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Pic de l’Ours e Pic du Cap Roux anello dal Col de Belle Barbe

Pic de l’Ours e Pic du Cap Roux anello dal Col de Belle Barbe

06-01-2010
Col de Belle Barbe (40) – Canyon du Mal Infernet - Lac de l’Ecureuil (80) - Pic de l’Ours (492m) - Col de Lentisques (260) -Pic du Cap Roux (453m) - Plateau d’Antheor (135) - Col de Belle Barbe (40).
Circa 20 Km, percorsi, da me, in circa 5 ore (compresa circa un’ora per mangiare e pause varie).
Circa 800 metri.
soundofsilence.
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E, per escursionisti medi, nessuna difficoltà alpinistica, i problemi maggiori sono relativi all’orientamento, visto che, non sempre, le deviazioni e i bivi sono indicati e il gran numero di tracce presenti può indurre in errore. Io avevo precaricata una traccia GPS che mi ha guidato lungo il percorso, ma non avendo simile strumentazione a disposizione, procurarsi una cartina sarebbe utile, data la scarsità di indicazioni sul posto… Fuori da quanto fatto da me la salita al Dent de l’Ours è sicuramente alpinistica, non difficilissima a vedersi (ma non si vede fino in cima..) ma, in assenza di informazioni a riguardo, ho preferito non avventurarmi…
Autostrada da Genova fino all’uscita n° 40 dopo Cannes (Mandelieu – La Napoule), quindi proseguire seguendo la costa verso ovest fino ad Agay, dove si svolta a destra (e quindi ancora a destra) seguendo le indicazioni per il ‘Massif de l’Esterel’ fino ad arrivare all’ampio parcheggio presso il Col de Belle Barbe.
Dal Col de Belle Barbe si prende la sterrata sbarrata verso est con indicazione Lac de l’Ecureuil. Arrivati al lago (attualmente asciutto, purtroppo) si costeggia la sponda sinistra e arrivati al termine del lago si guada alla meglio in corrispondenza di una strada franata. Qui invece di seguire il GR51 che risale più a monte seguire una traccia non segnata (all’inizio vi è una croce bianco rossa su un albero) verso est che segue lungamente da vicino l’alveo di un rio asciutto. Si arriva così di fronte al Dent de l’Ours; qui si svolta verso sud e il Pic de l’Ours, riconoscibile per l’enorme antenna sulla vetta. Passato il Pic de l’Ours si segue la strada asfaltata per 1,5 Km circa (forse c’è anche qualche scorciatoia prima, ma io non l’ho vista…) per prendere poi un sentiero che riporta sulla strada al Col de Lentisques. Qui si può procedere su sentiero compiendo un giro intorno alla Sommet des Lentisques o, più brevemente, proseguire su asfalto. Dalla ricongiunzione del sentiero con la strada ancora un Km di asfalto e, sulla destra, di trova il bivio per il Pic du Cap Roux (non indicato). Arrivati in cima si ridiscendono pochi metri e si continua verso ovest seguendo le indicazioni per il Plateau d’Antheor. Da qui in poi si segue sempre la traccia principale, evitando deviazioni minori e di scendere al Rocher Saint Barthelemy, fino ad arrivare sulla strada asfaltata al Plateau d’Antheor. Imboccare la strada asfaltata verso destra e seguirla in leggera discesa per circa 1,5 Km fino ad immettersi su altra strada asfaltata, da seguire verso sinistra, sempre in leggera discesa, per circa 1 Km, fino ad arrivare ad un lago e a un guado, dove ci si riimmette sulla strada per il Col de la Belle Barbe da prendere verso destra e seguire per i circa 400 metri che mancano al Colle.
non il miglior giro che si possa fare sui monti rossi che dominano la costa dell’Esterel, ma è difficile che in tali posti ci sia qualcosa di brutto…
06-01-2010
Col de Belle Barbe (40) – Canyon du Mal Infernet - Lac de l’Ecureuil (80) - Pic de l’Ours (492m) - Col de Lentisques (260) -Pic du Cap Roux (453m) - Plateau d’Antheor (135) - Col de Belle Barbe (40).
Circa 20 Km, percorsi, da me, in circa 5 ore (compresa circa un’ora per mangiare e pause varie).
Circa 800 metri.
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Pic de l’Ours e Pic du Cap Roux anello dal Col de Belle Barbe


