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Torre Bastia anello per Torre Caprazoppa e Chiesa Verezzi da Finalborgo

Torre Bastia anello per Torre Caprazoppa e Chiesa Verezzi da Finalborg...

10-01-2016
Finalborgo (15) – Tore Caprazoppa (70) – Cava Caprazoppa (130) – Chiesa Verezzi (265) – Torre Bastia (310) – Chiesa Verezzi (265) – Grotta dell’Antenna (255) – Cava Vecchia (185) – Chiesa Verezzi (265) – Finalborgo (15).
13 Km circa il percorso pulito, noi abbiamo fatto un po’ di più a casa di qualche avanti e indietro (15 Km).
550 m. circa.
Michele, Piera e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne la risalita dalla Cava Vecchia alla zona del Pozzo delle Cento Corde che presenta almeno un passaggio EE (per escursionisti esperti), mi pare attrezzato.
Da Genova in autostrada fino all’uscita di Finale Ligure, quindi si prende a sinistra e si giunge quindi, dopo 1,8 Km. dall’uscita dell’autostrada, ad una rotonda, dove prendendo a sinistra è possibile svoltare per Finalborgo, mentre noi proseguiamo invece dritti per altri 650 metri per parcheggiare in uno slargo sulla sinistra.
dal parcheggio torniamo indietro sull’asfalto per poco più di 300 metri e imbocchiamo quindi il sentiero sulla sinistra, e, dopo pochi metri, prendiamo ancora a sinistra su sterrata, lasciando a destra il sentiero segnato con 3 pallini rossi. La sterrata procede parallela in direzione sud alla sottostante strada asfaltata e quindi compie due tornanti; passati i tornanti ci troviamo quindi ad un bivio, dove prendiamo a sinistra entrando nella cava della Caprazoppa. Ulteriori 250 metri e ci troviamo ad un ulteriore bivio, dove prendiamo ancora a sinistra, dirigendoci verso la Torre; altri 230 metri e ormai a pochi passi dalla torre prendiamo nuovamente a sinistra per raggiungerla. Visitata la bella Torre della Caprazoppa ritorniamo sui nostri passi fino al secondo bivio che incontriamo in questo senso, dove prendiamo a sinistra la strada della cava. Seicento metri di questa strada ed arriviamo in vista di alcune belle concrezioni a cielo aperto sulla parete sulla destra. Proseguiamo quindi per altri 200 metri sulla sterrata e giungiamo alla recinzione della cava, dalla quale usciamo tramite un’ampia apertura. Lasciamo quindi subito a sinistra il bivio per le Arene Candide, quindi, dopo circa 300 metri ignoriamo due bivi, uno a destra e uno a sinistra, e proseguiamo dritti. Dopo altri 200 metri ignoriamo sulla destra il bivio per il cimitero della Caprazoppa, e, quindi, dopo altri 100 metri, ignoriamo anche una sterrata sulla sinistra e quindi, dopo ulteriori 100 metri scarsi, ignoriamo due bivi in successione sulla destra, continuando sempre dritti. Quattrocento metri ancora ed arriviamo ad un rudere posto presso un bivio, dove dobbiamo prendere a sinistra e dopo una settantina di metri possiamo scorgere sulla destra una grotta a più ingressi in una parete rossa; ci dirigiamo quindi verso quest’ultima e, visitatala., proseguiamo sulla traccia che passa nella Cava della Chiesa, uscendo dalla quale proseguiamo in mezzo ai ruderi delle case presumo dei cavatori, per poi scendere al sottostante sentiero mediante a una scalinata in pietra sulla sinistra. Da qui in breve giungiamo alle Chiese di Verezzi (San Martino e Santa Maddalena affiancate), per poi proseguire verso nord sul sentiero segnato rombo rosso vuoto. Poche decine di metri dopo le Chiese, possiamo visitare sulla sinistra il Mulino a vento Fenicio e, dopo, una bella e panoramica croce in pietra. Al bivio 60 metri dopo la croce, prendiamo a destra e dopo 300 metri circa possiamo visitare sulla destra un Dolmen, segnalato anche da pannelli indicatori. Trecentosettanta metri circa dopo il Dolmen ci ricongiungiamo col sentiero lasciato a sinistra al precedente bivio e proseguiamo ancora verso nord-ovest per poco meno di 500 metri giungendo quindi, subito dopo un Menhir, alla Torre di Bastia. Visitata la torre torniamo indietro per i predetti quasi 500 metri e prendiamo a destra, Dopo 