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Albrunhorn (Monte Figascian) anello per la Valdeserta ed il Lago di Pianboglio dall’Alpe Devero

Albrunhorn (Monte Figascian) anello per la Valdeserta ed il Lago di Pi...

Percorso Inedito
16-07-2019
Alpe Devero (1620) – Crampiolo (1770) – Lago Devero (1865) – Alpe Valdeserta (2055) – Passo dell’Usset (2710) – Albrunhorn (2875) – Lago Pianboglio (1990) – Lago Devero (1865) – Crampiolo (1770) – Alpe Devero (1620).
21,5 Km.
1400 m. circa.*
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Fino all’Alpe Val Deserta E, per escursionisti medi. Dall’Alpe Valdeserta al Bivio per il Passo dell’Usset pure E, ma con traccia non segnata e non sempre chiara, ma in fondo basta seguire il torrente in riva destra non idrografica. La salita verso il Passo dell’Usset avviene senza alcuna traccia né ometti e su prati molto ripidi, tanto che la valutazione EE, per escursionisti esperti, sta un poco stretta. La salita all’Albrunhorn è data da taluni EE, ma propenderei più per un F (alpinistico facile), perché anche qui manca una traccia chiara, seppur qualche raro ometto sia presente e la possibilità di neve o errori di percorso, possono portare in punti piuttosto delicati, come è successo pure a me per evitare un nevaio, dove ho dovuto risalire un canalino di I piuttosto esposto ed instabile. Se si segue indubbiamente il percorso corretto si può rimanere nell’EE, ma la facilità di errore ed i pendii assai ripidi e delicati mi fanno propendere più per la valutazione alpinistica. Assolutamente sconsigliabile avventurarsi in questi pendii in caso di terreno bagnato o rischio di pioggia ed anche con nebbia, dato l’orientamento quasi sempre a vista. La discesa sul versante nord presenta alcuni primi passi su sfasciumi molto ripidi ed instabili, quindi pietraie abbastanza facili, ma ripide e senza traccia alcuna, oltre a possibili nevai non proprio piani, per finire ho incontrato una paretina di almeno I grado da scendere poco prima di giungere alla selletta erbosa che si affaccia sui laghi, paretina magari evitabile con altro percorso, ma non è detto sarebbe stato più semplice, quindi, anche qui, in definitiva propenderei per valutazione più F che EE, si tratta comunque di percorso che necessità di esperienza alpinistica, anche se non di abilità tecnica nell’arrampicare, ma solo abilità a muoversi su terreni delicati e a saper scegliere il miglior percorso a vista. La discesa dalla selletta erbosa ai laghi è ancora senza traccia, ma su prati, seppur ripidi, per cui propenderei qui per un EE. Dai laghi all’arrivo E, seppur nella prima parte senza traccia, ma su terreno assai semplice. Consigliabile anche essere dotati di GPS e relativa traccia, anche da qui scaricabile, e, soprattutto portarsi i ramponi, per la possibile presenza di ripidi nevai su entrambe i versanti della vetta, perlomeno fino a luglio.
da Genova a Voltri sulla A10, quindi si prende la A26 per Gravellona Toce e la si segue, appunto, fino a dove termina nella località sunnominata. Si prosegue dritti praticamente senza accorgersi che l’autostrada è finita perché la superstrada continua uguale per svariati Km e si passa quindi Domodossola. La superstrada (SS33) passa da 4 a 2 corsie, ma noi continuiamo a seguirla fino a Crodo, dove usciamo. Giungiamo quindi a Crodo e attraversiamo l’abitato, continuiamo poi fino a Baceno, dove, in un tornante, prendiamo a sinistra per l’Alpe Devero. Continuiamo quindi per circa 10 Km. fino a giungere al casotto dove si si ritira il biglietto per proseguire per circa 1,5 Km. fino al parcheggio, biglietto con cui si pagherà il parcheggio (6 euro per la giornata intera) presso il il silos del parcheggio sotterraneo.
dal parcheggio proseguiamo sulla strada asfaltata, arrivando presso una fonte sulla sinistra, dove troviamo anche la sbarra che vieta la prosecuzione alle auto. Superata la sbarra gingiamo in breve alla Chiesetta dell’Alpe Devero sulla sinistra e, passato un ponte, troviamo subito un bivio, dove prendiamo a sinistra per Crampiolo e Lago di Devero, lasciando a destra per i Laghi Sangiatto. Attraversiamo quindi la piana del Devero e troviamo, dopo poco più di 200 metri, un altro bivio, dove prendiamo la sterrata a destra, lasciando a sinistra il sentiero per il Passo della Rossa, continuando invece a seguire per Crampiolo e Lago Devero. La sterrata sale moderatamente presentando anche alcuni tratti di selciato nei punti più ripidi, fino a giungere alle case del grazioso nucleo di Crampiolo. Attraversiamo quindi il paesino e, passata la chiesa di Sant’Antonio Abate, prendiamo a sinistra attraversando un ponte, dopo il quale imbocchiamo il nuovo sentiero verso destra. Il nuovo sentiero prosegue sulla sinistra e parallelo al torrente, fino a giungere alla diga del Lago di Devero, dove continuiamo seguendo il sentiero sulla sponda sinistra del lago. Percorriamo quindi il lungolago per quasi un Km fino a giungere ad un guado su un ponticello, dopo il quale dobbiamo seguire il lago ancora per 400 metri, per prendere quindi a sinistra il sentiero in corrispondenza dei cartelli che indicano per l’Alpe Val Deserta. Saliamo quindi lungo lo spumeggiante torrente sulla nostra sinistra, per giungere quindi ai pascoli dell’Alpe Val Deserta, dove troviamo