Basta venire in macchina all’Esterel e seguire la strada che da Theoule sur Mer arriva fino ad Agay per innamorarsi dei picchi di porfido rosso che si tuffano in mare creando una costa incredibilmente frastagliata e ricca di isolette, archi naturali e Calanques, profonde insenature nella linea di costa simili a quelli, forse più famosi, ma bianchi, di Marsiglia. Ci sono sì le ville, c’è l’asfalto e ci sono i ristoranti e gli alberghi, ma chi li guarda? Troppo bello è il panorama, specie nella nitida luce invernale per farsi distrarre da qualcos’altro… Da quando ho scoperto quest’angolo di Francia in un’escursione a Cap Dramont (poco dopo Agay, anch’esso caratterizzato dal porfido rosso che si tuffa in mare creando una serie di magnifiche calette) non posso fare a meno di tornarci almeno una volta all’anno, nonostante la controindicazione del prezzo dell’autostrada (andata e ritorno sono quasi 50 Euro…) e della distanza in Km (260 Km, percorribili in circa 3 ore). Quest’anno, per la prima volta, lascio la costa (dove pure l’esplorazione non è finita e spero di tornare prossimamente…) per salire i rossi picchi rocciosi del Pic de l’Ours e du Cap Roux. Devo ammettere, pur con una certa paura di essere frainteso, che il percorso non mi ha soddisfatto del tutto: bellissimo sicuramente nella seconda parte (dal Pic de Cap Roux in poi, diciamo in genere la parte versante mare), ma un po’ deludente nella prima: bello sicuramente, ma per gli standard dell’Esterel mi aspettavo di più… In particolare il Lago asciutto (pare da aprile 2009) dell’Ecureuil e il Pic de l’Ours, quasi interamente recintato per l’antenna sono stati una grossa delusione, perdipiù il tempo abbastanza nuvoloso, seppur molto nitido, ha sbiadito un po’ troppo il rosso acceso a cui ero abituato… Bello invece il canyon du Mal Infernet popolato e sormontato da belle guglie rosse, molto bello il Dent de l’Ours, che ho contornato ma non ho osato salire, non avendo indicazioni sulle difficoltà del percorso (sicuramente alpinistico) e ostacolato (tutte le scuse vengono bene) da un fortissimo Mistral che, più volte, è quasi riuscito a farmi cadere… Sulla cima del Pic de l’Ours, invece, forse, sono salito, ritagliandomi un piccolo spazio tra le recinzioni e il filo spinato (leggermente abbattuto in un punto, forse ad indicare che era la strada giusta) e una vegetazione che viene il dubbio abbia mai visto passaggio umano; dire però con esattezza quale fosse il punto più alto e se è al di fuori della recinzione, non saprei proprio, io, più che altro, ho cercato un punto di vista che scoprisse il panorama verso ovest, indicazioni che fosse quella la cima non ne ho trovate… Fantastico invece il panorama che si gode dal Pic du Cap Roux sulla costa sottostante, sulle isole Lerins, e soprattutto sulla costa ovest e sul maestoso e rosso Saint-Pilon; panorama che accompagna fino al Col du Cap roux dove avrei tanta voglia di scendere al Rocher Saint-Barthelemy per continuare a godere del magnifico panorama, ma non c’è tempo, sarà per un’altra volta… Un po’ di delusione anche per aver mancato la Baume de Saint Onorat e la Sainte Baume, ma contavo sulle indicazioni sul posto per trovarle e non avevo studiato abbastanza bene il tracciato GPS, ma anche questo è solo rimandato a un prossimo giro…In conclusione il versante mare è decisamente più bello e, prossimamente, vedrò di programmare un giro in partenza dalla costa per salire al Rocher de Saint- Barthelemy e al Pic du Cap Roux (non mi dispiace affatto tornarci…) e quindi una breve puntata all’interno per la zona delle Baume (grotte) e infine ridiscesa al mare, completando l’anello sull’asfalto della stupenda Route du Trayas.