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Wasenhorn e Maderhorn dal Passo del Sempione

Wasenhorn e Maderhorn dal Passo del Sempione

Percorso Inedito
18-08-2021
Passo Sempione (2010) – Kaltwasser Pass (2786) Maderlucke (2889) – Maderhorn (2900) – Maderlucke (2889) – Wasenhorn (3246) – Rifugio Monte Leone (2860) - Kaltwasser Pass (2786) - Passo Sempione (2010).
15 Km. circa, tenere presente che la lunga cresta alpinistica in cui si superano circa 300 metri di dislivello richiede sicuramente parecchio tempo.
1250 m. circa.
Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Innanzitutto non sono d’accordo con le valutazioni che danno la discesa dalla vetta verso il Rifugio Monte Leone come EE, per escursionisti esperti, od F, alpinistico facile, ed il numero rilevante di gravi incidenti che vi avvengono penso richieda una valutazione più appropriata e, soprattutto, la necessità di avere con sé quantomeno i ramponi, se non la piccozza, in qualsiasi stagione si vada, visto che noi ad oltre metà agosto abbiamo trovato il nevaio da attraversare tutt’altro che vicino allo scioglimento. Premesso questo, passo alle valutazioni: dal Passo del Sempione al Kaltwasser Pass E (per escursionisti medi), seppur con attenzione ad un paio di passerelle sui torrenti che possono essere scivolose specie al mattino. Dal Kaltwasser Pass al Maderlucke e al Maderhorn direi EE (per escursionisti esperti) per la ripidità e per il fatto di essere in alta montagna, ma siamo al limite dell’E, non essendoci difficoltà particolari. Per la cresta fino in vetta confermo la valutazione di F+ (alpinistico facile superiore) che si trova in giro in quanto necessità innanzitutto di esperienza nella scelta dei passaggi, non sempre evidenti nella seconda parte, poi vi si trovano, oltre a vari passaggi di I, forse un paio di passaggi di II, ed uno che a me è sembrato di III, quantomeno per scomodità ed esposizione. In generale comunque la cresta non va sottovalutata per la sua notevole lunghezza e per i numerosi passaggi alpinistici, seppur facili, nonché per l’esposizione a tratti presente. Se non va sottovalutata la cresta ancora meno va sottovalutata la discesa almeno fino al superamento del nevaio e questa parte per me va valutata PD (alpinistico poco difficile), sia per l’oggettiva pericolosità, confermata dai numerosi gravi incidenti, sia perché un nevaio con pendenza 40° non può essere valutato F, senza contare poi che la discesa fino al nevaio stesso è quantomai delicata, in quanto ripidissima e su sfasciumi instabilissimi, dove non è assolutamente facile trovare una linea di discesa appropriata senza farsi crollare addosso di tutto e di più. Dopo il nevaio la discesa diventa EE fino al Rifugio Monte Leone, tutto il resto E.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km e si passa quindi Domodossola e si continua verso il Sempione, entrando in Svizzera dopo il paese di Iselle. Continuiamo quindi verso il Passo Sempione fino a raggiungerlo, quindi imbocchiamo una stradina asfaltata sulla destra che porta all’evidente Ospizio, davanti al quale parcheggiamo.
dal parcheggio, fronte all’ospizio, prendiamo la stradina asfaltata sulla sinistra che percorriamo per poco più di duecento metri, arrivando nei pressi di una fonte sulla destra; qui continuiamo su sterrata a sinistra, seguendo anche le indicazioni dei cartelli dei sentieri.Dopo 100 metri prendiamo quindi a destra, sempre su sterrata, che seguiamo fino a raggiungere un traliccio dell’alta tensione e, quindi, un piccolo canale, in corrispondenza del quale prendiamo a sinistra. Proseguiamo quindi su sentierino pianeggiante sulla sinistra del predetto canale. Giunti al termine del canale il sentiero riprende a salire e si passano due passerelle su altrettanti torrenti in cui bisogna prestare attenzione perché possono essere scivolose. Incontriamo quindi a destra il bivio per il Breithorn Pass, che ignoriamo, per poi giungere ad un guado tra grandi lastroni rocciosi levigati, che percorriamo in salita, guidati dai segnavia. Attraversiamo quindi una zona prativa verso sinistra, oramai in vista del Kaltwasser Pass che raggiungiamo verso sinistra. Dal Passo proseguiamo un centinaio di metri pressochè in piano, quindi prendiamo a sinistra per il Maderlucke, seguendo anche le indicazioni dei cartelli. Dopo una ripida salita arriviamo al passo del Maderlucke e, con una breve deviazione a sinistra, giungiamo senza difficoltà sulla cima del Maderhorn. Torniamo