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Punta Scaldasole e Pozzis anello da Val d’Ese

Punta Scaldasole e Pozzis anello da Val d’Ese

26-09-2022
Val d’Ese (1630) - Crete Scaldasole (1965) – Colle Scaldasole (1945) – Punta Scaldasole (2101) – Pozzis (1785-1800) – Bergerie des Pozzis (1745) – Refuge Foce d’Astra (1800) - Val d’Ese (1630).
16,5 Km.
700 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi, tranne la parte terminale della salita alla Punta Scaldasole, prima EE, per escursionisti esperti, per un ripido canalino, poi F+ (alpinistico facile superiore), sia la salita che la discesa alla cupola sommitale, che presentano passaggi esposti fino al II grado e tranne il ritorno dalla vetta verso il Colle Scaldasole, effettuato sotto la cresta senza una vera e propria traccia, che ha presentato qualche punto scomodo e/o infrascato, EE.
da Bastelica si sale la D27 fino al suo termine in un grande parcheggio.
dal parcheggio seguiamo la sterrata, indifferentemente quella di sinistra o di destra, che dopo poco si riuniscono, ma dopo quasi 350 metri si giunge al vero bivio tra l’andata ed il ritorno, e qui prendiamo a sinistra. La sterrata risale a fianco di un impianto di risalita fino a giungere al termine dello stesso, dopodichè si risale quasi a piacimento la rampa erbosa successiva, percorsa da varie tracce sterrate, superata la quale riprendiamo a seguire il sentiero principale, segnato sia da tacche gialle che da ometti di pietra. Raggiungiamo quindi una piramide di pietra che sembra indicare una qualche vetta, e continuiamo a seguire i segni gialli, fino a che notiamo una croce di legno poco sopra il sentiero, che quindi abbandoniamo per raggiungere facilmente per tracce di sentiero e cresta, la vicina Crete de Scaldasole. Scendiamo quindi sull’altro versante raggiungendo il sentiero segnato poco prima del Col Scaldasole, dove si diparte a destra la traccia che scende ai Pozzis, mentre noi continuiamo dritti lunga la cresta verso la distante Punta. Proseguiamo quindi lungo il crinale sullo stesso o a destra o a sinistra, seguendo il sentiero principale o una delle varie tracce alternative, ma sempre senza grossi problemi. Dopo circa 800 metri facciamo una piccola deviazione a sinistra per osservare un bel torrione e torniamo quindi sul sentiero che raggiunge subito una evidente sella erbosa segnata da una grossa piramide di pietra. Da qui inizia l’ultimo tratto di salita verso la Punta Scaldasole, che diventa man mano più ripido e roccioso, ma che non presenta grandi difficoltà fino al raggiungimento di una anticima piatta ed erbosa. Da qui bisogna salire un canalino ripido e quindi arrampicarsi sulle rocce a destra con alcuni passaggi un po’ esposti tra il I ed il II. Raggiunta la prima sommità ci accorgiamo che per raggiungere la vera vetta bisogna ancora percorrere un non facilissimo tratto di cresta dove si usano ancora le mani e vi è un poco di esposizione (F). Si ritorna quindi per la stessa via, ma per la discesa ho aggirato la prima cima da destra, e non da sinistra come all’andata, sicuramente più facile, ma decisamente più esposto e senza molti appigli, non so se consigliarlo. Torniamo quindi sui nostri passi fin quasi alla sella erbosa nominata in precedenza, da qui abbiamo cercato di scendere verso i Pozzis, ma la cosa si è rivelata troppo difficile per la vegetazione intricata e la pendenza, abbiamo così deciso di seguire varie tracce in diagonale che ci hanno permesso di avvicinarsi man mano ai Pozzis e di averne qualche vista migliore, fino ad intercettare il sentiero in discesa dal Col Scaldasole. Tale variante comunque ha presentato qualche punto un po’ complesso e scomodo e non so se è valsa la pena di non tornare sui nostri passi per la cresta. Raggiunto quindi il sentiero segnato lo imbocchiamo verso sinistra, scendendo in breve ai Pozzis, dove prendiamo a sinistra, iniziando a percorrere a piacimento la piana dei Pozzis. Passando in mezzo ai Pozzis è bene cercare ogni piccola elevazione per averne una vista migliore, non che ve ne siano tante, ma se ne ha una quasi subito, un piccolo dosso erboso. Più avanti i Pozzis sembrano finire, ma salendo un’elevazione rocciosa (EE) che sembra chiudere il percorso a sinistra, se ne scoprano degli altri, comunque già visti dall’alto. Raggiungiamo quindi gli ultimi Pozzi e quindi torniamo indietro, imboccando il sentiero segnato a destra dell’elevazione appena salita, per prendere poi ancora più a destra per salire il versante a destra dei Pozzis, che consente bellissime viste panoramiche. Giunti al punto panoramico riscendiamo ai Pozzis e li ripercorriamo a ritroso, per poi continuare a fondovalle una volta passato il bivio per il Colle Scaldasole. Il sentiero segnato segue quindi il torrente fino alla Bergerie des Pozzis, per poi girare verso destra e raggiungere un altro torrente che subito guadiamo. Subito dopo troviamo il bivio a sinistra per il Col Verde, mentre noi continuiamo sulla destra verso Val d’Ese. Dopo un tratto in piano si inizia quindi a salire verso la Foce d’Astra, e la lunga salita termina presso il Refuge, dopodichè svalichiamo ed iniziamo a scendere dolcemente verso il punto di partenza, che raggiungiamo senza problemi seguendo il sentiero sempre segnato con tacche gialle, come di consueto in Francia.
stupendi i Pozzis, anche se non certo al massimo del loro splendore a fine stagione, sicuramente ancora più incredibili sarebbero stati a maggio o giugno, per il resto la Punta Scaldasole è una bella vetta ardita, la cui difficile salita alla cima lo conferma in pieno. Forse può valere la pena di limitare la gita ai Pozzis per avere il tempo di cercare migliori punti di vista.
26-09-2022
Val d’Ese (1630) - Crete Scaldasole (1965) – Colle Scaldasole (1945) – Punta Scaldasole (2101) – Pozzis (1785-1800) – Bergerie des Pozzis (1745) – Refuge Foce d’Astra (1800) - Val d’Ese (1630).
16,5 Km.
700 m. circa.
Silvia e soundofsilence.
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