Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Aiguille Percée anello da Tignes le Lac

Aiguille Percée anello da Tignes le Lac

17-07-2016
Tignes le Lac (2085) – Aiguille Percée (2715) – Table d’Orientation (2770) – Tignes le Lac (2085).
9,5 Km. circa.
750 m. circa.
Stefania, Gheroppa e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
EE, per escursionisti esperti, e probabilmente anche qualcosa in più l’ultimo tratto di salita alla croce e, soprattutto, la prima parte della discesa, in un canalino ripido e assai instabile, tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada fino alla tangenziale Torino e quindi fino a Susa, dove si esce e si prende per il Valico del Moncenisio. Raggiunto il Valico si scende in Francia e si continua verso il Col dell’Iseran e quindi affrontiamo la discesa fino a giungere a Val d’Isere e continuare quindi verso Tignes, dove prendiamo a sinistra e saliamo alla frazione Tignes le Lac, dove parcheggiamo nel primo parcheggio coperto obbligatorio e gratuito (praticamente impossibile trovare parcheggio fuori).
dal parcheggio raggiungiamo in breve la piazza principale e quindi raggiungiamo la partenza della seggiovia del Palafour da dove inizia il sentiero per l’Aiguille Percée. Seguiamo quindi il sentiero segnato prestando attenzione ai numerosi incroci con le piste di downhill per le Mountain Bike, o, volendo seguiamo alternativamente la strada sterrata fino a giungere ad un colletto presso l’arrivo della seggiovia Palafour, poco sotto il quale troviamo un laghetto in cui si specchia l’Aiguille Percée. Da qui in poi il percorso da seguire è chiaramente visibile, dobbiamo percorrere i tornanti sul ghiaione che portano al magnifico arco naturale. Raggiunto quindi l’arco si sale sulla sinistra ancora pochi metri e si giunge ad un colletto che scavalchiamo per raggiungere di fronte a noi una cresta con un punto panoramico segnato da un ometto di pietra. Esploriamo quindi la cresta anche nell’altra direzione (sinistra) fino a che non diventa alpinistica e quindi torniamo sui nostri passi scendendo poi brevemente ai piloni del sottostante impianto. Dai piloni risaliamo all’Aiguille Percéee quindi prendiamo il sentiero di cresta sulla sinistra che iniziamo a seguire avendo cura di prendere sempre la traccia più alta. Giungiamo quindi poco sotto la vetta della Table d’Orientation, che raggiungiamo piegando a destra. Dalla Table scendiamo e continuiamo in cresta, magari mantenendoci, con attenzione, sul bordo della stessa, poco sopra il sentiero, onde godere di magnifici panorami sulle sottostanti guglie. Giungiamo quindi ad un colletto dove la traccia si biforca, noi prendiamo quella di destra che porta ad una croce in cima alla cresta. Volendo qui una esile traccia sulla destra porterebbe verso le guglie, ho provato a percorrerla ma dopo poco diventa troppo instabile e scivolosa ed ho preferito rinunciare. Proseguendo invece lungo la cresta si giunge in vista della croce che si raggiunge con alcuni passi leggermente esposti. Dalla croce si torna qualche passo indietro e si scende con estrema prudenza da un ripido e instabile canalino che si tramuta poi in sentiero sul ghiaione che in breve raggiunge la traccia principale, che imbocchiamo verso destra. Da qui seguiamo quindi il sentiero segnato che ci riporta a Tignes le Lac chiudendo l’anello.
Luoghi di incomparabile bellezza, purtroppo abbondantemente rovinati da una proliferazione selvaggia di piste da sci e grandi casermoni, sarebbe indubbiamente bastato un po’ di criterio per rendere meno invasive tali costruzioni, un vero peccato. Ciò non toglie che la bellezza dei posti, una volta in cresta, riesca a far dimenticare lo scempio tutto attorno.
17-07-2016
Tignes le Lac (2085) – Aiguille Percée (2715) – Table d’Orientation (2770) – Tignes le Lac (2085).
9,5 Km. circa.
750 m. circa.
Stefania, Gheroppa e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Leggi il racconto
Torna all'escursione

