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Arma e Dolmen Strapatente anello per Grotta Pippistrelli da Boragni

Arma e Dolmen Strapatente anello per Grotta Pippistrelli da Boragni

Percorso Inedito
31-10-2015
Boragni (210) – Terrazza panoramica (275) – Arma Strapatente (315) – Grotta dei Balconi (300) – Grotta dell’Inge (300) – Dolmen Strapatente (350) – Punto panoramico su San Lorenzino (360) – Sentiero Fossati – Falesia del Sole (220) – Grotta dei Pippistrelli (215) – Boragni (210).
6,3 Km. circa.
465 m. circa.
Gheroppa, Kay, Piera, Stefania e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Difficoltà soprattutto di orientamento per trovare la Grotta dell’Inge, il Dolmen della Strapatente e la Grotta dei Pippistrelli, per il resto l’attraversamento della Grotta Strapatente si può considerare almeno in parte EE, per escursionisti esperti, dati alcuni punti ripidi e scivolosi, sicuramente EE se si esce poi dall’ingresso ovest della Grotta dei Balconi (corde fisse, non facile la seconda) invece che tornare brevemente indietro sul sentiero e passare sotto la cavità. EE poi anche la facoltativa salita al punto panoramico su San Lorenzino (occore usare le mani e porre attenzione). Infine sicuramente EE la discesa alla Grotta dei Pippistrelli per la combinazione delle difficoltà di orientamento con un sentiero in alcuni punti ripido e scivoloso. Tutto il resto E, per escursionisti medi, ma non certo T (per turisti), visto che nonostante la brevità della gita il percorso è quasi sempre abbastanza accidentato.. Per le grotte non sono indispensabili le lampade, ma direi che sono vivamente consigliabili, soprattutto per la Strapatente, dove altrimenti il rischio di scivolate aumenta di parecchio.* Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Spotorno. Da Spotorno si prende a destra la SP8 per Vezzi Portio e Finale e la si segue per circa 7,5 Km, dove troviamo sulla destra il bivio per Boragni e Orco che imbocchiamo. Proseguiamo quindi per 1,2 Km fino al quarto tornante, subito dopo il quale si può parcheggiare nello spiazzo a destra o in quello nuovo a sinistra.
dal parcheggio si scendono pochi metri lungo la strada asfaltata e al centro del tornante si prende a destra una sterrata segnata con un pallino rosso e la si segue per 130 metri circa, giungendo così a un trivio: sulla sinistra il sentiero pallino rosso in leggera discesa verso la Strapatente, a destra si torna invece al parcheggio, mentre dritti si sale a una bella terrazza rocciosa. Decidiamo quindi di fare una breve digressione e andiamo dritti. Dopo neanche 60 metri troviamo un nuovo bivio dove prendiamo a sinistra (a destra si va alla falesia Crazy Brothers). Dopo ulteriori 130 metri notiamo sulla destra un ponticello in legno, a vista malconcio, che aiuta a salire sulla sommità di un roccione, probabilmente percorso sull’altro versante da vie di arrampicata, noi proseguiamo invece sulla traccia principale per altri 140 metri per giungere quindi a un gigantesco lastrone roccioso piano, dal quale si ha un bel panorama su un torrione addossato alle pareti della Rocca Nava. Goduto quindi del panorama torniamo fino al bivio per la Strapatente e prendiamo a destra ritornando a seguire il pallino rosso. Passando in suggestivi e tetri ambienti di crollo giungiamo dopo poco meno di 400 metri a un bivio sulla destra, segnato Sentiero Fossati e pallino rosso; lo imbocchiamo e iniziamo la ripida salita verso la grotta. Dopo neanche 50 metri notiamo immediatamente sulla sinistra del sentiero la piccola Grotta della Frangia e continuiamo poi più ripidamente, tra varie tracce che si intersecano, fino all’imbocco nord dell’Arma Strapatente. Per entrarvi si può indifferentemente passare sotto, a carponi, in un breve basso passaggio, o salire con un minimo di attenzione al livello superiore. Si inizia quindi la discesa verso l’ingresso sud della Strapatente, magari esplorando brevemente un ramo laterale sulla sinistra, ornato da una bella colonnina e si esce quindi nuovamene sul sentiero sulla destra, che, in una sessantina di metri, porta alla suggestiva Grotta dei Balconi, anch’essa caratterizzata da due ingressi. Anche qui si può uscire dall’altro ingresso, ma il passaggio è decisamente più complicato che per la Strapatente, nonostante l’ausilio di due corde, si può però evitarlo ridiscendendo brevemente al sentiero dal primo ingresso. Continuando sul sentiero (segnato comunque Fossati), dopo una cinquantina di metri si giunge a un non evidentissimo bivio: prendendo sulla destra tra la vegetazione intricata si giunge in una trentina di metri alla Grotta dell’’Inge. Si torna quindi al bivio e si prende a sinistra in discesa e in poco meno di 100 metri ci ricongiungiamo alla traccia principale di fondovalle, che abbiamo lasciato per salire alla Strapatente, e che imbocchiamo verso destra. Proseguiamo quindi per 230 metri circa sul sentiero, per individuare quindi un non evidente bivio sulla destra che imbocchiamo per dirigerci verso il Dolmen della Strapatente. Il sentiero non è pulitissimo e occorre prestare attenzione a non perderlo, aiutandosi magari anche con alcuni “segnavia artigianali” presenti in loco, tipo una bottiglia infilata in un ramo, nastri di nylon, qualche sporadica macchia di vernice. Dopo 200 metri circa verso est il sentiero piega verso sud, ed in questo punto è assai facile perdere la traccia, essendo tra l’altro presenti alcuni segni che portano fuori