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Rocca Riondi anello per Demoiselles Coiffées da Roubion

Rocca Riondi anello per Demoiselles Coiffées da Roubion

Percorso Inedito
30-08-2018
Roubion (1620) – Demoiselles Coiffèes (1935) – Chalets des Thures (2110) – Col de Thures (2200) - Lac Bellety (2300) – Col de l’Etroit du Vallon (2500) – Rocca Riondi (2710) - Col de l’Etroit du Vallon (2500) - Lac Bellety (2300) – Col de Thures (2200) - Chalets des Thures (2110) - Roubion (1620).
17 Km circa.
1300 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti la visita alle Demoiselles Coiffèes, con tratti molto ripidi o esposti, EE il ripido pendio fino all’anticima della Rocca Riondi, F, alpinistico facile, il raggiungimento della vera cima, a tratti un po’ esposto, in altri ripido e scivoloso, e con alcuni passaggi di I-II grado soprattutto in un canalino che dà accesso alla forcella sotto la rampa sommitale. Da considerare comunque che l’assenza di ometti e di qualsiasi indicazione sulla cresta sommitale rende il tutto un poco più delicato e difficile, in quanto occorre saper valutare e decidere i punti dove passare. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova fino a Voltri, per qui prendere la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia. Giunti a Bardonecchia ci si dirige verso la Francia passando per Melezet e, al confine, si prende a sinistra per il Colle della Scala; superato il Colle della Scala scendiamo alla strada per Nevache (D994), che imbocchiamo verso sinistra. Percorriamo quindi 1,2 Km della nuova strada e quindi giriamo a destra (Cartello in legno con scritta Salle, con sotto molti altri indicanti località turistiche) e percorriamo la stradina fino a quando non diventa sterrata (Cartello in legno indicante: Col de l’Echelle), mentre a destra continua l’asfalto, ma in senso vietato. Qui cerchiamo un parcheggio a lato della strada tornando un poco indietro.
Dal parcheggio continuiamo su asfalto e quindi imbocchiamo la sterrata a sinistra (Cartello in legno indicante: Col de l’Echelle) per circa 200 metri fino ad un ponte, subito dopo il quale prendiamo una nuova sterrata a sinistra in leggera salita. Ls sterrata continua in leggera salita costeggiando il torrente sulla destra, mentre sulla destra possiamo notare il versante sud della Tete Noire cosparso dei caratteristici pinnacoli di roccia qui chiamati Demoiselles Coiffèes (cioè signorine con la cuffia, dato il masso in cima che le caratterizza). Dopo qualche centinaio di metri notiamo a sinistra la capanna in legno dimora per 15 anni dell’eremita Jean Robichet e, più o meno in questo punto, la sterrata finisce e si prosegue su sentiero, sempre in salita moderata. Dopo qualche ulteriore centinaio di metri ci immettiamo su una carrareccia che proviene dall’altra sponda del torrente Roubion, sulla quale proseguiamo nella stessa direzione. La nuova carrareccia si fa quindi più ripida e compaiono anche alcune scorciatoie (un po’ strane perché ostacolate da tronchi tagliati e più larghe del più lungo sentiero), e, dopo poco, passiamo sotto e sulla sinistra delle prime Demoiselles Coiffèes, alle quali possiamo salire con faticosa e assai ripida salita (EE), ma, probabilmente, non ne vale la pena perché nonse ne ha vista migliore di quella dal sentiero.. Poco dopo le Demoiselles troviamo un bivio (in realtà una scorciatoia), dove tagliamo a destra su erba e terra, lasciando a sinistra la carrareccia che sempre stiamo percorrendo, per poi tornavi dopo qualche decina di metri. In questo tratto iniziamo poi ad intravvedere tra le fronde, in lontananza sulla destra, un gruppo di Demoiselles Coiffèes decisamente più interessanti delle precedenti e alle quale ci stiamo dirigendo. Giungiamo quindi ad un bel punto panoramico sulle predette Demoiselles, che è anche migliore deviando un poco a destra nel bosco; passato il punto panoramico di neanche 50 metri, troviamo un chiaro bivio, dove prendiamo a destra per andare a visitare le Demoiselles. Dopo poco più di 300 metri di ripida salita raggiungiamo un colletto alle spalle delle predette Demoiselles. Da qua possiamo andare a visitarle percorrendo la stretta cresta su cui si trovano, ma, raggiunto il primo gruppo di guglie, conviene non proseguire perché la cengia che stiamo percorrendo diventa più stretta e ostacolata da rocce sporgenti. Torniamo quindi indietro al colletto e torniamo sui nostri passi per una quindicina di metri, per tagliare quind a sinistra, in orizzontale su traccia appena accennata, in direzione delle guglie e raggiungerne quindi il gruppo inferiore. Costeggiamo quindi sulla destra il gruppo inferiore fino all’ultima guglia, dove il pendio precipita in una frana. Qui consiglierei di tornare indietro fino al predetto colletto, perché la discesa che invece ho fatto io per ricongiungermi al sottostante sentiero è molto ripida e malagevole e richiede pure una altrettanto ripida risalita. Tornati quindi, in un modo o nell’altro, al colletto delle Demoiselles, proseguiamo in salita giungendo quindi , dopo 150 metri, ad un bel punto di vista sulle stesse, dopo il quale la ripidità del sentiero diminuisce sensibilmente. A 2050 metri circa ci immettiamo su un sentiero più marcato, che imbocchiamo in salita verso sinistra, mentre a 2115 raggiungiamo