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Pointe de Rochachille anello per Pain de Sucre da Laval

Pointe de Rochachille anello per Pain de Sucre da Laval

Percorso Inedito
10-10-2021
Laval (2030) – Refuge Drayeres (2180) – Lac Biron (2650) – Pointe de Rochachille (2797) – Col de l’Aiguille Noire (2670) - Col de la Plagnette (2540) – Lac Rond (2460) - Lac de la Clarée (2435) – Col du Pain de Sucre (2570) – Cima Nord Pain de Sucre (2645) – Col du Pain de Sucre (2570) – Laval (2030).
16,3 Km.
1050 m. circa.
Maury76, Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (per escursionisti medi) fino a quando si segue il sentiero segnato lungo la Clarée. EE (per escursionisti esperti) il successivo percorso fino al Col dell’Aiguille Noire, in quanto presenta tratti ripidi (soprattutto gli ultimi metri per arrivare in vetta), altri in cui è necessario orientarsi data l’assenza di traccia e altri come il crinale verso il Col de l’Aiguille Noire dove occorre saper scegliere dove passare ed individuare il percorso migliore per non finire in punti esposti e difficili. E poi il successivo tratto fino al Col de la Plagnette ed ancora fino al Lac de la Clarée. EE (per escursionisti esperti) fino al Col du Pain de Sucre e la discesa dallo stesso e la traversata fino al sentiero segnato in discesa dal Lac des Beraudes, in quanto trattasi di tracce poco evidenti o assenti, ma il terreno non è mai difficile e l’orientamento è abbastanza intuitivo. Per quanto riguarda la salita verso Pain de Sucre valuterei EE la salita al colle tra le due cime, che si raggiunge su prati assai ripidi nella prima parte, ma percorsi da un sentierino non molto evidente che aiuta abbastanza, ma la salita rimane comunque sconsigliabile in caso di terreno non asciutto, a meno di non usare adeguata attrezzatura (tipo ramponi che sono assai utili anche su erba e terra bagnata). EE quindi anche la breve salita alla Cima Nord, nonché la cengia che traversa sotto la vera vetta, la quale necessita di una salita in arrampicata, seppur di pochi metri, che valuterei PD+, data la grande esposizione ed i passaggi perlomeno di II, ma non è detto che la mia valutazione sia corretta del tutto, in quanto in cima non sono arrivato neanche questa seconda volta, data l’ora tarda e la mancanza di attrezzatura che riterrei consigliabile, seppur non indispensabile in condizioni di terreno asciutto, per la discesa (corda 20 metri, imbrago, cordini e discensore).
Da Genova fino a Voltri, per qui prendere la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia. Giunti a Bardonecchia ci si dirige verso la Francia passando per Melezet e, al confine, si prende a sinistra per il Colle della Scala; superato il Colle della Scala si giunge a Nevache (tenere presente che qui la strada per Laval chiude alle 10) e quindi si prosegue dritti fino al parcheggio al termine della strada asfaltata.
Dal parcheggio si segue il sentiero di fondovalle per il Refuge Drayeres, ignorando subito la deviazione a sinistra per il Lac des Beraudes e dopo quella a destra per il Lac Long. Giunti al Rifugio si continua in fondovalle seguendo i segni biancorossi fino a quota 2285 circa, dove il torrente Clarée compie una curva a sinistra a 90 gradi ed il sentiero continua a seguirlo, mentre noi proseguiamo dritti seguendo l’affluente che qui vi confluisce. Saliamo quindi il facile pendio erboso a sinistra del torrente dove troviamo anche una qualche traccia, per circa 550 metri, quindi, in corrispondenza della confluenza di un nuovo torrente, deviamo a sinistra senza traccia e saliamo in diagonale verso un’apparente cresta soprastante (in realtà il pendio continua a salire anche sopra e non vi è nessuna cresta), dirigendoci verso il punto in cui sembra più facile scavalcarla, così facendo arriviamo alla gola di un torrente, che imbocchiamo verso sinistra, per poi salire sul suo versante sinistro. Intercettiamo poi una traccia che piega all’indietro e la seguiamo brevemente per sbucare su un pianoro panoramico dove sono presenti due laghetti senza nome. Visitati i laghetti invertiamo marcia e seguiamo un evidente traccia soprastante ai due laghetti in direzione nord-ovest per poco meno di 250 metri, quindi pieghiamo a a sinistra e all’indietro per raggiungere la soprastante cresta nel punto che ci sembra più facile, arrivando così in vista di un primo bel lago. Dal primo lago, proseguendo paralleli ad una delle due sponde (direzione nord), si arriva in circa 250 metri al Lac Biron. Visitato anche questo lago pieghiamo a sinistra raggiungendo una zona pianeggiante, dove sono presenti grossi segni sulla destra, forse diretti al Col de la Baume Noire, mentre noi puntiamo verso lo spallone erboso sottostante i torrioni rocciosi posti poco sotto ed a sinistra della vetta della Pointe de Rochachille. Saliamo quindi il facile spallone erboso ed arriviamo a destra dei torrioni ad una specie di colletto, quindi saliamo la ripida cupola sommitale verso destra, cercando i punti meno ripidi o eventuali tracce di sentiero, raggiungendo così in breve il crinale sommitale che, in pochi passi, ci porta in vetta. Dalla vetta torniamo sui nostri passi fino al colletto, da quale scendiamo ancora pochi metri per attraversare quindi verso destra la barra rocciosa sottostante i torrioni su traccia abbastanza chiara. La traccia quindi si perde in vista del soprastante