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Sentiero Rocca Creusa e Rocche dell’Eremita da Pocapaglia

Sentiero Rocca Creusa e Rocche dell’Eremita da Pocapaglia

Percorso Inedito
23-02-2020
Chiesa Santi Giorgio e Donato (370) – Sentiero Rocca Creusa (245-380) – Sentiero Rocca Eremita (380-410) – Chiesa Santi Giorgio e Donato (370).
8 Km. circa.
300 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
T, per turisti, il sentiero della Rocca Creusa, senza alcuna difficoltà trattandosi di strade sterrate o asfaltate se non quella di seguirlo correttamente, che non sempre ci sono le segnalazioni necessarie. Il Sentiero della Rocca dell’Eremita è invece EE, per escursionisti esperti, e comporta passaggi esposti sul ciglio delle Rocche e, a volte, un poco infrascati, ma senza alcuna difficoltà tecnica.
da Genova fino a Tortona sull’A7 per Milano, quindi prendiamo la A21 verso Torino ed usciamo a ad Asti Est. Al bivio dopo il casello prendiamo quindi a destra per Cuneo, Alba, Nizza, Canelli, Acqui Terme e Casale, quindi, al successivo svincolo, prendiamo a sinistra seguendo per Alba; troviamo quindi un ulteriore bivio dove prendiamo a destra, seguendo sempre i cartelli blu per Alba e quelli verdi dell’A33 per Cuneo. Seguiamo quindi la SS231 fino ad immetterci sulla A33 in direzione Cuneo, che seguiamo fino all’uscita con indicazioni per Cuneo e Bra e al successivo bivio prendiamo ancora per Cuneo e Bra, arrivando quindi a Biglini, che attraversiamo e, quindi, alla successiva rotonda, prendiamo a destra per Monticello d’Alba. Giunti a Monticello alla prima rotonda prendiamo a sinistra per Valle Rossi, Sommariva e Bra sulla SP199 e, giunti a Rossi, continuiamo ancora fino al successivo bivio\rotonda, dove prendiamo a sinistra per Pocapaglia e, 500 metri dopo, notiamo il bivio per località Cravotti (Strada San Giacomo), ma proseguiamo dritti per ancora 100 metri fino al successivo bivio a destra, non segnalato, che imbocchiamo, girando subito a sinistra in Strada San Giusto, che seguiamo fino ad arrivare alla Chiesa, presso la quale parcheggiamo.
dal parcheggio continuiamo nella stessa direzione con cui siamo arrivati in macchina, percorrendo via Cavour e passando quindi a sinistra prima della Chiesa di Sant’Agostino, poi del Castello, per arrivare ad un crocevia dove prendiamo brevemente a destra l’asfalto, per imboccare subito sulla sinistra un sentiero segnalato, che risale pochi metri sopra la strada e quindi torna all’asfalto su una breve stradina che si immette subito in via Umberto I, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi la strada, che continua asfaltata giungendo subito ad una cappelletta presso la quale troviamo un bivio dove prendiamo dritti a destra ed in discesa, per incontrare poi altri due bivi, il primo presso una rupe gialla, nei quali manteniamo invece la sinistra, procedendo comunque sempre dritti, sulla strada che, nel frattempo, si è trasformata in carrareccia sterrata. Giungiamo quindi ad un bivio più evidente, presso il quale troviamo un’edicola votiva, dove prendiamo a destra, curvando in tale direzione e scendiamo quindi fino ad un gruppo di case sulla destra (Borgata Moreis), presso le quali ci immettiamo su una strada asfaltata, che imbocchiamo verso destra. Troviamo quindi subito un bivio dove proseguiamo sull’asfalto di destra, ed un secondo bivio dove ancora ci teniamo dritti a destra, per arrivare quindi in breve ad un secondo nucleo di case, dove la strada continua sterrata e presenta subito un bivio, dove noi curviamo a destra, lasciando a sinistra una carrareccia secondaria, passiamo quindi a fianco e sulla destra di un laghetto cintato, imboccando così una carrareccia che prosegue lungo e sulla destra di un torrente, mentre ancora più a destra la strada principale sale ad altre case. Dopo pochi metri lasciamo però anche il torrente e prendiamo a destra una carrareccia in salita a tornanti. La carrareccia, dopo pochi tornanti, continua a salire dritta per recuperare la quota fin qui persa, per raggiungere quindi l’asfalto che imbocchiamo verso sinistra. Proseguiamo quindi su asfalto per circa 450 metri, ignorando prima a sinistra un sentiero chiuso per frane (che però mi riprometto di visitare prossimamente) e quindi visitando brevemente un punto panoramico cintato sempre a sinistra, per imboccare quindi una carrareccia sulla sinistra, indicata da cartello dei sentieri biancorosso. In poco più di 200 metri di carrareccia arriviamo quindi nei pressi di un campo cintato con nastro a sinistra, ed una fattoria a destra, qui lasciamo la carrareccia, dove continua il sentiero segnato, per percorrere il campo sul suo bordo sinistro (il padrone della fattoria non fa obiezioni a passare nel campo). Alla fine del campo continua una traccia evidente, ma esile, ma comunque segnata con tacche rosse che in breve ci porta sul ciglio delle Rocche dell’Eremita, che da qui in poi dobbiamo seguire il più fedelmente possibile. Arriviamo quindi subito in vista di una bella cresta colorata sotto di noi, alla quale il sentiero scende e percorriamo l’aerea cresta, ignorando, all’andata, possibili discese verso destra. Percorsa la cresta un sentierino nel bosco risale alla sommità della successiva cresta, dove il sentiero, segnalato qui da paletti dipinti di rosso, compie un tornante verso destra, per tornare quindi sul ciglio della Rocche. Da qui in poi l’unica nostra guida sarà il ciglio, che di segnavia non se ne vedono più; è possibile seguire poi il ciglio più o meno a lungo, fino a quando si ritiene che non offra più panorami sulle Rocche, io, in realtà mi sono spinto anche un po’ oltre, continuando nel bosco fino a raggiungere un filo spinato, comunque facilmente superabile in almeno un punto, che sbarra la strada. Da lì sono tornato sui miei passi fino alla cresta colorata, dove sono sceso subito a sinistra e mi sono diretto ad una piccola grotta raggiungibile con una breve, ma un po’ ripida salita. Visitata la grotta mi sono diretto nuovamente verso la cresta, ma nella sua parte centrale, dove si trova una breve galleria, che immette su una corta cengetta sulla sinistra. Percorse galleria e cengetta, si torna sulla cresta e quindi a ritroso fino all’asfalto, che seguiamo per 600 metri verso destra, dove troviamo il bivio con via Cavour, che imbocchiamo a sinistra, tornando in breve al parcheggio.
il sentiero della Rocca Creusa non presenta quasi alcun interesse dal mio punto di vista, a parte i pannelli esplicativi riguardanti leggende del posto, ma serve per allungare un po’ una gita altrimenti troppo corta, mi riprometto però di ampliare prossimamente invece il giro della Rocca dell’Eremita, che è splendido, con altri sentieri più interessanti. Le Rocche dell’Eremita infatti sono veramente belle e particolari e il sentiero, camminandone sul ciglio, a volte quasi fin troppo, permette di godere appieno di questo paesaggio precipite e colorato che, in piccolo, mi ha ricordato il fantastico Colorado Provenzale.
Percorso Inedito
23-02-2020
Chiesa Santi Giorgio e Donato (370) – Sentiero Rocca Creusa (245-380) – Sentiero Rocca Eremita (380-410) – Chiesa Santi Giorgio e Donato (370).
8 Km. circa.
300 m. circa.
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