.
900 m. circa.
Gheroppa, Stefy, Maury76, Ivonne e soundofsilence.
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