crinale che però non dobbiamo raggiungere, ma piuttosto traversare sotto su traccetta quasi inesistente per dirigerci alla successiva barra rocciosa che superiamo grazie ad una breccia, oltre la quale risaliamo per prati al crinale. Da qui in poi la traccia si fa più chiara e comunque seguiamo in gran parte il crinale, salvo evitarne qualche punto un poco più ostico sulla sinistra, seguendo sempre la chiara traccetta. Giunti ormai in vista dell’ampia spaccatura del Col de l’Aiguille Noire, la cresta sembra precipitare e quindi noi scendiamo alla meglio dal crinale verso sinistra su ripido pendio erboso (o meglio tenendoci prima a sinistra su alcuni gradoni rocciosi per poi traversare verso destra sul pendio prativo) fino a giungere ad un primo colle che però non è il vero colle, occorre in effetti salire il crinale sull’altro versante e quindi scendere alla successiva forcella, dalla quale diparte un chiaro sentiero in piano che continua nella stessa direzione, traversando sulla sinistra sotto le pareti dell’Aiguille Noire. Dopo 1 Km circa giungiamo quindi al Col de la Plagnette dove troviamo il sentiero segnato e cartelli segnalatori. Abbandoniamo però subito il sentiero segnato per tagliare in diagonale verso sinistra puntando al sottostante Lac Rond, prima per facili pendii erbosi e poi su chiara traccia. Giunti al Lac Rond lo costeggiamo sulla sinistra e quindi proseguiamo sul sentiero segnato fino a scendere al sottostante e vicino Lac de la Clarée che il sentiero segnato costeggia per un tratto sulla sinistra per poi virare decisamente a sinistra; in questo punto noi lasciamo il sentiero segnato e continuiamo a costeggiare il lago raggiungendone la sponda est dove imbocchiamo una traccia appena accennata che sale verso l’evidente colle sulla destra del Pain de Sucre (riconoscibile per il torrione a fianco). Giunti al colle su tracce di sentiero ignoriamo il difficile canalino (PD, descritto in una precedente gita) che sale dietro il grande torrione posto poco sopra il colle, per dirigerci sui prati alla destra del torrione, dove troviamo una traccia appena visibile, che prima costeggia le rocce a sinistra, quindi traversa i ripidi pendii prativi verso destra e sale infine alla cresta sbucando nei pressi di un bel torrione. Dal torrione si può salire facilmente ed in breve verso sinistra alla Cima Nord, oppure dirigersi a destra dietro il torrione ed imboccare una cengia che corre sotto la strapiombante vetta. Praticamente alla fine della cengia è possibile la salita a mio modo di vedere più facile verso la vetta (comunque sicuramente almeno PD, se non PD+ data la notevole esposizione), ma per la seconda volta di seguito ho rinunciato a farla, data l’ora tarda ed il fatto che ritengo più prudente portarsi corda ed imbrago per la discesa. Visitate comunque le vette del Pain de Sucre torniamo sui nostri passi fino al Col du Pain de Sucre, da dove scendiamo quindi sulla sinistra, su percorso evidente, anche se senza traccia, giungendo poi ad un pietraia più pianeggianti da attraversare, in cui ho trovato i primi ometti di pietra. Si traversa quindi la pietraia mantenendosi sul tratto in fondo più pianeggiante e si sbuca quindi su traccia di sentiero che traversa più o meno sempre in piano sotto le pareti della Main de Crepin e della Pointe des Cerces. Si continua quindi lungamente a traversare, mantenendo più o meno la stessa quota, guidati da tracce di sentiero ed ometti che si individuano abbastanza facilmente, fino ad intercettare il sentiero segnato in discesa dal Lac des Beraudes, che imbocchiamo verso sinistra e che seguiamo fino a fondovalle dove attraversiamo un paio di passerelle e poi un ponte, dal quale risaliamo brevemente alla sterrata principale, che, imboccata verso destra, porta in pochi metri al parcheggio.
Splendida e selvaggia gita, quasi tutta fuori sentiero, ma anche in prevalenza ben camminabile e senza mai eccessive difficoltà: la Pointe de Rocachille in effetti consente di visitare alcuni suggestivi e solitari laghi e laghetti, nonché offre bellissime viste sull’Aiguille Noire in particolare, ma anche su tutti i magnifici monti circostanti che abbiamo ammirato in tante escursioni in zona, nonché un’insolita e meritevole vista dall’alto dei due grandi laghi Rond e du Grand Ban (il secondo purtroppo quasi asciutto in quest’ocasione). Per il ritorno poi ho deciso di ripercorrere la variante del Pain de Sucre, che sicuramente allunga un po’ il percorso, ma che è in realtà ancora più splendida dell’andata, essendo questa montagna una selva di guglie e torrioni di cui possiamo trovare pari solo in dolomiti, ed anche il resto del percorso sotto le pareti ed i torrioni della Main de Crepin risulta più che interessante. Tenere presente infine che del Pain de Sucre si sale senza eccessive difficoltà solo la vetta Nord, mentre per la cima più alta è necessaria esperienza alpinistica e non soffrire l’esposizione.
Percorso Inedito
10-10-2021
Laval (2030) – Refuge Drayeres (2180) – Lac Biron (2650) – Pointe de Rochachille (2797) – Col de l’Aiguille Noire (2670) - Col de la Plagnette (2540) – Lac Rond (2460) - Lac de la Clarée (2435) – Col du Pain de Sucre (2570) – Cima Nord Pain de Sucre (2645) – Col du Pain de Sucre (2570) – Laval (2030).
16,3 Km.
1050 m. circa.
Maury76, Ivonne e soundofsilence.
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