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Galehorn da Engeloch

Galehorn da Engeloch

Percorso Inedito
16-07-2020
Engeloch (1840) – Sirwoltesee (2410-2460) – Sirwoltesattel (2635) – Galehorn (2805) – Sirwoltesattel (2635) – Sirwoltesee (2410-2460) - Engeloch (1840).
12,3 Km circa.
1050 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino alla risalita della cascata, nella quale è previsto un breve e facile tratto attrezzato con staffe e cavo, nonché l’attraversamento di alcuni tratti di grossi massi che presentando vuoti tra di loro possono richiedere un minimo di attenzione, EE, per escursionisti esperti, quindi. EE pure il giro dei laghi che presenta analogamente qualche tratto di grossi massi, oltre la necessità di procedere senza traccia, ma il terreno è comunque molto facile, ma bisogna fare attenzione alla condizione dei laghi e della neve che, eventualmente, li ricopre parzialmente per non rischiare di finirvi dentro. E poi fino alla Sirwoltesattel. EE la salita e la discesa dal Galehorn che avvengono a vista, data la traccia praticamente inesistente e i rarissimi ometti, su terreno che permette di scegliere di scegliere il percorso che si preferisce, ma pur sempre con tratti decisamente ripidi su cui fare attenzione.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km e si passa quindi Domodossola e si continua verso il Sempione, entrando in Svizzera dopo il paese di Iselle. Continuiamo quindi verso il Passo Sempione, per fermarci dove un cartello indica la Località Engeloch e qui parcheggiamo in uno slargo sulla sinistra.
dal parcheggio un sentierino scende alla sottostante stradina asfaltata (alla quale volendo si poteva scendere in macchina e risparmiare qualche decina di metri), quindi si imbocca la strada verso destra in discesa e si continua a scendere fino ad un ponte, dove la strada asfalta riprende a salire fino ad una baita, dove si trasforma in sentiero (in questo tratto troviamo comunque indicazioni per i Sirwolte See, che dobbiamo seguire). Proseguiamo quindi per prati in leggera salita e troviamo un bivio a sinistra per Stelli, che ignoriamo, continuando a seguire per Sirwolte See. Passato il bivio si inizia a salire un po’ di più, per poi attraversare una zona piuttosto pianeggiante dirigendoci comunque verso la grande cascata che vediamo di fronte a noi. Giunti quindi nei pressi della cascata il sentiero la risale sulla sinistra con percorso piuttosto ripido che supera due facili punti attrezzati, con il secondo dei quali sbuchiamo sul pianoro sopra la cascata. Qui una breve deviazione a destra ci consente di vedere il salto dall’alto. Riprendiamo quindi la salita per sbucare quindi al pianoro dei Laghi Sirwolte, dove troviamo un bivio indicato da cartelli, in prossimità di un primo lago. Qui prendiamo a sinistra in salita su pietraia, per giungere quindi ad un secondo lago, al quale scendiamo per percorrerne quindi la sponda est (la più lontana) e dirigerci quindi seguendo l’emissario, verso il primo lago, su terreno pressochè pianeggiante, ma in cui prestare attenzione nel superare alcuni grossi massi. Torniamo quindi al primo lago, che esploriamo verso sinistra, nella zona dove vi è più neve, per poi tornare sui nostri passi e raggiungere il sentiero segnato più o meno nei pressi del bivio di cui sopra. Qui riprendiamo la salita e giungiamo in breve al terzo lago, di cui guadiamo l’emissario sulla sponda est. Poco dopo incontriamo quindi due laghetti, uno sul sentiero ed un altro sulla sinistra e poco prima. Visitati i laghetti riprendiamo il sentiero segnato, che sale fino ad altri due laghi vicini, uno a destra ed uno a sinistra del sentiero, qui, ancora più a sinistra, fuori dal sentiero vi è pure un terzo lago, che visiterò al ritorno, in quanto salendo non si vede. Dopo i laghi si arriva in breve al passo chiamato Sirwolte Sattel, dove scendiamo pochi metri sull’altro versante, per poi dirigerci a vista verso le rocce soprastanti che da qui sembrano essere la vetta del Galehorn. Saliamo comunque traversando verso sinistra, per evitare la zona più sfasciumosa e rocciosa, per trovare quindi un canalino roccioso che risale su questa prima vetta, mentre a sinistra appare ora la vera vetta, sormontata da una brutta stazione meteorologica. Raggiunta quindi questa vetta minore, traversiamo in cresta fino ad una seconda e vicina vetta e quindi verso il Galehorn. Per la discesa mi dirigo prima verso i prati sulla destra, poi traverso verso sinistra per scendere in un canale erboso, a destra di una zona più rocciosa, trovando anche tracce di sentiero e qualche ometto. Scesa la parte più ripida, si traversa a vista verso sinistra per non perdere quota rispetto alla Sirwolte Sattel, alla quale dobbiamo tornare e alla quale arriviamo pochi metri sotto, per poi ritornare sul percorso dell’andata.
la vetta indubbiamente è un panettone piuttosto insignificante, per di più sormontata da una brutta stazione meteo e sul panorama non posso pronunciarmi, dato il tempo nebbioso, però sicuramente i numerosi laghi sono interessanti e meritano la visita, specie in condizioni di scioglimento o con neve residua, come li ho trovati.
Percorso Inedito
16-07-2020
Engeloch (1840) – Sirwoltesee (2410-2460) – Sirwoltesattel (2635) – Galehorn (2805) – Sirwoltesattel (2635) – Sirwoltesee (2410-2460) - Engeloch (1840).
12,3 Km circa.
1050 m. circa.
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