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Monte e Lago Raye Chevrere dalla Val Clavalitè

Monte e Lago Raye Chevrere dalla Val Clavalitè

Percorso Inedito
17-06-2023
Parcheggio Val Clavalitè (1535) – Grand Bella Lana (2300) – Colle Raye Chevrere (2703) – Lago Raye Chevrere (2735) – Colle Raye Chevrere (2703) – Monte Raye Chevrere (2837) - Colle Raye Chevrere (2703) - Grand Bella Lana (2300) - Parcheggio Val Clavalitè (1535).
16,6 Km. circa.
1450 m. circa.
Maury76, Em, Ornella e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne la salita e la discesa dal Monte Raye Chevrere, che è sicuramente EE, per escursionisti esperti. In particolare la salita è assai ripida e presenta, poco prima di arrivare sull’anticima, un passaggio esposto e delicato, in cui si affronta uno stretto passaggio, facile in quanto gradinato, ma che porta sul crinale che in questo punto è terroso e ripido, quindi bisogna prestare attenzione, soprattutto in discesa. La discesa dalla vetta noi l’abbiamo affrontata su prati senza sentiero, facile ma è pur sempre necessario saper scegliere dove passare.
Da Genova a Voltri sull’autostrada dei Fiori, quindi si prende l’A26 Alessandria-Torino e la si segue fino a poco dopo Casale Monferrato, dove si prende l’A4 per Santhià. A Santhià si prende l’A5 per la Valdaosta che si segue fino all’uscita di Nus, dove prendiamo a sinistra per Fenis e, quindi, in tale località, imbocchiamo la strada comunale Clavalitè, che seguiamo fino al divieto di circolazione, a quota 1535 circa.
dal parcheggio continuiamo sulla strada prima asfaltata, e poi sterrata, Dopo un breve tratto in piano la strada incomincia a scendere e subito troviamo una deviazione a sinistra per Petit Bellalanaz, che ignoriamo, scendendo ancora per una ventina di metri, passando a destra di un bel laghetto artificiale. Riprendiamo quindi a camminare in piano sulla sterrata (quota 1500 circa), e, 800 metri dopo, il primo bivio, ne troviamo un secondo a sinistra (sentiero 3 per Grand Bellalanaz), che imbocchiamo. Seguendo i segni gialli per poco meno di 300 metri giungiamo nei pressi di una casotto in cemento dell’acquedotto, qui dobbiamo prendere un’evidente traccia a sinistra, ma bisogna prestare attenzione perché non vi sono più i segni gialli del sentiero, che ricompariranno più avanti. Il sentiero sale assai ripidamente, e lungamente, nel bosco senza presentare bivi per quasi 2,5 Km. Dopo tale distanza troviamo infatti un bivio a destra (sentiero 4b) che traversa verso il sentiero 4, proveniente dal Colle e dal Lago Medzove; ignoriamo tale bivio e continuiamo a salire nel bosco e dopo poco più di 600 metri, usciti finalmente dal bosco, arriviamo in località Grand Bellalanaz, dove troviamo a sinistra il sentiero proveniente dalla Petit Bellalanaz. Noi continuiamo invece dritti verso il Colle Raye Chevrere, che raggiungiamo seguendo ometti e segni gialli, nella prima parte non sempre chiarissimi, dati i vari cambiamenti di direzione, senza alcuna difficoltà. Dal Colle prendiamo a destra (sud), giungendo ad un secondo colle, da alcune mappe indicato come vero Colle Raye Chevrere. Da questo secondo colle saliamo verso il ripiano roccioso antistante, che in breve raggiungiamo, trovando così il Lago Raye Chevrere, del quale facciamo il giro, per poi tornare al primo colle. Sulla sinistra del colle un traccetta quasi impercettibile inizia a salire verso la cresta del sovrastante Monte, che porta lo stesso nome del Monte e del Lago. La traccetta sale subito a sinistra del crinale, per evitare un primo risalto roccioso, superato il quale pieghiamo a destra e raggiungiamo il crinale, che iniziamo a salire direttamente fino ad arrivare ad un secondo risalto roccioso. Il secondo risalto si affronta direttamente, ma su una cengia leggermente a destra, dalla quale ci riportiamo sul crinale tramite uno stretto passaggio gradinato, facile ma un po’ esposto. Arriviamo quindi nuovamente sul crinale, che presenta subito un paio di passi delicati in quanto su terriccio instabile, per poi diventare subito più solido e facile. Raggiungiamo così in breve l’anticima, dalla quale si raggiunge in breve e senza difficoltà la vera vetta. Dalla vetta si segue il crinale verso sinistra per circa 40 metri, per scendere quindi a destra su una sottostante cengia, che percorsa verso destra porta ad un colletto. Dal colletto seguiamo quindi per qualche metro il crinale verso sinistra, per iniziare a scendere quindi verso destra, dove la pendenza è minore. La discesa è comunque abbastanza libera e si può andare dove si vuole, si può scegliere quindi di scendere verso i laghetti a destra, mentre noi invece abbiamo puntato verso sinistra per andare a visitare un laghetto effimero in scioglimente. Visitato il laghetto si inverte la marcia e si raggiungono gli altri laghetti, per poi risalire brevemente verso il Colle Raye Chevrere, dal quale torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
giro decisamente interessante, sia per i laghi, sia per il panorama di vetta, in particolare i laghetti sotto il Monte Raye Chevrere sono molto belli, anche se nell’occasione non li abbiamo esplorati abbastanza, bello sicuramente anche il Lago Raye Chevrere, ma indubbiamente le condizioni in cui l’abbiamo trovato hanno aggiunto molto.
Percorso Inedito
17-06-2023
Parcheggio Val Clavalitè (1535) – Grand Bella Lana (2300) – Colle Raye Chevrere (2703) – Lago Raye Chevrere (2735) – Colle Raye Chevrere (2703) – Monte Raye Chevrere (2837) - Colle Raye Chevrere (2703) - Grand Bella Lana (2300) - Parcheggio Val Clavalitè (1535).
16,6 Km. circa.
1450 m. circa.
Maury76, Em, Ornella e soundofsilence.
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