200 metri troviamo un bivio sulla destra (in realtà ve ne è anche un altro cento metri prima) che dovrebbe portare al sito archeologico del Castellaro e all’omonimo riparo. Noi abbiamo percorso tale deviazione (non segnalata e che dopo 100 metri circa porta ad un trivio, dove in realtà occorre invece proseguire senza sentiero) e crediamo di aver trovato qualcosa, il Riparo del Castellaro presumo, ma sinceramente non credo ne valga la pena: si perde tempo a combattere tra la vegetazione e le vestigia che si ritrovano, almeno al mio occhio inesperto, non sono niente di speciale, almeno qui nel finalese. Cento metri dopo il bivio per il Castellaro ignoriamo un ulteriore bivio sulla destra e svoltiamo invece al successivo (ulteriori 200 metri); una breve deviazione infatti ci consente di visitare l’Arma Crosa e quindi di ritornare sul sentiero principale che in poco più di 200 metri ci porta nuovamente alle Chiese di Verezzi. Spalle alle Chiese imbocchiamo il sentiero di fronte sulla destra; se abbiamo indovinato il sentiero giusto, dopo circa una settantina di metri dalle Chiese dovremmo incontrare sulla sinistra una casa in pietra che cela al suo interno un riparo sotto roccia e, quindi, poche decine di metri dopo, la caratteristica grotta dell’Antenna. Visitata la grotta continuiamo quindi sul sentiero in direzione sud e, dopo circa 170 metri, con una breve deviazione a sinistra, possiamo notare alcune pietre scolpite a forma di mola. Ulteriori 80 metri e possiamo visitare, con una deviazione sulla sinistra la Cava del Colle. Visitata anche questa cava continuiamo sul sentiero segnato come Via dei Carri Matti per altri 300 metri: qui pochi metri sotto il sentiero, con una deviazione poco visibile, si può osservare un pietrone riportante due incisioni, non molto visibili a dire la verità, identificate come una scure e un aratro. Ancora pochi metri e una scalinata in salita sulla sinistra permette di visitare la Cava Vecchia, con un percorso ad anello che ci riporta quindi alla scalinata, alla sinistra della quale, un sentiero decisamente più impervio di quelli percorsi finora, inizia a risalire verso le Chiese di Verezzi. Il sentiero in questione passa a strapiombo sopra la cava e, quindi, con percorso panoramico, giunge ad affrontare un saltino attrezzato di un paio di metri. Superato il saltino un breve deviazione sulla destra che porta alle falesie di arrampicata permette di vedere lo stretto buco che costituisce il Pozzo delle Cento Corde. Tornati da questa ulteriore breve deviazione riprendiamo a percorrere il sentiero verso nord e in circa 700 metri ci ritroviamo alle chiese di Verezzi. Fronte alle Chiese imbocchiamo sulla destra il sentiero segnato con 3 pallini rossi e lo seguiamo fino all’asfalto della SP490 che imbocchiamo verso destra, per giungere in breve al parcheggio.
Giro indubbiamente con moltissime cose da vedere, ma purtroppo decisamente meno interessanti di quelle attorno al Bric del Frate per esempio. Ciò non toglie che il posto meriti sicuramente una visita, in un finalese un po’ diverso, sicuramente meno selvaggio e impervio, ma anche mediamente più panoramico direi. La Torre Caprazoppa è indubbiamente la più bella del finalese, anche se il panorama che se ne gode è meno bello di quello che si ha dalla Torre di Punta Crena, e interessanti sono sicuramente la Grotta dell’Antenna e l’Arma Crosa, molto belle poi anche le concrezioni a cielo aperto nella cava della Caprazoppa, e il panorama che si gode dalla interessante Torre di Bastia e tornando dalla Cava Vecchia.
10-01-2016
Finalborgo (15) – Tore Caprazoppa (70) – Cava Caprazoppa (130) – Chiesa Verezzi (265) – Torre Bastia (310) – Chiesa Verezzi (265) – Grotta dell’Antenna (255) – Cava Vecchia (185) – Chiesa Verezzi (265) – Finalborgo (15).
13 Km circa il percorso pulito, noi abbiamo fatto un po’ di più a casa di qualche avanti e indietro (15 Km).
550 m. circa.
Michele, Piera e Soundofsilence.
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