una casa in pietra addossata ad un grosso masso. Qui il sentiero segnato prosegue a sinistra verso il Passo Crampiolo e quello della Rossa, mentre noi continuiamo a destra su traccia non segnata, ma abbastanza evidente e con qualche ometto, ma basta in ogni caso seguire il torrente sulla destra dello stesso. Dall’Alpe val deserta seguiamo quindi il torrente per circa 1,5 Km e, a quota 2260, in corrispondenza di un grosso masso e subito dopo il guado di un affluente del torrente principale, lasciamo a sinistra il sentiero di fondovalle per risalire i prati sulla destra senza traccia. Saliamo quindi un po’ a zig-zag i ripidissimi prati, a volte preferendo alcune zone pietrose, che offrono miglior appoggio. Giunti quindi in cima all’erto e lungo versante prativo, iniziamo a scorgere davanti a noi il chiaro intaglio del Passo dell’Usset, che raggiungiamo più facilmente, visto che qui la direzione da tenere è chiara ed il terreno un filo meno ripido. Dal Passo si imbocca la cresta a sinistra e la si segue scegliendo il percorso migliore, dato che traccia e ometti scarseggiano. Superata una prima zona più sfasciumosa e pietrosa alterniamo zone prative a rocciose e, quando giungiamo sotto ad alcune lastre rocciose, conviene traversare a sinistra verso i prati in quella direzione, dove si dovrebbe trovare anche una qualche traccia ed ometto. Io invece, ostacolato anche da un nevaio, ho superato un primo canalino roccioso, per poi traversare a sinistra sopra il nevaio fino ai prati, dove ho trovato un ometto, dal quale si giunge più facilmente sulla cresta di spunzoni rocciosi e quindi in vetta. Sulla cresta di spunzoni, qualche decina di metri prima della vetta, si individua un canalino sfasciumoso che consente una discesa delicata ma non difficile. Dopo i primi passi un po’ instabili si continua su pietraie assestate, mantenendoci preferibilmente vicino al crinale di destra. Scegliendo a vista il miglior percorso ho dovuto attraversare quindi un ripido nevaio, dove ho dovuto usare i ramponi, quindi sono riuscito ad evitarne un secondo mantenendomi sulla destra, sempre vicino al crinale. Si giunge così, dopo alcuni passi un po’ più ripidi, ad una selletta erbosa a quota 2700 circa. Dalla selletta vediamo chiaramente sulla destra i laghetti ed il percorso per raggiungerli, scendiamo quindi sui ripidi prati a destra (est), scegliendo a vista il miglior percorso, mancando anche qui qualsivoglia traccia o indicazione, ma i laghi ci guidano nella direzione da seguire. Individuati quindi i laghi dall’alto, una volta giuntivi, li visitiamo tutti: prima un piccolo laghetto di fusione, quindi un lago più grande e con penisola, per giungere quindi al lago più grande, dal quale con una deviazione a sinistra giungiamo ad un più piccolo laghetto. Da quest’ultimo laghetto torniamo indietro al lago grande e dalla sponda est continuiamo in tale direzione, incominciando a trovare una qualche traccia ed ometti. Dobbiamo comunque dirigerci ad alcune belle anse del torrente, già visibili in lontananza. Poco prima di giungere alle anse, una deviazione a destra consente una vista completa dei due grandi laghi sottostanti di Pianboglio e Devero. Giunti alle anse ci teniamo a sinistra e leggermente sopra le stesse per giungere poco dopo ad immetterci nel sentiero segnato proveniente dal Passo d’Arbola, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi il sentiero segnato che ci guida fino al Lago di Pianboglio, e, quasi alla fine dello stesso, subito dopo un piccolo laghetto sulla sinistra del sentiero, troviamo un bivio segnato da cartelli, dove noi prendiamo a destra per il la Diga del Lago Devero (anche a sinistra comunque va bene per concludere l’anello). Giungiamo quindi sulla diga del Lago Pianboglio, dove ne scendiamo lo sbarramento su alcuni gradini metallici con corrimano di catena a sinistra. Subito dopo pieghiamo a sinistra su sentiero che costeggia sulla destra lo spumeggiante emissario del lago. Seguiamo quindi sentiero e torrente fino al Lago di Devero, dove imbocchiamo il sentiero che ne percorre il lungolago a destra. In oltre un km di lungolago, giungiamo quindi al bivio per la Valdeserta imboccato all’andata, da dove torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
Giro destinato ad escursionisti molto esperti e con abitudine a muoversi su terreno alpinistico delicato e senza alcuna traccia, ma che comunque vale la pena specie per la seconda parte, costellata da bei laghetti, nonché dalla vista contemporanea dei grandi laghi di Pianboglio e Devero, mentre la prima metà fino in vetta è forse un po’ noiosa, anche se allietata dalla visita al paesino di Crampiolo e dal lungolago di Devero. Il panorama di vetta è senz’altro apprezzabile, ma nell’occasione è stato un po’ rovinato dalle nuvole piazzatesi sadicamente davanti al solo Finsterarhorn, il pezzo forte del panorama.
Percorso Inedito
16-07-2019
Alpe Devero (1620) – Crampiolo (1770) – Lago Devero (1865) – Alpe Valdeserta (2055) – Passo dell’Usset (2710) – Albrunhorn (2875) – Lago Pianboglio (1990) – Lago Devero (1865) – Crampiolo (1770) – Alpe Devero (1620).
21,5 Km.
1400 m. circa.*
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Albrunhorn (Monte Figascian) anello per la Valdeserta ed il Lago di Pianboglio dall’Alpe Devero