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Pizzo del Rovale anello per Laghi del Paione e Variola da San Bernardo

Pizzo del Rovale anello per Laghi del Paione e Variola da San Bernardo...

Percorso Inedito
13-06-2021
San Bernardo (1645) – Rifugio il Dosso (1770) - Alpe Paione (1830) – Lago di Paione Inferiore (2000) – Lago di Paione di Mezzo (2120) – Lago di Paione Superiore (2235) - Lago di Paione di Mezzo (2120) - Lago di Paione Inferiore (2000) – Laghi di Variola (2150) – Pizzo del Rovale (2456) – Laghi di Variola (2150) – Alpe Variola (2010) – Alpe Dorca (1890) - San Bernardo (1645).
19,8 Km. circa.
1350 m. circa.
Ornella, Daniela, Em, Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (escursionisti medi) fino ai Laghi di Variola, tenendo presente però che la traccia non sempre è chiara e segnata a dovere, la salita invece al Pizzo del Rovale la valuterei F+, sia per un singolo passaggio in arrampicata in un canalino che valuterei di II+ per scomodità ed esposizione, sia per le difficoltà a reperire il giusto percorso dati gli scarsissimi ometti e l’assenza di traccia. Da prestare attenzione anche alla cengia che porta al canalino, facile ma esposta. Il ritorno poi è E (escursionisti medi), anche se in alcuni punti tra i laghi e l’Alpe Variola c’è qualche difficoltà di orientamento e nel capire qual è la traccia giusta. Infine è da precisare che la via seguita da noi per la salita alla vetta non è quella descritta da varie relazioni che parlano di paretina verticale da superare con corda fissa in loco, paretina che non abbiamo trovato, ma le difficoltà del percorso qui proposto direi che sono più o meno analoghe, il + nella valutazione è in effetti dovuto proprio alla difficoltà di individuare il giusto percorso, più che al percorso stesso.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km fino all’uscita di Domodossola. A domodossola seguiamo i cartelli per Bognanco e da Bognanco in poi quelli per San Bernardo, dove termina la strada asfaltata con numerosi e grandi parcheggi.
dal parcheggio di fronte al Rifugio San Bernardo imbocchiamo la stradina asfaltata sulla destra, oppure la tagliamo con una scorciatoia nel bosco, e al bivio dopo un centinaio di metri, prendiamo a sinistra sempre su asfalto. Giungiamo quindi in breve ad un ponte e, superatolo, prendiamo un sentiero a sinistra, in ripida salita nel bosco. Dopo una ripida ma breve salita, sbuchiamo nuovamente su asfalto in corrispondenza del Rifugio Il Dosso sulla sinistra. Continuiamo quindi sulla strada asfaltata per circa 300 metri, quindi imbocchiamo la carrareccia sulla destra con cartelli indicanti per i Laghi del Paione. In breve raggiungiamo le case in pietra dell’Alpe Paione, dopo le quali continuiamo su sentiero. Saliamo quindi abbastanza ripidamente fino al Primo Lago del Paione, quindi lo costeggiamo prima a sud e poi svoltiamo a sinistra per costeggiarlo a est, iniziando la ripida salita verso il secondo lago, del quale passiamo a destra e saliamo quindi al terzo, del quale compiamo il giro per poi ridiscendere al primo dei 3 laghi. Dal primo lago prendiamo quindi a sinistra su traccia non sempre evidentissima e segnata, in direzione dei Laghi di Variola. Il sentiero procede mantenendo più o meno sempre la stessa quota, e aggira da sud il soprastante Pizzo Giezza, bisogna però fare attenzione a non perderlo essendo la traccia non troppo evidente ed i segnavia piuttosto scarsi. Completato comunque l’aggiramento da sud, in corrispondenza quindi dello spigolo del soprastante monte, iniziamo a trovare cartelli e segnalazioni più chiare per i Laghi di Variola, che seguiamo in direzione nord-est. Il sentiero prosegue