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Taou Blanc dal Rifugio Savoia

Taou Blanc dal Rifugio Savoia

18-08-2009
Rifugio Savoia (2550) – Col Leynir (3084) – Taou Blanc (3438) e ritorno.
12 Km. circa.
900 m. circa.
soundofsilence.
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Non ci sono difficoltà degne di nota, almeno se si segue la traccia principale: un breve tratto un poco instabile, ma non ripidissimo poco dopo il colle del Leynir, ma, tutto sommato la valutazione che alcuni danno di F (alpinistico facile) mi sembra alquanto esagerata, direi che è quasi troppo anche l’EE (per escursionisti esperti).
Da Genova con l’A10 fino a Voltri, dove si prende l’A26 (Alessandria-Torino) e la si segue fino a poco oltre Casale Monferrato, dove si prende per Santhià e Aosta e si prosegue fino ad Ivrea dove si esce dall’autostrada. Passato lo svincolo si prende a sinistra per Cuorgnè e, passatolo, si prosegue sulla Sp460 fino a Ceresole Reale, dove si prosegue per il Colle del Nivolet (strada chiusa dopo le 9,30 nei weekend estivi) e, quindi, superatolo, si scende brevemente fino al Rifugio Savoia, di fronte al quale si parcheggia.
Dal parcheggio di fronte al Rifugio Savoia si attraversa la strada, si passa davanti al Rifugio e si sale lungo una delle numerose tracce che risalgono la ripa erbosa sovrastante (quella più larga che compie un tornante a destra è quella segnata), si giunge quindi a una malga (Alpe Riva), dove si prende la traccia a destra, lasciando a sinistra il sentiero per la Punta Basei. Subito dopo, al successivo bivio, ci teniamo sulla destra, lasciando a sinistra il sentiero per Col Rosset, giungendo quindi al lago Rosset, che costeggiamo sulla destra. Proseguiamo quindi ignorando a destra i bivi per i Laghi Trebecchi (eventualmente possono costituire una variante per il ritorno), quindi continuiamo dritti per il Col Leynir, al quale salgono due sentieri paralleli. Giunti al Colle prendiamo a destra salendo l’ampia dorsale del Taou Blanc, facendo attenzione a seguire la traccia fino in vetta. Il ritorno avviene per lo stesso percorso, o si possono effettuare alcune varianti, come quella accennata per i Laghi Trebecchi.
Tutte le gite dal Colle del Nivolet sono bellissime per il contorno di splendidi laghi e ghiacciai, e il Taou Blanc non smentisce certo questa asserzione, anche se, a posteriori, posso dire che la gita alla Punta Basei è più bella, soprattutto perché si passa a fianco del ghiacciaio che la ricopre in gran parte.
18-08-2009
Rifugio Savoia (2550) – Col Leynir (3084) – Taou Blanc (3438) e ritorno.
12 Km. circa.
900 m. circa.
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Taou Blanc dal Rifugio Savoia


Di solito non amo molto i ghiacciai e non solo a percorrerli, anche nei panorami: la montagna la preferisco nuda, senza neve che la ricopra, mi piace la roccia e mi piace la varietà dei colori e delle forme, che, la neve, di solito, appiattisce… Però, una volta all’anno è la dose giusta per non stufarsi, così decido che anche quest’anno è arrivato il momento… La meta prefissata è il Taou Blanc, ma dovrei dire, il Colle del Nivolet: non ci sono mai stato e ho sempre creduto sia un posto che meriti…. Trovata quindi una gita che parte da lì il gioco è fatto… A dispetto di queste premesse non troppo entusiastiche, devo dire che la gita è stata fantastica è il panorama sui ghiacciai (e sui laghi in cui si specchiavano…) mi è piaciuto moltissimo, non mi ricredo comunque sui miei gusti, ho comunque apprezzato ancora di più il panorama dal Tenibres della gita scorsa, però sono molto contento della gita e di aver apprezzato meglio anche questo aspetto della montagna… Venendo dalla teoria alla pratica, sono partito alle 5,15 di mattina, dato il lungo viaggio (3 ore e 30 di macchina) e nel dubbio che la strada venisse chiusa nell’ultimo tratto, dopo le 9. In realtà la strada non è stata chiusa, forse perché non era domenica, almeno a giudicare dal centinaio di macchine che ho trovato al ritorno dalla gita… Per il resto bellissimo il Colle del Nivolet e bellissimi soprattutto il Lago Rosset e gli altri contigui. Bellissimo il panorama di vetta, a 360° gradi e caratterizzato da montagne tutte diverse e di spiccata personalità, oltre che da moltissimi e bellissimi laghi… Da rimarcare che il percorso dal Rifugio Savoia non è segnalato, ma si tratta, in pratica, dell’unico sentiero, o meglio tutte le tracce portano al Lago Rosset e da qui basta prendere il sentiero sulla destra del lago; segnalato invece come sentiero 3b e con pannelli indicatori, la traccia che parte dalla strada qualche centinaio di metri prima del Rifugio e che poi si ricongiunge nei pressi del lago Rosset con quello da me percorso.