Aiguille Percée anello da Tignes le Lac


Finalmente riusciamo a fare questa splendida gita, in programma già da 2 anni. Decidiamo di dividere il viaggio in 2 giorni, pernottando al Col du Montcenis: non sarebbe strettamente necessario, in 4 ore da genova si può arrivare a Tignes, ma stavolta ce la prendiamo comoda.... Percorso quindi da Genova a Torino e quindi a Susa per salire poi al Moncenisio e pernottare alle Roches Blanches, 35 euro una camera doppia con vista lago, peccato che la pulizia lasci un poco a desiderare... Dalle Roches Blanches a Tignes le Lac ci sono ancora 80 Km, ma abbiamo preferito pernottare qui perchè la Val d'Isere è troppo cara e, inoltre è estremamente difficile prenotare per una sola notte. La domenica comunque non ci sono problemi perchè la giornata è fantastica (in tutto il giorno non vedremo una nuvola) e non c'è necessita di arrivare particolarmente presto. Partiamo quindi per Tignes scavalcando i passi della Madeleine (poca cosa, quasi non ci se ne accorge) e dell'Iseran (non sapevo fosse più alto dello Stelvio...) per arrivare a Tignes le Lac verso le 8,30. Partenza sentiero presso la seggiovia del Palafour, che può essere usata per abbreviare il percorso (fa risparmiare circa 400 metri di dislivello). Il percorso è indicato e l'unico problema è costituito dai numerosissimi ciclisti che praticano la discesa in mountain bike (sono molto di più degli escursionisti, o almeno così sembrano visto che continuano a fare su - con la seggiovia - e giù - con la bici...) ai quali sono riservati sentieri specifici, ma che incrociano spesso con quelli pedonali, che occorre avere la prudenza di evitare... Dall'arrivo della seggiovia in poi il panorama è stupendo, con la vista dell'Aiguille Perceé, delle numerose e maestose cime che circondano Tignes ed è vivacizzato da numerosi laghi: Lac Chevril (diga di Tignes), Lac de Tignes, i laghi Chardonnet e molti altri a cui non so dare il nome... Si arriva quindi, salendo un ripido ghiaione, all'arco naturale, che si può attraversare per averne la vista dall'altra parte. Dall'arco si può ritornare, oltre che per la stessa via, per altri due sentieri, noi abbiamo scelto il Sentier des Cretes, che passa più in alto e permette delle belle viste sulle numerosissime guglie che costellano la cresta. Con breve deviazione segnalata si sale anche alla Table d'Orientation, che permette di riconoscere tutte le cime che ci fanno da corona: dal Monte Bianco alle Grandes Jorasses, le 2 Sassiere, la Tsanteleina, la Ciamarella, l'Albaron, La Grande Motte, La Grande Casse, Le Dome de la Sache e molte altre, tutte con una spiccata individualità e facilmente riconoscibili. Discesi dall'osservatorio, si può fare un'ulteriore deviazione, in salita, poco più avanti, che porta in cima fino ad una croce in cima alla catena dell'Aiguille Perceé, noi, purtroppo non l'abbiamo fatta, per vari motivi, ma un giorno torneremo per rimediare.... Si scende poi seguendo i cartelli indicanti Palafour e si torna con un giro a dire il vero quasi inspiegabilmente troppo lungo (il terreno consentirebbe di scendere facilmente diretti, mentre il sentiero va parecchio oltre la seggiovia, per poi tornare indietro e non presenta alcuna traccia di scorciatoia, non è comunque difficile scendere senza sentiero, volendo...) alla partenza della seggiovia. Il giro che abbiamo fatto è di circa 8 Km, con un dislivello di circa 700 ed è veramente magnifico e trova sicuramente posto tra le gite più belle che ho mai fatto...