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Sentiero del Basilisco a Castelnuovo Nigra

Sentiero del Basilisco a Castelnuovo Nigra

Percorso Inedito
05-05-2019
Ponte Romano (780) – Capannone (1450) – Alpe Frera (1450) – Capannone (1450) – Cascata Piova (1600) – Santa Elisabetta (1150) – Ponte Romano (780).
18,5 Km. circa.
900 m. circa.
Alessandro, Ornella, Daniela e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne gli ultimi metri di salita alla cascata dall’EE (per escursionisti esperti) all’F (alpinistico facile) a seconda se si passa a sinistra del corso d’acqua, su scomodi rododendri, od a destra su placche rocciose bagnate e con pochi appigli, placche che non sono molto inclinate e presentano passaggi più di I che di II, ma che per i citati motivi non sono da sottovalutare e forse F+(alpinistico facile superiore) è più appropriato che F. Il passaggio sui rododendri invece è scomodo ed occorre tenersi alle piante, ma sicuramente meno pericoloso e difficile.
Da Genova si prende a Voltri (Prà) l’autostrada A26 (Alessandria-Torino), che seguiamo fino al bivio con l’A5 (Aosta-Santhià) che imbocchiamo e percorriamo fino all’uscita di Ivrea. Usciti ad Ivrea prendiamo la sp565 seguendo per Cuorgnè. Nei pressi di Strambinello, voltiamo poi a destra seguendo le indicazioni per Valchiusella ed imboccando la sp64. Seguiamo quindi la sp64, lasciando più avanti il bivio con la sp65 (qui prendiamo a sinistra per Traversella e Castellamonte, lasciando a destra per Pecco). Poco più avanti troviamo un altro bivio dove lasciamo la sp65 della Valchiusella, per prendere a sinistra per Vidracco e Issiglio. Passiamo quindi per Issiglio e continuiamo a seguire la SP61 fino a Castelnuovo Nigra, dove prendiamo la strada per Cintano ed, in in meno di 1 Km., giungiamo alla località ponte romano, come da segnalazioni, e parcheggiamo in uno slargo a sinistra, subito dopo il ponte.
dal parcheggio riattraversiamo il ponte ed imbocchiamo la sterrata in salita a sinistra, seguendo anche le indicazioni per il Sentiero del Basilisco, che questo giro percorre in gran parte, facendo però attenzione che non sono sempre chiare o esatte. Durante il percorso fino al Capannone, incontriamo alcuni bivi, non sempre chiari, dove comunque dobbiamo mantenere pressochè costante la direzione nord e, comunque, sempre in salita, evitando carrarecce e tracce, a volte più chiare, che invece scendono. Sinceramente non ricordo molto bene questa parte del percorso quindi non mi azzardo a dare indicazioni più precise, comunque il percorso è in teoria tutto segnato anche se, come detto, non sempre chiaramente. Giunti al Capannone, località segnalata da cartelli, abbiamo preso a destra per fare una visita fino all’Alpe Frera e, precisamente fino all’incrocio con la sterrata che passa da Pian delle Nere, dalla quale siamo poi tornati indietro al Capannone, e seguito sempre il sentiero del Basilisco in direzione Santa Elisabetta (Sul cartello è segnato incrocio Santa Elisabetta). Seguiamo quindi il sentiero verso ovest, compiendo un paio di saliscendi che ci portano a guadare due torrenti e giungere quindi in vista di alcune malghe in una zona pianeggiante, qui facciamo una digressione a destra per raggiungere una cascata distante circa mezzo chilometro; non è difficile giungervi nei pressi seguendo facili tracce a fianco del torrente, l’ultima parte però è insidiosa, dovendo risalire il torrente su rocce lisce e scivolose, per cui è consigliabile, al ritorno, passare sulla sponda destra idrografica e scendere sui rododendri. Visita la cascata, riprendiamo a seguire il Sentiero del Basilisco e giungiamo alle malghe viste in precedenza. Qui i cartelli non sono molto chiari, ed occorre continuare a seguire la carrareccia (indicazione per sentiero Alti Pascoli), mentre l’indicazione per il Sentiero del Basilisco sembra indicare a sinistra, sotto le costruzioni. Seguiamo quindi la sterrata fino a giungere all’asfalto, dove troviamo nuovi cartelli indicatori, che imbocchiamo verso sinistra in direzione Santa Elisabetta, che raggiungiamo dopo circa 900 metri di asfalto, per poi continuare ancora per 1,3 Km su asfalto e prendere quindi a sinistra una carrareccia che compie un tornante con la strada che stavamo percorrendo. Seguiamo quindi la carrareccia per soli 250 metri e, quindi, ne prendiamo un’altra a destra, compiendo nuovamente un tornante con la strada che stavamo seguendo. Iniziamo quindi a scendere più ripidamente ed ad ampi tornanti, fino ad immetterci dopo quasi 2 Km, su un strada asfaltata, che va imbocccata verso sinistra (non ricordo se qui ci sono cartelli e se indicano la direzione giusta, ma bisogna comunque prendere a sinistra, a dispetto di eventuali cartelli che indichino dall’altra parte per il Ponte Romano). Dopo circa 500 metri giungiamo, su carrareccia, ad attraversare il Rio Rondonera su un ponte di legno e, poco dopo, ci immettiamo nuovamente su asfalto, che va imboccato verso destra, a dispetto dei cartelli che indicano a sinistra per il Ponte Romano. Dopo 200 metri ignoriamo quindi un nuovo bivio a sinistra ed, in poco più di un Km, arriviamo al parcheggio.
gita pensata per andare a vedere la pettacolare fioritura di narcisi presso Pian delle Nere e zone limitrofe, ma purtroppo fatta un po’ troppo in anticipo, nonostante si dica la fioritura inizi da fine marzo, anche perché era l’unica zona in cui le previsioni lasciavano speranza di non bagnarsi, consiglio quindi di posticipare verso almeno metà maggio l’escursione, che la predetta fioritura è il principale punto di interesse della gita. Con una fioritura molto ridotta come abbiamo trovato noi la gita perde molto, anche se rimane una piacevole panoramica passeggiata tra prati e tante malghe, alcune diroccate, che abbiamo arricchito un pochettino con una deviazione fuori sentiero ad una bella cascata.
Percorso Inedito
05-05-2019
Ponte Romano (780) – Capannone (1450) – Alpe Frera (1450) – Capannone (1450) – Cascata Piova (1600) – Santa Elisabetta (1150) – Ponte Romano (780).
18,5 Km. circa.
900 m. circa.
Alessandro, Ornella, Daniela e soundofsilence.
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