il sentiero segnato per la Guglia Rossa, che imbocchiamo verso sinistra in discesa. Il nuovo sentiero perde una trentina di metri di quota e, quindi, giunge ad un bivio segnato da cartelli in località Chalets di Thures, dove continuiamo dritti sulla destra, lasciando a sinistra il sentiero in discesa per tornare a Roubion che useremo al ritorno. Saliamo ora leggermente su una carrareccia su morbidi prati, per arrivare quindi, in 300 metri circa, agli effettivi Chalets di Thures, dove troviamo anche una fonte. Continuiamo la leggera salita su morbidi prati fino al lago al Col di Thures. Pochi metri prima del lago risaliamo la rampa erbosa sulla sinistra, dirigendoci verso alcuni solchi terrosi che la percorrono più in alto (direzione ovest), puntando poi verso un rado boschetto sulla destra, subito prima del quale troviamo una traccia con ometti che seguiamo in salita. Giunti n breve in una conca erbosa pianeggiante, puntiamo a sinistra verso una bassa collinetta erbosa su cui si nota anche un cippo bianco. Giunti sulla collinetta possiamo visitare il Lago Bellety, in questa occasione purtroppo per metà asciutto, e quindi ritraversare verso destra, su chiara traccia, che ci porta poi a guadare un rio. Guadato il Riou des Thures continuiamo su chiara traccia, (in realtà ce n’è più di una, ma direi che vanno tutte bene) puntando verso l’evidente colle di fronte a noi (Col de l’Etroit du Vallon), tra la Roche Pertuse a sinistra e la Rocca Riondi a destra. Saliamo quindi al Col de l’Etroit du Vallon, sempre su chiara e non molto ripida traccia, incrociando, poco prima dello stesso una traccia che sembra attraversare i ghiaioni a destra ed a sinistra. Dal colle iniziamo a salire il pendio sulla destra, verso la Rocca Riondi, cercando di individuare una traccia, ma si può comunque salire quasi dappertutto, sul pur ripido pendio di erba e ghiaia. Dopo 350 metri di salita molto ripida arriviamo ad una zona rocciosa e, passati con qualche piccola difficoltà in più, in una strettoia tra due rocce, arriviamo ad un grosso ometto posto poco sotto una prima vetta. Di qui si può continuare in cresta, superatndo un saltino di primo grado in discesa, fino a due successive elevazioni, forse leggermente più alte della precedente. Da qui, per continuare oltre, occorre tornare qualche metro indietro e scendere leggermente sul versante ovest (destro scendendo) per raggiungere una sottostante traccetta che imbocchiamo verso destra (nord); passiamo quindi in mezzo a due torrioni e scendiamo con attenzione nel sottostante canalino (per scendere passaggi di II), quindi passiamo su un crestina sulla sinistra di un buco\depressione e arriviamo ad una specie di forcella sotto la presunta vera vetta della Rocca Riondi. Per salire alla vetta affrontiamo con attenzione un ripido pendio ghiaioso, con forse uno o due passaggi di I grado, ma la difficoltà sta tutta nel prestare attenzione a non scivolare, con il quale arriviamo agli ultimi metri di cresta esposta, ma facile, con cui arriviamo in vetta. In discesa, superato il passaggio tra i due torrioni, seguiamo direttamente la traccetta fino al grosso ometto sulla prima elevazione, dopodichè torniamo sui nostri passi fino al cartello sotto gli Chalets di Thures, dove prendiamo il sentiero in discesa sulla destra. Il nuovo sentiero scende ripidamente a tornanti, fino ad arrivare in vista di nuove Demoiselle Coiffès e qui troviamo anche un bivio, dove prendiamo a destra dirigendoci quindi alle Demoiselles. A 1840 metri circa troviamo un bivio sulla destra, dove continua il sentiero segnato iniziando in leggera salita, mentre noi continuiamo dritti, senza segnavia, su carrareccia sulla destra del torrente. Dopo poco meno di 500 metri, notiamo sulla destra tavoli da picnic e qui ci riuniamo col sentiero segnato abbandonato in precedenza scendendo nell’alveo del torrente e rislaendo quindi al predetto sentiero segnato. Continuando sempre sulla destra del torrente, giungiamo ad una sbarra di legno che blocca l’accesso alle macchine, poco dopo la quale un bivio a sinistra che guada il torrente, riporterebbe sul sentiero dell’andata, mentre noi invece proseguiamo dritti. Continuiamo quindi sulla sterrata che stiamo percorrendo fino al suo termine, giungendo così ad incrociare la strada asfaltata in cui abbiamo parcheggiato, che dobbiamo imboccare, presumibilmente, verso sinistra.
Gita molto varia che dalla visita alle suggestive Demoiselles Coiffèes, ed agli altri fenomeni di erosione, passa ai dolci prati di Thures e ai pittoreschi laghi che ivi si trovano (peccato per il Bellety in quasi secca) per finire alle rocce dolomitiche della Rocca Riondi e al bel panorama di vetta. Sicuramente consigliabile anche se le creste e i dirupi della parte sommitale non sono per tutti, ma, volendo, si può sempre sostituire la salita alla Rocca Riondi con la più agevole e vicina Guglia Rossa.
Percorso Inedito
30-08-2018
Roubion (1620) – Demoiselles Coiffèes (1935) – Chalets des Thures (2110) – Col de Thures (2200) - Lac Bellety (2300) – Col de l’Etroit du Vallon (2500) – Rocca Riondi (2710) - Col de l’Etroit du Vallon (2500) - Lac Bellety (2300) – Col de Thures (2200) - Chalets des Thures (2110) - Roubion (1620).
17 Km circa.
1300 m. circa.
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