Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Punta Valdeserta e Torre Geisspfad Sud anello dall’Alpe Devero

Punta Valdeserta e Torre Geisspfad Sud anello dall’Alpe Devero

Percorso Inedito
16-07-2017
Alpe Devero (1595) – Cantone (1650) – Piani della Rossa (2040) – Passo della Rossa (2480) – Passo Crampiolo (2555) – Torre Geisspfad Sud (2770) – Passo Valdeserta (2835) – Punta Valdeserta (2935) – Passo Valdeserta (2835) – Alpe Valdeserta (2050) – Lago di Devero (1865) – Crampiolo (1770) – Alpe Devero (1595).
19,2 Km. circa, con tempi di percorrenza molto elevati dato che poco meno della metà è assolutamente privo di sentiero, nonché di ometti o qualsiasi tipo di segnalazione, su terreno comunque spesso impervio e con necessità di scelta del passaggio giusto.
1450 m. circa.
Simona – Maury76 – Daniele64 – Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al Passo Crampiolo, con un punto attrezzato con staffe, ma molto facile, al limite dell’EE, per escursionisti esperti, comunque. EE il tratto senza traccia e su pietraia fino al colletto sotto la Torre Geisspfad Sud, percorso nonostante l’assenza di traccia, senza problemi di orientamento (escluso in caso di nebbia naturalmente), su pietraia semplice e assestata. EE un poco più difficile, al limite dell’F, alpinistico facile, la salita alla Torre, che si svolge su pietraia meno assestata e con qualche passo leggermente esposto verso la cima. EE al limite dell’F anche la traversata dal colletto sotto la Torre Geisspfad fino al passo Valdeserta; qui occorre sempre saper scegliere il percorso migliore e vi sono alcuni passaggi un po’ instabili, ma non difficili, sempre che si abbia dimestichezza su percorsi tipo “scogliera”. La salita alla Punta Valdserta è F, in quanto occorre un po’ di più usare le mani e in cresta vi è qualche passo un po’ esposto, niente comunque di difficile, ma da percorrere con attenzione. F la discesa del ripido nevaio della Valdeserta, da fare con molta attenzione, ed eventualmente con i ramponi (noi l’abbiamo fatto senza, ma le condizioni possono variare e specie in stagione avanzata il nevaio si trasforma in ghiacciaio crepacciato che sconsiglio vivamente di percorrere, ma piuttosto di tornare attraverso il Passo di Crampiolo). EE, e anche qualcosa in più, la discesa della Valdeserta, completamente priva di traccia e di segnalazioni (abbiamo visto un solo grosso ometto in svariati Km. di discesa) con necessità di scegliere il percorso migliore, vi sono in effetti vari precipizi da evitare, su terreno a tratti molto ripido e franoso. E dall’Alpe Val Deserta all’Alpe Devero.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km e si passa quindi Domodossola. La superstrada (SS33) passa da 4 a 2 corsie, ma noi continuiamo a seguirla fino a Crodo, dove usciamo. Giungiamo quindi a Crodo e attraversiamo l’abitato, continuiamo poi fino a Baceno, dove, in un tornante, prendiamo a sinistra per l’Alpe Devero. Continuiamo quindi per circa 10 Km. fino a giungere al casotto dove si paga il pedaggio di 5 euro per proseguire per circa 1,5 Km. fino al parcheggio.
Dal parcheggio si continua sulla strada verso l’Alpe Devero, che, in breve raggiungiamo, qui lasciamo a destra il bivio per l’Alpe Sangiatto e attraversiamo i prati dell’Alpe dritti in direzione nord, seguendo le indicazioni per il Passo della Rossa. Proseguiamo quindi tralasciando vari bivi a destra per Crampiolo e giungendo alle Case di Cantone. Continuiamo a salire sempre seguendo le indicazioni per il Passo della Rossa e giungiamo quindi a quota 2050 circa ai Piani della Rossa, dove attraversiamo un torrente e passiamo, attraverso un breve tratto in cui il sentiero è sommerso dalla vegetazione, presso un riparo sotto roccia. Si riprende quindi a salire più ripidamente giungendo in breve ad un tratto attrezzato con staffe, dopo il quale giungiamo ad un terrazzo panoramico di roccia segnato con vari ometti. Traversiamo quindi una zona più pianeggiante, con qualche lieve saliscendi, e passiamo vicino ad alcune pozze e\o laghetti. Con un’ultima breve salita giungiamo quindi al Passo della Rossa, da cui vediamo i grandi laghi del Geisspfad. Dal Passo della Rossa prendiamo verso destra (nord-est) per il Passo di Crampiolo, che raggiungiamo in circa 450 metri. Qui troviamo un altro bel laghetto, subito a sud del passo. Dal Passo continuiamo senza traccia verso nord, dirigendoci, seguendo le ondulazioni del terreno, verso l’evidente Gruppo Sud delle Torri del Geisspfad. Salendo infatti notiamo tre gruppi distinti, il Gruppo Nord, quello Centrale e quello Sud delle Torri del Geisspfad, che appare più basso e meno frastagliato degli altri due, caratterizzati invece da numerosi pinnacoli rocciosi sulla cima. Superato un primo tratto abbastanza erboso continuiamo poi su pietraia comunque assestata e non molto pendente dirigendoci al colletto tra il Gruppo Centrale e quello Sud. Giunti al colletto prendiamo a destra e saliamo in breve alla bella e frastagliata (molto di più di quello che si intuiva dal basso) cima. Dalla cima torniamo quindi al colletto e ci