Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Caverna Stalattiti anello per Ciappi e Canyon Montecucco da Ponte Cornei

Caverna Stalattiti anello per Ciappi e Canyon Montecucco da Ponte Corn...

Percorso Inedito
07-03-2016
Ponte Cornei (70) - Ciappo delle Conche (330) Riparo del Trono (320) – Gola dei Briganti - Bocca di Bacco (315) – Ciappo dei Ceci (320) – Caverna delle Stalattiti (290) – Grotta del Canyon (315) – Canyon del Montecucco (315) – San Lorenzino (325) - Ponte Cornei (70).
13,5 Km. quelli fatti da me con varie esplorazioni e discesa e risalita per la Gola dei Briganti, cosa indubbiamente non necessaria per il giro, fatta solo per esplorare un nuovo sentiero, senza la quale si risparmia circa 1,5 km.
700 circa quelli fatti da me, contare 150 metri in meno se non si fa il saliscendi alla Gola dei Briganti.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, per le difficoltà di orientamento e l’infrascamento il collegamento tra la Val Cornei e il Ciappo delle Conche, EE il sentiero che dalla Bocca di Bacco scende alla Gola dei Briganti con alcuni passaggi leggermente esposti in cui usare le mani, EE la discesa alla Grotta del Canyon e la discesa dal Canyon, che, pur attrezzate con corde, restano di gran lunga la parte più difficile del percorso. In particolare la discesa alla Grotta de Canyon si compie attraverso due saltini di un paio di metri, non molto esposti ma lisci e privi di appigli, con più appigli ma più vertiginosa ed esposta la discesa dal Canyon, assicurata con circa 10 metri di corda, dopo un primo saltino, sempre attrezzato, più semplice. Tutto il resto direi E, per escursionisti medi, con buon senso dell’orientamento comunque.
dell’orientamento comunque.* Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Spotorno. Da Spotorno si prende a destra la SP8 per Tosse e Vezzi Portio. Giungiamo quindi alla località Tosse e la attraversiamo, superiamo cartelli indicanti località Vezzi Portio e Magnone e quindi giungiamo a un bivio con indicato a destra per San Giorgio e San Filippo, mentre noi prendiamo a sinistra per Portio, Finale e Noli. Dopo 300 metri incontriamo un altro bivio, dove prendiamo a destra per Portio e Finale Ligure, lasciando a sinistra la strada per le Manie (indicazioni anche per Voze e Noli). Poco meno di 3 Km di discesa e raggiungiamo la strada di fondovalle che imbocchiamo verso sinistra. Seicento metri ancora e tralasciamo sulla destra il bivio per Boragni e Orco continuando invece dritti per altri 700 metri fino a scorgere sulla destra la Pizzeria Cornei, subito dopo la quale raggiungiamo infine la località Ponte Cornei, dove possiamo parcheggiare in un piccolo slargo sulla destra alla partenza del sentiero segnato una linea e due pallini rossi (lo spazio non è molto, ma è comunque possibile parcheggiare qui anche più di una macchina).
Dal parcheggio si imbocca il sentiero segnato (un trattino e due pallini rossi, l’unico che c’è comunque…) e lo si segue giungendo ad un ponticello in legno (Volendo qui si può proseguire dritti senza imboccare il ponticello, seguendo il ripido vecchio sentiero a sinistra del torrente, in parte franato e assicurato con corda, EE), dopo il quale il sentiero prosegue per un tratto nell’alveo asciutto del torrente, per poi continuare a sinistra del torrente. Si giunge quindi al bivio a sinistra, segnalato con un cartello di legno su un grosso masso, per la Gola dei Briganti, ma noi continuiamo dritti per altri 330 metri, per imboccare quindi una traccetta a sinistra non molto evidente; dopo una sessantina di metri il sentiero si biforca (presente al bivio un cordino pendente da un albero): a destra una traccia pianeggiante riporta al fondovalle cornei, mentre noi prendiamo a sinistra continuando la salita verso il Ciappo delle Conche. Giungiamo quindi ad un punto in cui la traccia piega decisamente a destra, attraversando la testata dell’alveo di un torrente asciutto; qui sono presenti anche alcuni nylon sugli alberi che si seguono brevemente fino a quando piegano nuovamente a destra, mentre occorre invece proseguire dritti su traccia subito non molto riconoscibile, ma che poi diventa più chiara.e in circa 300 metri porta ad incrociare il sentiero segnato che imbocchiamo verso destra. In questo tratto in ogni caso è difficile non perdere l’orientamento se non muniti di GPS o conoscendo assai bene la zona, consiglio quindi di munirsi di trale strumentazione e, magari, chiedermi la traccia del percorso. Seguendo poi il sentiero segnato arriviamo in breve al Ciappo delle Conche, da dove possiamo proseguire per poche decine di metri imboccando il secondo bivio sulla destra che in breve porta all’interessante Riparo del Trono. Il primo bivio sulla destra invece, per quanto esplorato da me, non porta a niente, non cosnsiglio quindi di seguirlo. Visitato il Ciappo e il Riparo invertiamo marcia e incominciamo a seguire il sentiero segnato con un quadrato rosso nell’altro senso fino a che giungiamo ad un bivio, dove imbocchiamo a sinistra un sentiero segnato con delle B verdi. Dopo 200 metri una chiara deviazione a destra consente di salire alla interessante formazione rocciosa detta Bocca di Bacco. Dalla Bocca di Bacco possiamo poi tornare indietro quindi al sentiero segnato quadrato rosso, io invece ho proseguito, una volta ridisceso dalla Bocca, verso destra, seguendo