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Roc de Serre Chapelle e Lac de l’Ascension dal Lac de L’Orceyrette

Roc de Serre Chapelle e Lac de l’Ascension dal Lac de L’Orceyrette...

Percorso Inedito
09-07-2023
Lac de l’Orceyrette (1950) – Chalets Orceyrette (2000) – Roc de Serre Chapelle (2771) – Aiguille des Penitents Cima Est (2742) – Lac de l’Ascension (2370) – Lac de l’Escur (2385) – Chalets Orceyrette (2000) – Lac de l’Orceyrette (1950).
16,8 Km. circa.
1350 m. circa.
Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
la difficoltà principale del percorso è che non ci sono praticamente sentieri segnati, e, in vari tratti neanche una qualsivoglia traccia. Come difficoltà tecniche la risalita del ghiaione dagli Chalets de l’Orciere può essere classificata EE, per escursionisti esperti, per una parte finale decisamente ripida. Vi è poi la salita facoltativa alla Cima Est dell’Aiguille de Penitents, che presenta 3 passaggi alpinistici intorno al II grado, il terzo dei quali però esposto, quindi la valuterei F+ (alpinistico facile superiore), in quanto l’esposizione della cresta sommitale richiede attenzione. Per il resto non vi sono passaggi difficili, ma, in generale, bisogna sapersi orientare o seguire, con buon senso, una traccia GPS, soprattutto nella prima parte, quindi propenderei per un EE generale, a meno che non si decida di seguire la più lunga strada.
da Genova sulla A10 fino a Voltri, poi si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia, che seguiamo fino all’uscita di Oulx circonvallazione. Da Oulx seguiamo le indicazioni per Cesana ed il Colle del Monginevro e, passata Cesana, continuiamo sulla SS24 che ci porta prima a Claviere e poi, passando in territorio francese, fino al predetto Colle, dal quale scendiamo a Briancon, da dove andiamo alla vicina Villar-Saint-Pancrace. Giunti a Villar imbocchiamo la strada per il Lac de l’Orceyrette, che in 7 Km, prevalentemente sterrati, ma in buone condizioni, porta all’omonimo lago, dove parcheggiamo (volendo si può proseguire in macchina perlomeno fino alla fine del lago, ma abbiamo preferito gustarcelo a piedi.
dal parcheggio percorriamo la sterrata che costeggia sulla destra il lago, quindi proseguiamo ancora sulla sterrata fino ad un ponticello, qui probabilmente sarebbe stato meglio seguire un sentierino indicato da una freccia arancione e che inizia subito prima del ponte, ed a fianco del torrente, ma noi invece abbiamo proseguito ancora sulla sterrata per meno di 300 metri, per imboccare quindi una strada campestre sulla destra, che porta ad un’abitazione; appena però imboccata la strada, la si lascia per prendere a sinistra per prati (piuttosto scomodi per l’alta vegetazione a dire il vero) ed in 200 metri circa si raggiungono gli Chalets de l’Orceyrette, da dove proseguiamo brevemente su strada campestre, imboccandola verso destra. Dopo qualche decina di metri, praticamente alla fine della strada campestre, prendiamo verso sinistra, attraversando i prati in direzione sud, per poi piegare a destra risalendo il ripido pendio erboso, dove ci sembra più facile ed opportuno. Risaliamo così i ripidi prati per circa 100 metri di dislivello raggiungendo nuovamente la sterrata, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi la sterrata per un centinaio di metri, quindi prendiamo una traccetta sulla sinistra che ci permettedi scorciarla ancora una volta. La traccetta dopo pochi metri si perde, ma proseguendo a salire in diagonale ne troviamo altre da seguire verso destra, dirigendoci verso i visibili Chalets de l’Orciere, dove si dirige anche la sterrata. Giungiamo quindi ad intercettare nuovamente la sterrata, per proseguire nella stessa direzione ed intercettarla nuovamente dopo circa 100 metri; qui ci troviamo di fronte ad un ripido pendio misto di erba e pietre, che occorre risalire seguendo le varie traccette che lo percorrono. Saliamo quindi il pendio in direzione ovest, cercando di seguire la traccia più marcata, noi abbiamo preso come riferimento il canale pietroso che