quindi sui nostri passi ed iniziamo a percorrere la cresta verso il Wasenorhorn. Il sentierino corre esile e non sempre evidentissimo poco sotto ed a destra della cresta, per poi distaccarsene un po’ di più quando passa sotto il più evidente rilievo di questa parte di cresta (trattasi della Cima Nord del Maderhorn). Superata la Cima Nord del Maderhorn giungiamo sempre su traccia alla sella sotto la cupola sommitale del Wasenhor, da cui procediamo ancora su traccia chiara e sul crinale fino al primo rilievo della cresta, che evitiamo passando a destra seguendo gli ometti ed una traccia un po’ meno chiara. Proseguiamo quindi paralleli ma sotto alla cresta per poi giungere in un punto in cui non si vede proseguire oltre la traccia, qui occorre piegare a sinistra e salire alla cresta, dove poi ritroviamo gli ometti. Più avanti ancora si prosegue sotto la cresta sulla destra, per poi risalirvi con il passaggio chiave della salita, passaggio che costringe a scavalcare un po’ espostamente e scomodamente un masso che sbarra il percorso. Ritornati in cresta proseguiamo tra massi caotici che rendono scomodo il passaggio per poi proseguire un poco più agevolmente fino ad un ulteriore risalto della cresta, che obbliga nuovamente ad aggirarlo sul lato destro. Passato il risalto risaliamo quindi nuovamente verso la cresta, ormai in vista della croce di vetta, che raggiungiamo senza grosse difficoltà. La croce non è però posta sulla vetta ed occorre quindi continuare in cresta, superando alcuni passaggi esposti di almeno I grado, per poi camminare più facilmente fino al punto più elevato della cresta, a dire il vero non facilmente individuabile, se non per i resti di alcune bandierine in corrispondenza di un piccolo risalto roccioso che dovrebbe essere la vetta. Dalla vetta si prosegue ancora 25 metri circa, poi notiamo sulla destra una pietra con una piccola croce rossa ed il libro di vetta nascosto in un anfratto, qua è il punto dove iniziare l’impegnativa discesa. Un canalino scende verso sinistra, quasi parallelo alla cresta, subito ostruito da alcune lame di roccia, tra le quali occorre destreggiarsi, per poi continuare a scendere il canalino. Occorre quindi continuare a scendere traversando verso sinistra, destreggiandosi alla meglio tra gli sfasciumi instabili e sfruttando esili cengie, fino a raggiungere una traccia di sentiero, ripida, ma più stabile, che scende in breve fino al nevaio. Il nevaio va attraversato sulla sinistra, nel punto più stretto, raggiungendo una zona rocciosa che permette di evitare metà del nevaio e quindi piegare a destra in un ripido canalino che porta in breve ad una traccia più evidente. Seguiamo quindi la traccia che ora più facilmente traversa verso il Rifugio Monte Leone, qui occorre porre attenzione ad individuare il punto in cui la traccia inizia a scendere a sinistra e non proseguire sulla cengia in orizzontale. Dal Rifugio proseguiamo quindi facilmente fino al Kaltwasser Pass, da dove è possibile fare una deviazione a sinistra, seguendo il crinale dei ghiaioni, fino a raggiungere prima una pozza glaciale in scioglimento e, quindi, il lago di scioglimento sotto il ghiacciaio del Monte Leone. Da qui torniamo sui nostri passi fino al passo e, poi, sul percorso dell’andata, fino alla macchina.
non posso fare a meno che rimarcare ancora una volta la pericolosità di questa escursione se non affrontata con la dovuta attrezzatura, visto che la settimana prima della nostra gita una persona è morta sul nevaio di discesa e 3 sono state soccorse (di cui due ferite) proprio mentre noi passavamo, sempre sul predetto nevaio, dove tra l’altro è presente pure una lapide a testimonianza di un altro incidente. Detto questo la gita è bellissima e se affrontata con la giusta attrezzatura ed esperienza di alta montagna non presenta gravi problemi, stupende le viste sul Monte Leone ed i suoi ghiacciai, nonché sui 4000 svizzeri, bellissimo anche il Kaltwassersee e gli altri laghetti glaciali che siamo andati a visitare.
Percorso Inedito
18-08-2021
Passo Sempione (2010) – Kaltwasser Pass (2786) Maderlucke (2889) – Maderhorn (2900) – Maderlucke (2889) – Wasenhorn (3246) – Rifugio Monte Leone (2860) - Kaltwasser Pass (2786) - Passo Sempione (2010).
15 Km. circa, tenere presente che la lunga cresta alpinistica in cui si superano circa 300 metri di dislivello richiede sicuramente parecchio tempo.
1250 m. circa.
Em e soundofsilence.
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