lungamente quindi senza salire, anzi perdendo qualche decina di metri, ma mantenendosi abbastanza alto sulla sottostante conca, fino a raggiungere i primi laghi di Variola. Dai Laghi in poi le tracce e gli ometti si moltiplicano e diventa difficile capire quale seguire, ma basta tenere presente che dobbiamo dirigerci verso il soprastante Pizzo del Rovale. Giunti quindi alle pietraie sottostanti il Pizzo le attraversiamo puntando verso lo spigolo destro della montagna finche non incrociamo degli ometti che incominciano a seguire risalendo la pietraia. Giunti quindi sotto le pareti del Pizzo che ci sbarrano la strada occorre individuare una cengia erbosa sulla sinistra, segnata da un ometto. Percorriamo quindi la stretta ed esposta cengia per una cinquantina di metri, quindi imbocchiamo uno stretto e corto canalino sulla destra che, con qualche difficoltà, ci immette al ripiano superiore, dal quale procediamo ripidamente, ma più o meno a piacimento, sulla pietraia che dà accesso alla vetta (possibile che continuando ancora sulla cengia ci sia un accesso ancora più facile al ripiano superiore, così almeno ci è sembrato dall’alto, ma non abbiamo verificato). Discesi dalla vetta per la stessa via torniamo sui nostri passi o più o meno a piacimento, fino al più grande dei Laghi Variola (O comunque quello più in basso dei due più grandi, quota 2150), dove seguiamo una traccia con ometti che si dirige verso sinistra in piano, passando vicino a vari laghetti. La traccia che stiamo seguendo compierebbe però un ampio tornante, decidiamo quindi di scendere a vista e dritti alla sottostante Alpe Variola, risparmiando così circa un chilometro. All’Alpe troviamo i cartelli e un sentiero segnato più facilmente individuabile, che imbocchiamo seguendo le indicazioni per San Bernardo in direzione sud. Il sentiero procede quindi alternando lunghi tratti di piano ad alcuni in discesa fino a giungere alla successiva Alpe Dorca, dove troviamo una fonte. Qui ignoriamo il sentiero che scende verso sinistra per continuare in piano e seguendo sempre le indicazioi per San Bernardo. Giungiamo quindi ad un guado, dove occorre che seguiamo il sentiero in leggera discesa sulla sinistra, lasciando a destra quello che sale all’Alpe Paione. Continuiamo quindi affrontando un breve tratto in salita e quindi, finalmente, scendiamo alla strada asfaltata, che imbocchiamo in discesa verso sinistra, giungendo in breve al ponte presso il quale abbiamo imboccato all’andata il bivio per il Rifugio Il Dosso, e da qui torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
Percorso vario e molto bello, tantissimi laghi, alcuni splendidi, molto bella la cima ed i suoi torrioni, e gran panorama sui 4000 svizzeri, unico rovescio della medaglia un giro molto più lungo e faticoso di quel che sembrerebbe dai dati su lunghezza e dislivello, forse per il caldo e forse per vari tratti in cui non è facilissimo orientarsi. A posteriori sarebbe stato più bello, più logico e anche più breve, salire al Passo del Paione e quindi traversare il Pizzo Giezza fino ai Laghi Variola, ma forse per quello è meglio aspettare che non ci sia più neve.
Percorso Inedito
13-06-2021
San Bernardo (1645) – Rifugio il Dosso (1770) - Alpe Paione (1830) – Lago di Paione Inferiore (2000) – Lago di Paione di Mezzo (2120) – Lago di Paione Superiore (2235) - Lago di Paione di Mezzo (2120) - Lago di Paione Inferiore (2000) – Laghi di Variola (2150) – Pizzo del Rovale (2456) – Laghi di Variola (2150) – Alpe Variola (2010) – Alpe Dorca (1890) - San Bernardo (1645).
19,8 Km. circa.
1350 m. circa.
Ornella, Daniela, Em, Maury76 e soundofsilence.
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