solca il pendio più o meno al centro e ci siamo tenuti pochi passi sulla sinistra, trovando appunto varie traccette a facilitare la ripida salita. Dopo oltre 400 metri una chiara traccia traversa in diagonale verso sinistra, segnata da un ometto, e la imbocchiamo, per poi, dopo meno di 100 metri, riprendere a salire verso destra sulla massima pendenza (cercando comunque i punti più gradinati o compiendo tornanti per addolcire la pendenza, che in questo tratto è quella massima del pendio), sbucando in breve su un pianoro di erba e pietre, dove troviamo una chiara traccia sulla sinistra, segnata con stinti bolli rossi e anche ometti di pietra. Detta traccia porta ad un colletto sottostante l’Aiguille des Penitents a sinistra, mentre noi ci dirigiamo a destra verso la Roc di Serre Chapelle, alla quale ci guida una chiara traccia (volendo possiamo prima fare una deviazione a destra per visitare due grandi speroni di roccia che formano un precipite canyon). Giunti quindi facilmente in vetta alla Roc de Serre Chapelle, torniamo sui nostri passi fino al colletto, per dirigerci quindi a sinistra verso l’Aiguille des Penitents. Una chiara traccia ci guida in mezzo alle rocce fino alla base della verticale guglia sommitale. Qui noi abbiamo preso a destra, dirigendoci verso l’evidente altra sommità, per raggiungere la quale bisogna salire ad un colletto tramite un passo di arrampicata (II grado, non esposto), da dove si può imboccare verso sinistra l’aerea cresta. Subito dobbiamo arrampicare, per raggiungere la cresta, un saltino di un paio di metri, per fortuna non particolarmente esposto. Raggiunta la cresta occorre percorrerla con attenzione, in quanto, a tratti esposta su ambo i lati, anche se abbastanza facilmente camminabile, tranne in un punto dove occorre scavalcare, quasi nel vuoto, una roccia sulla sinistra. Scavalcata la roccia si raggiunge senza altre difficoltà il punto culminante, oltre il quale si può proseguire ancora qualche metro. Si torna quindi indietro sui propri passi fino al colletto sottostante l’Aiguille. Dal colletto si inizia a scendere verso sinistra, a piacimento o seguendo una qualche traccia, mentre in lontananza è già visibile il Lac dell’Escur, verso il quale bisogna dirigersi. Si scendono quindi i vari risalti della vallata, tutti comunque facili ed erbosi, fino a quando davanti a noi si scopre, sulla destra, il Lac dell’Ascension, al quale scendiamo per poi farne il giro. Visitato il Lac dell’Ascension siamo saliti all’elevazione a sud dello stesso, dalla quale si vede completamente il lago e si ha pure una prima vista parziale sul principale Lac dell’Escur. Scendiamo quindi a piacimento verso il principale Lac dell’Escur e quindi, raggiuntane l’estremità destra, ci dirigiamo a destra per visitare un secondo lago dell’Escur. Visitato anche questo lago, ci voltiamo e percorriamo la sponda destra del lago principale dell’Escur, per poi salire in diagonale verso destra e raggiungere un ulteriore lago. Visitato quest’ultimo lago, risaliamo la vallata sui nostri passi o a piacimento, fino a raggiungere il colletto sotto l’Aiguille des Penitents, dal quale scendiamo sui nostri passi, volendo fino alla macchina, mentre noi abbiamo tentato una nuova strada dagli Chalets dell’Orceyrette, dirigendoci verso nord e scendendo al Torrente Orciere, che abbiamo guadato, per poi seguirne, su traccia, la sponda sinistra e raggiungere la strada asfaltata in corrispondenza della freccia gialla notata all’andata, per poi quindi tornare alla macchina mediante la sterrata.
laghi stupendi e guglie dolomitiche in un percorso sempre panoramico e dalle tante particolarità geologiche, da non perdere.
Percorso Inedito
09-07-2023
Lac de l’Orceyrette (1950) – Chalets Orceyrette (2000) – Roc de Serre Chapelle (2771) – Aiguille des Penitents Cima Est (2742) – Lac de l’Ascension (2370) – Lac de l’Escur (2385) – Chalets Orceyrette (2000) – Lac de l’Orceyrette (1950).
16,8 Km. circa.
1350 m. circa.
Em e soundofsilence.
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