strada. Se si è fatto giusto ci si troverà comunque, dopo 130 metri circa, sul bordo della falesia, in vista del Dolmen meta di questa parte di gita. Si giunge quindi al Dolmen, posto tra l’altro praticamente sopra l’ingresso della Grotta Strapatente precedentemente visitata. Torniamo poi per la stessa strada fino al bivio per il Dolmen e riprendiamo a seguire il sentiero di fondovalle verso destra; lo percorriamo quindi per otlre 600 metri, dove il sentiero Fossati svolta a sinistra e noi lo seguiamo. Dopo neanche 30 metri un ulteriore bivio: a destra si va verso Orco, mentro a sinistra si prosegue sul Sentiero Fossati, direzione che dobbiamo prendere; si può però fare una breve deviazione sulla destra per raggiungere un punto panoramico: si segue per 50 metri il sentiero per Orco, fino ad uno slargo, dove a sinistra possiamo salire con attenzione un risalto roccioso che offre un bel panorama sulla Chiesa di San Lorenzino. Torniamo quindi per la stessa strada a rimboccare il Sentiero Fossati. Dopo circa 270 metri incontriamo sulla destra la deviazione per la falesia dell’Antro delle Streghe. Qui è possibile invece visitare sulla sinistra un riparo sotto roccia e quindi salire a un punto panoramico soprastante. Continuiamo quindi dritti sul sentiero Fossati che continua prima in piano e poi inizia la discesa verso il fondovalle. In questo tratto troviamo, se ricordo bene, una biforcazione dove occorre continuare a sinistra sul Sentiero Fossati, ma non è segnalata e solo dopo un bel po’ ricompaiono i segnavia biancorossi del sentiero in questione che ci porta quindi a ricongiungerci prima col sentiero per la falesia della Luna e subito dopo, imboccandolo sulla sinistra, col sentiero di fondovalle che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi il sentiero per 30 metri circa e imbocchiamo quindi a destra un non evidente sentiero in direzione opposta a quella da cui proveniamo. Seguendo questo sentiero senza deviare a sinistra, dove possibile, per circa 160 metri, si dovrebbe arrivare alla bella Grotta dei Pippistrelli; scrivo dovrebbe perché è molto facile sbagliarsi data la presenza di molte tracce vicine e parallele che però comunicano solo in pochissimi punti. Si tratta in particolare dal basso verso l’alto (e da sinistra a destra guardando verso la Grotta dei Pippistrelli) della traccia testè descritta per la Grotta, della traccia per la Falesia del Sole e di quella per la falesia della Luna; il collegamento tra la prima e seconda traccia è segnata da piccole frecce bianche sugli alberi in direzione della Grotta dei Pippistrelli. Può meritare in ogni caso una visita anche la falesia del sole, dove la traccia termina in un bell’arco naturale, simile a quello all’inizio del sentiero per la Strapatente, formato da due enormi massi appoggiati. Fatte quindi le predette visite si torna per la stessa strada (se ci si riesce) fino al sentiero principale di fondovalle e lo si imbocca verso destra seguendo i pallini rossi fino a Boragni, dove abbiamo parcheggiato la macchina.
Clou della gita è la visita alle pittoresche e molto note Arma Strapatente e Grotta dei Balconi, nonché alla bella Grotta dei Pippistrelli, 3 grotte tutte caratterizzate da due ingressi, ma indubbiamente tutto il resto è pure suggestivo in un ambiente selvaggio e fuori dal tempo che sembra proiettarci in altre epoche, dalla preistoria, all’oscuro medioevo, in particolare il tetro e misterioso sentiero per la Strapatente, ma anche il misterioso Dolmen sopra la stessa… Da non perdere. Tra l’altro scopro proprio ora mentre scrivo queste righe che vi era probabilmente la possibilità di scendere dalla Grotta dei Pippistrelli a Ponte Cornei, passando per la falesia del Cinghiale, dove vi è un’altra grotta da visitare, l’Arma do Bruxiou, rendendo più logico il giro e dando la possibilità di collegarlo senza asfalto al vicino giro delle cappelle rupestri, ma queste cose le trovate descritte in altre pagine di questo sito, tenere presente però che scendere verso la falesia del Cinghiale rappresenta forse il giro più difficile del finalese.
Clou della gita è la visita alle pittoresche e molto note Arma Strapatente e Grotta dei Balconi, nonché alla bella Grotta dei Pippistrelli, 3 grotte tutte caratterizzate da due ingressi, ma indubbiamente tutto il resto è pure suggestivo in un ambiente selvaggio e fuori dal tempo che sembra proiettarci in altre epoche, dalla preistoria, all’oscuro medioevo, in particolare il tetro e misterioso sentiero per la Strapatente, ma anche il misterioso Dolmen sopra la stessa… Da non perdere. Tra l’altro scopro proprio ora mentre scrivo queste righe che vi era probabilmente la possibilità di scendere dalla Grotta dei Pippistrelli a Ponte Cornei, passando per la falesia del Cinghiale, dove vi è un’altra grotta da visitare, forse l’Arma do Bruxiou, rendendo più logico il giro e dando la possibilità di collegarlo senza asfalto al vicino giro delle cappelle rupestri che ho descritto in altra pagina di questo sito.
Percorso Inedito
31-10-2015
Boragni (210) – Terrazza panoramica (275) – Arma Strapatente (315) – Grotta dei Balconi (300) – Grotta dell’Inge (300) – Dolmen Strapatente (350) – Punto panoramico su San Lorenzino (360) – Sentiero Fossati – Falesia del Sole (220) – Grotta dei Pippistrelli (215) – Boragni (210).
6,3 Km. circa.
465 m. circa.
Gheroppa, Kay, Piera, Stefania e Soundofsilence.
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