abbassiamo un poco per cercare il punto più conveniente per traversare verso il Passo Valdeserta perdendo meno quota possibile; in alternativa è possibile anche scendere almeno una cinquantina di metri più in basso e percorrere il probabilmente più comodo fondovalle. Noi invece ci siamo mantenuti in alto, dovendo scegliere il percorso onde evitare qualche sperone roccioso e dirigerci il più direttamente possibile verso il Passo Valdeserta. Per orientarsi tenere presente che dopo i 3 gruppi del Geisspfad si trovano altre due cime, volendo facilmente e brevemente raggiungibili, il Mittelberg e il Mittelberg Orientale, quindi il Passo Valdeserta e subito sopra l’omonima Punta, che in ogni caso non è l’ultima elevazione che si vede, che è invece la decisamente più distante Unter Schinhorn, ma la penultima. Giunti al passo saliamo a vista, sempre senza ometti o altre indicazioni, verso la sovrastante Punta Valdeserta, tenendosi nella prima parte preferibilmente più a destra, ma non è obbligatorio, e quindi giungendo alla cresta finale, da percorrere con attenzione, in quanto con alcuni punti un po’ esposti, che possono diventare anche molto esposti se ci si sposta anche solo di pochi centimetri. La vetta è una scenografica balza rocciosa sporta nel vuoto, dalla quale torniamo al Passo per lo stesso percorso. Scendiamo quindi sul ripido nevaio della Valdeserta, tenendoci sul bordo destro, a un metro o due dalle rocce. Arrivati sul fondo del primo nevaio ne abbiamo attraversati altri, decisamente meno pendenti, per scendere fino a quota 2590 circa. Qui facciamo una breve risalita su neve verso destra (una decina di metri) e quindi raggiungiamo un grosso ometto, posto sul ciglio di un assai ripido pendio. Da qui non è facile capire quale sia la strada più conveniente che tutte sono ripide, franose e scomode, ma soprattutto possono portare sul ciglio di precipizi. Noi abbiamo sceso una prima parte andando dritti su ghiaietto ed erba, ci siamo poi diretti a destra attraversando un pietraia di grossi blocchi, per giungere quindi a più facili prati, che, però, dopo pochi metri sembrano precipitare; occorre quindi individuare un passaggio sulla sinistra, un breve canalino franoso, ma non eccessivamente ripido che permette di scendere alla base del ripido pendio. Qui troviamo una zona meno ripida, ma comunque scivolosa per il ghiaietto, ma sempre senza traccia né segnavia. Seguiamo quindi il terreno onde scendere dove più favorevole, puntando o seguendo il torrente che scende al centro della valle. Man mano la pendenza si addolcisce e sembra pure prima di immaginare, poi di intuire ed infine trovare una qualche traccia. Giunti in effetti alla quota dei primi prati incominciano a comparire ometti di pietra che, comunque, seguono abbastanza fedelmente, prima sulla riva destra, poi sulla sinistra, il corso del torrente. La traccia a volte si vede o si intuisce, ma perchè diventi chiara e costante dovremo arrivare ai 2050 metri circa dell’Alpe Valdeserta, dove ci immettiamo sul sentiero segnato proveniente da destra dal Passo Crampiolo, e troviamo una casa in pietra appoggiata ad un grosso masso. Da qui scendiamo abbastanza in breve fino a raggiungere il sentiero che costeggia il Lago di Devero, che imbocchiamo verso destra. Costeggiamo quindi il lago fino al suo Termine, dove imbocchiamo una strada lastricata, rimanendo sempre sullo stesso versante. La strada ci porta in breve al bel paesino di Crampiolo, dove continuiamo, sempre su strada, fino all’Alpe Devero ed al parcheggio.
gita caratterizzata per metà del percorso da una wilderness assoluta, data l’assenza di qualsiasi traccia di sentiero e di passaggio umano, se si esclude la Croce di vetta della Punta Valdeserta, indubbiamente un nome che descrive la valle come meglio non si potrebbe. Per chi apprezzi un simile ambiente si tratta direi della ciliegina sulla torta di una splendida gita, dai paesaggi a tratti dolomitici, e, a tratti, verdeggianti e grandiosi proprio come ci si aspetta dall’Alpe Devero, per chi non lo apprezzi può rappresentare un sacrificio necessario per godere di magnifici e inusuali panorami, un sacrificio comunque da valutare attentamente se ne valga la pena, date comunque le non poche difficoltà causate dal terreno impervio e senza sentieri che caratterizza gran parte dell’escursione.
Percorso Inedito
16-07-2017
Alpe Devero (1595) – Cantone (1650) – Piani della Rossa (2040) – Passo della Rossa (2480) – Passo Crampiolo (2555) – Torre Geisspfad Sud (2770) – Passo Valdeserta (2835) – Punta Valdeserta (2935) – Passo Valdeserta (2835) – Alpe Valdeserta (2050) – Lago di Devero (1865) – Crampiolo (1770) – Alpe Devero (1595).
19,2 Km. circa, con tempi di percorrenza molto elevati dato che poco meno della metà è assolutamente privo di sentiero, nonché di ometti o qualsiasi tipo di segnalazione, su terreno comunque spesso impervio e con necessità di scelta del passaggio giusto.
1450 m. circa.
Simona – Maury76 – Daniele64 – Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Punta Valdeserta e Torre Geisspfad Sud anello dall’Alpe Devero