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Punta Pelousa e anello Laghi Bellagarda da Ceresole

Punta Pelousa e anello Laghi Bellagarda da Ceresole

Percorso Inedito
06-11-2022
Campo sportivo Ghiarai (1495) – Alpe Pian Pesse (1870) – Alpe Ciarbonera (2070) – Laghi Bellagarda (2170-2230) – Bocchetta Fioria (2394) – Punta Pelousa (2541) – Bocchetta Fioria (2394) – Laghi Bellagarda (2230-2170) – Alpe Lillet (2110) – Ponte Crusionay (1655) – Campo sportivo Ghiarai (1495).
10,9 Km. circa.
1100 m. circa.
Ornella, Em, Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino alla Bocchetta Fioria in condizioni estive, con neve o ghiaccio come abbiamo trovato noi, EEA, per escursionisti esperti attrezzati (ramponi), stesso discorso per l’anello del ritorno. La salita alla vetta è invece complessivamente F (alpinistico facile), in quanto senza alcuna traccia e ben pochi ometti, specie nel tratto iniziale, che è comunque il più alpinistico, dove si trovano svariati passaggi di I grado, a volte scomodi o precari, per superare la cresta rocciosa, mentre non presenta difficoltà alpinistiche il successivo prato, ma è molto ripido ed insidioso.
Da Genova con l’A10 fino a Voltri, dove si prende l’A26 (Alessandria-Torino) e la si segue fino a poco oltre Casale Monferrato, dove si prende per Santhià e Aosta e si prosegue fino ad Ivrea dove si esce dall’autostrada. Passato lo svincolo si prende a sinistra per Cuorgnè e, passatolo, si prosegue sulla Sp460 fino a Ceresole Reale, dove, all’inizio del paese, prendiamo a sinistra per il campo sportivo, a fianco al quale parcheggiamo, sito in località Ghiarai.
dal parcheggio si prende a sinistra il ponte sul Torrente Orco, quindi si prosegue pressochè in piano sulla sinistra dell’affluente Rio Pian Pesse, quindi si giunge ad un bivio, indicato da cartelli, con dei tavoli da picnic; qui prendiamo a destra, mentre da sinistra torneremo. Il sentiero sale nel bosco con pendenza abbastanza regolare, quindi attraversa con un guado il Rio Pian Pesse, ed arriva ad un bivio sulla destra per il Lago di Ceresole, mentre noi proseguiamo dritti verso i Laghi di Bellagarda. Più avanti, appena riguadato il Rio Pian Pesse, giungiamo ai ruderi dell’Alpe Pian Pesse. Da qui saliamo ancora al successivo alpeggio, sempre costituito da ruderi di case in pietra, l’Alpe Ciarbonera, da dove, in breve, giungiamo ad un bivio, dove prendiamo a destra, mentre prenderemo a sinistra al ritorno. Poco dopo il bivio quindi giungiamo al primo Lago di Bellagarda, di cui si può fare agevolmente il giro, visitando anche alcuni laghetti minori posti ad est dello stesso. Il sentiero quindi passa sopra al secondo Lago Bellagarda, al quale si può scendere con breve discesa su traccia abbastanza individuabile. Visitato anche il secondo lago riprendiamo il sentiero principale, che giunge ad un terzo più piccolo lago. Da qui, risalendo il torrente immissario e puntando quindi brevemente a destra, raggiungiamo il quarto Lago Bellagarda. Da qui si potrebbe in breve giungere anche al quinto, ma decidiamo di evitare in quanto, date le condizioni invernali, la gita si annuncia piuttosto lunga. Spalle al lago quindi traversiamo la pietraia verso nord, cercando di non perdere quota (tratto non semplicissimo, quantomeno EE, per la necessità di scegliere il percorso migliore e per i buchi tra i massi che necessitano l’uso delle mani) ed in meno di 200 metri raggiungiamo il sentiero segnato, che imbocchiamo verso destra, in ripida salita verso la Bocchetta Fioria. Raggiunta la Bocchetta Fioria scendiamo pochissimi metri a destra della stessa, quindi traversiamo le prime pietre accatastate poco sotto la cresta, cercando i passaggi migliori (attenzione! Non tutte le pietre sono stabili) e risalendo poi verso la cresta su una specie di traccia che porta ad attraversare nuovamente i grandi massi sotto la cresta, per poi raggiungerla alla fine della sua parte rocciosa. Risaliamo quindi alla meglio i ripidi prati che scendono dalla vetta, cercando di seguire labili tracce e qualche ometto, fino ad arrivare sulla cima, dove di nuovo dobbiamo fare attenzione con i massi accatastati. Scendiamo quindi per la stessa via fino al bivio dopo il primo lago, dove prendiamo a destra, scendendo in breve all’Alpe Lillet, dove troviamo anche una pozza d’acqua piuttosto insignificante. Attraversata la zona pianeggiante dell’alpeggio iniziamo a scendere, trovando vari cartelli indicatori per Ceresole che dicono di prendere a destra, non si capisce bene in che punto; in ogni caso basta seguire i segnavia biancorossi e dopo una lunga discesa si arriva ad attraversare un ponte di legno sul Rio Crusionay e dopo, in breve, al bivio dell’andata presso i tavoli da picnic, da dove torniamo sui nostri passi al parcheggio.
Forse col sole i laghi mi sarebbero piaciuti di più, ma ghiacciati e senza luce mi sono sembrati un po’ cupi, ma anche così non sono certo brutti, soprattutto il primo lago con i suoi spettacolari riflessi della catena del Gran Paradiso. In ogni caso bisogna tener contoche anche nelle giornate belle, se non quando il sole passa alto come in primavera ed estate, non prendono la luce solare per gran parte della mattinata. Per il resto una bella ma insidiosa cresta rocciosa alla Bocchetta Fioria, in cui prestare attenzione ed un discreto panorama di vetta.
Percorso Inedito
06-11-2022
Campo sportivo Ghiarai (1495) – Alpe Pian Pesse (1870) – Alpe Ciarbonera (2070) – Laghi Bellagarda (2170-2230) – Bocchetta Fioria (2394) – Punta Pelousa (2541) – Bocchetta Fioria (2394) – Laghi Bellagarda (2230-2170) – Alpe Lillet (2110) – Ponte Crusionay (1655) – Campo sportivo Ghiarai (1495).
10,9 Km. circa.
1100 m. circa.
Ornella, Em, Maury76 e soundofsilence.
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