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Rocher de la Grande Tempete da Grange Valle Stretta

Rocher de la Grande Tempete da Grange Valle Stretta

Percorso Inedito
26-08-2018
Grange Valle Stretta (1765) – Lac Lavoir (2280) – Laghi della Gran Tempesta (2480) - Rocher de la Grande Tempete (3000) – Laghi della Gran Tempesta (2480) - Lac Lavoir (2280) – Grange Valle Stretta (1765).
18,5 Km circa.
1300 m circa.
Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino ai laghi della Gran Tempesta, poi EE, per escursionisti esperti, su pietraia ripida e senza traccia, in cima alla pietraia possibile anche finire a sinistra (come noi all’andata) su roccette (F – alpinistico facile), mentre a destra si sale molto ripidamente, ma senza dover usare le mani. EE anche la cresta fino alla vetta, con qualche punto dove scegliere il percorso migliore per evitare comunque facili passaggi alpinistici (F). Si consiglia altresì l’utilizzo di GPS e relativa traccia perché tra i Laghi della Gran Tempesta e la cresta che porta alla Rocher non vi è praticamente né traccia, né ometti.
da Genova sulla A10 fino a Voltri, poi si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia. Giunti a Bardonecchia ci si dirige verso la Francia passando per Melezet e, al confine, si prende a destra per la Valle Stretta (a sinsitra si va al Colle della Scala e a Nevache), seguendo una stradina asfaltata di recente, ma con cunette assai pronunciate a cui porre attenzione. Proseguiamo quindi fino all’ultimo parcheggio prima del divieto di circolazione, riconoscibile anche per un casottino in legno.
dal parcheggio si prosegue dritti sulla strada asfaltata e quindi sterrata attraverso le case di Grange Valle Stretta, tralasciando a sinistra le deviazioni per il Rifugio III Alpini e giungiamo quindi al bivio a destra per il Lago Verde, continuando anche qui dritti sulla sterrata. Poco dopo si può imboccare una lunga scorciatoia a sinistra, come abbiamo fatto noi, o continuare sulla più lunga, ma più comoda sterrata. I due sentieri si riuniscono poco prima di una specie di Rifugio del quale ci manteniamo a sinistra, passandovi sopra. Qui notiamo anche a sinistra il bivio per Col du Vallon (dal quale saremmo dovuti tornare se fossimo riusciti a completare il giro in programma) che ignoriamo per continuare dritti per poco più di un Km. fino ad un ponticello. Qui prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Lac Lavoir; la traccia subito si biforca, salendo a sinistra su un vicino crinale erboso, mentre noi continuiamo a sinistra sul fondovalle (non cambia comunque niente a salire sul crinale, che costituisce solo una variante di percorso): Costeggiando quindi il torrente sulla sinistra arriviamo su chiara traccia fino al Lac Lavoir. Giunti al lago lo guadiamo subito per portarci sulla sponda destra. Da qui in poi il sentiero non è sempre molto evidente ma occorre comunque mantenere esattamente la direzione ovest e quindi guadare il torrente quando questo piega verso destra (nord-ovest); saliamo quindi paralleli al torrente sulla sponda destra idrografica, giungendo così ad una serie di laghetti successivi. Il sentiero qui si terrebbe sulla sinistra su una ripa erbosa sulla sinistra dei laghetti, ma noi abbiamo preferito continuare sulla destra per visitare tutti i laghi e, quindi, piegare a sinistra traversando un po’ di pietraia per risalire poi alla testata della predetta ripa erbosa. Da qui si procede verso sud-ovest su pietraia fino a quota 2750 circa, dove si piega quindi a destra (nord-ovest) per raggiungere un evidente colletto, da quale imbocchiamo la cresta verso sinistra. La traccia qui presente si mantiene un po’ al di sotto del filo sulla destra, ma è possibile comunque, usando un po’ le mani e studiando il percorso, seguirlo pressochè integralmente. Giungiamo quindi ad un’evidente forcella dalla quale si risale lungo il crinale alla vetta, dove troviamo anche un palo di una centralina meteo, suppongo. Il ritorno avviene per la stessa via, con la variante che giunti al ripiano sopra il Lac Lavoir non guadiamo il torrente, ma continuiamo invece a seguirlo sulla sponda destra idrografica (che in discesa corrisponde effettivamente alla destra) per scendere così fino al Lac Lavoir (incontrando comunque un altro laghetto in precedenza), pe rpoi scendere su prati ripidi fino al lungolago sulla sponda destra, con il quale ci riconnettiamo poi al sentiero dell’andata.
in realtà il nostro programma prevedeva un anello che dalla Rocher della Grande Tempete continuava in cresta fino al Pic du Lac Blanc, per poi scendere al Col du Vallon e da qui alla Valle Stretta, ma abbiamo perso troppo tempo tra i Laghi della Gran Tempesta e la vetta, causa esplorazione degli stessi e poi assenza di sentiero. Indubbiamente sarebbe stato un giro fantastico, ma anche così risulta assai interessante per i pittoreschi laghetti della Grande Tempete e il bel panorama di vetta in posti assolutamente selvaggi e solitari.
Percorso Inedito
26-08-2018
Grange Valle Stretta (1765) – Lac Lavoir (2280) – Laghi della Gran Tempesta (2480) - Rocher de la Grande Tempete (3000) – Laghi della Gran Tempesta (2480) - Lac Lavoir (2280) – Grange Valle Stretta (1765).
18,5 Km circa.
1300 m circa.
Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e Soundofsilence.
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