una traccia segnata con 2 triangoli contrapposti che scende, con qualche difficoltà ed esposizione, alla Gola dei Briganti, dalla quale poi sono ritornato su, ma direi che non è necessario farlo se proprio non si è masochisti come me… Ripreso in ogni caso il quadrato rosso proseguiamo per poco più di 350 metri per incontrare sulla sinistra una terrazza panoramica e quindi proseguire per altri 200 metri circa fino al Ciappo dei Ceci, altro grande masso ricco di incisioni; ottanta metri dopo il Ciappo incontriamo un nuovo bivio, dove prendiamo a destra, lasciando a sinistra il quadrato rosso. Dopo poco più di 150 metri incontriamo il terzo Ciappo, il Ciappo Pianarella, da quale proseguiamo per circa 450 metri per arrivare ad un quadrivio. Al quadrivio, andando dritti si scende in valle Aquila, alle basi delle pareti del Montecucco su cui stiamo camminando, a destra il sentiero porta verso il Canyon el’omonima Grotta, mentre a sinistra si va verso la Grotta delle Stalattiti. Prendiamo quindi a sinistra e, subito, nuovamente a sinistra, lasciando il più largo sentiero che continua in leggera discesa verso non so dove, per salire invece su traccia meno evidente, ma comunque chiara. Dopo 150 metri circa giungiamo ad un bivio dove è presente un ometto e, attualmente, un nastro colorato attaccato ad un albero: qui occorre prendere a destra in leggera discesa, lasciando a sinistra la traccia che sale ripidamente verso le pareti; attraversiamo quindi una stretta cengia e troviamo un secondo ometto dove occorre ancora continuare in piano a destra, tralasciando dei bolli rossi che salgono verso le pareti. Un centinaio di metri ancora dopo il secondo ometto il sentiero piega a sinistra e sale in breve alla grotta. Visitata la grotta torniamo al quadrivio e proseguiamo dritti verso il Canyon; dopo circa 370 metri troviamo un bivio dove prendiamo a destra (a sinistra si va all’Ama do Gallin e si scende poi al fondovalle), e, quindi, al successivo bivio, dopo poco meno di 200 metri, prendiamo a sinistra un sentiero segnato con C nere in campo bianco. Il nuovo sentiero ci porta in breve a due saltini di roccia attrezzati con corda che permettono di scendere alla Grotta del Canyon e quindi a percorrere sulla destra della stessa il Canyon del Montecucco. Percorso il Canyon proseguiamo su traccia sulla sinistra in discesa, che presenta un primo breve tratto attrezzato con corda e poi uno successivo decisamente più alto, ma sempre attrezzato. Continuiamo a seguire la traccia in discesa e in breve giungiamo ad incrociare la traccia che segue la base delle falesie di arrampicata; imbocchiamo tale traccia verso destra e la seguiamo fino ad arrivare ad un ampio spiazzo dove è presente anche un palco. Di fronte al palco una grotta in parete raggiungibile con un’arrampicata di circa 3 metri, arrampicata che non consiglio visto che la grotta non prosegue oltre quanto si vede ed è sicuramente più scenografica vista da sotto. Faccia alla grotta, sulla sinistra, un altro anfratto caratterizzato da due buchi può valere una visita. Da quest’ultima grotta proseguiamo quindi sulla traccia sottostante che in poco più di 300 metri ci porta alla strada asfaltata, qui, senza scendervi, imbocchiamo una strada cementata sulla destra e dopo 70 metri la lasciamo per prendere a sinistra il sentiero per San Lorenzino. Seguiamo quindi la traccia fino alla Chiesetta e poi fino alla cima della collina su cui è posta e torniamo quindi indietro fino alla strada cementata che scendiamo per una quarantina di metri per prendere quindi una carrareccia sulla sinistra. Seguiamo quindi la carrareccia per circa 100 metri, per prendere quindi un sentiero in discesa sulla sinistra che ci porta in breve in fondovalle Cornei sul sentiero segnato che imbocchiamo verso destra. Il sentiero segue il Rio Cornei e ci porta poi a ripercorrere a ritroso il percorso dell’andata, una volta raggiunto il bivio in cui l’avevamo lasciato per salire verso il Ciappo delle Conche, giungendo quindi a Ponte Cornei dove avevamo lasciato l’auto.
La Caverna delle Stalattiti, ricca di tali concrezioni, seppur non di grandi dimensioni, merita sicuramente una visita, così come il Canyon e l’omonima grotta, sicuramente spettacolari, al pari del grande Ciappo delle Conche, ricco di interessanti incisioni. In definitiva un’escursione che se non è la più bella che si può fare nel finale, non sfigura comunque di fronte ad altre sicuramente più note e frequentate e chi ama la zona e, in genere, grotte, rocce spettacolari, nonché vestigia storiche e preistoriche, non rimarrà sicuramente deluso.
Percorso Inedito
07-03-2016
Ponte Cornei (70) - Ciappo delle Conche (330) Riparo del Trono (320) – Gola dei Briganti - Bocca di Bacco (315) – Ciappo dei Ceci (320) – Caverna delle Stalattiti (290) – Grotta del Canyon (315) – Canyon del Montecucco (315) – San Lorenzino (325) - Ponte Cornei (70).
13,5 Km. quelli fatti da me con varie esplorazioni e discesa e risalita per la Gola dei Briganti, cosa indubbiamente non necessaria per il giro, fatta solo per esplorare un nuovo sentiero, senza la quale si risparmia circa 1,5 km.
700 circa quelli fatti da me, contare 150 metri in meno se non si fa il saliscendi alla Gola dei Briganti.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Caverna Stalattiti anello per Ciappi e Canyon Montecucco da Ponte Cornei