Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Pointe Chenal e giro dei laghi da La Joux

Pointe Chenal e giro dei laghi da La Joux

Percorso Inedito
28-08-2021
La Joux (1605) – Prima Cascata Ruitor (1680) – Seconda Cascata Ruitor (1960) – Ponte Guedoz (2160) – Rifugio Deffeyes (2494) – Lago nella Roccia (2590) – Punta Chenal (3208) – Lago Superiore del Ruitor (2560) – Lago dei Seracchi (2400) - Prima Cascata Ruitor (1680) - La Joux (1605).
22 Km. circa.
1700 m. circa.
Em, Maury76, Ivonne, Amerigo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (per escursionisti medi) fino all’inizio della salita per la vetta, anche se l’ultima parte, dal punto in cui si abbandona il sentiero per il Col Planaval, è su traccia poco evidente e con pochi ometti, ma non presenta comunque difficoltà. La salita alla vetta può essere effettuata su vari percorsi, tutti più o meno equivalenti, tranne forse quello segnato ed attrezzato ultimamente dal rifugista, che abbiamo seguito in discesa e che potrebbe anche avere una valutazione EE (per escursionisti esperti) in quanto la traccia è segnata con ometti ed il percorso è attrezzato con corde e fettucce decisamente sovrabbondanti e anche se non ci fossero non vi sono saltini che presentino difficoltà. Riguardo invece la salita da noi effettuata nell’ampio canale centrale di sfasciumi e grossi massi le difficoltà sono in genere F (alpinistico facile) per vari passaggi di I che non presentano difficoltà se non stare attenti ai massi che si muovono un po’. Nella parte alta siamo passati poi sulle rocce a sinistra e per arrivarvi ho salito un canale roccioso con difficoltà di II+ il che farebbe salire la valutazione ad un F+, ma il passaggio è evitabile facendo un giro più largo a sinistra. Già detto della discesa dalla vetta resta da dire del giro dei laghi effettuato al ritorno. Il primo tratto fuori traccia può essere considerato EE per il terreno un poco scomodo anche se non molto ripido, quindi E dal lago Superiore del Ruitor fino al Ponte delle Scimmie. La discesa invece dal Ponte delle Scimmie al Lago dei Seracchi, seppur in genere EE in quanto ripida e a tratti su ghiaietto insidioso, presenta due scivoli di roccia liscia per cui, secondo me, la valutazione EE non basta, li ho trovati in effetti più impegnativi ed esposti della salita alla Punta Chenal, tanto che uno l’ho sceso proprio lasciandomi scivolare nell’ultima parte. Una corretta gradazione dei passaggi non la saprei dare non avendoli affrontati in salita, ma l’impegno richiesto per me è pari ad un F+, anche se qualcuno storcerà il naso a riguardo. Analogo discorso vale per il sentiero che scende dal Lago dei Seracchi, è presente in effetti uno scivolo simile, anche più alto dei due precedenti (circa 7-8 metri), esposto e con assai scarsi appigli, per me anche questo vale un F+. Tutto il resto E.
Da Genova a Voltri sull’autostrada dei Fiori, quindi si prende l’A26 Alessandria-Torino e la si segue fino a poco dopo Casale Monferrato, dove si prende l’A4 per Santhià. A Santhià si prende l’A5 per la Valdaosta che si segue fino all’uscita di Morgex. All’uscita di Morgex ci troviamo sulla SS26 che imbocchiamo verso sinistra e seguiamo fino a Prè Saint Didier, dove prendiamo a sinistra per la Thuile. Giungiamo quindi a la Thuile e la attraversiamo fino al bivio a sinistra per La Joux, che imbocchiamo e seguiamo fino al termine della strada, dove parcheggiamo sulla destra.
dal parcheggio si prosegue qualche metro fino alla fine della strada e quindi si imbocca il sentiero 3 sulla sinistra, come da cartelli. Superiamo dopo poco un primo ponte sul Ruitor e quindi, a quota 1680, troviamo il bivio a destra per la prima cascata, segnalato in realtà Mont Belvedere. Imbocchiamo quindi a destra fino alla cascata che si raggiunge in pochi metri e, quindi, torniamo indietro e riprendiamo a salire lungo il sentiero 3. Passiamo quindi a fianco ad una baita con bandiera, troviamo altri bei punti di vista sulle cascate e quindi camminiamo per un breve tratto in piano a fianco al Torrente Ruitor, per poi riprendere a salire con belle viste verso il Monte Bianco e les Grand Jorasses. Saliamo quindi fino al bivio per la seconda cascata, indicato a destra ad 1 minuto da un cartello. Visitata la seconda cascata, torniamo indietro sul sentiero percorrendone quindi 50 metri fino ad un bivio, dove prendiamo a sinistra per il Rifugio Deffeyes. Saliamo quindi per 500 metri per arrivare quindi ad un nuovo bivio, dove prendiamo a sinistra per il Deffeyes, mentre lasciamo a destra il sentiero da cui torneremo. Affrontiamo quindi un tratto abbastanza pianeggiante fino ad arrivare al Ponte Guedoz ed in vista del Lac du Glacier. Da qui riprendiamo a salire ripidamente a tornanti, per arrivare quindi al bivio sulla sinistra per il Plan Praz, mentre noi continuiamo dritti verso il Rifugio, qui indicato a 20 minuti. In breve raggiungiamo uno spettacolare ripiano con vista ghiacciaio del Ruitor e, da qui, in pochi minuti di sentiero pianeggiante, raggiungiamo il Rifugio. Dal rifugio prendiamo il sentiero a sinistra che scende ad un ponte che attraversiamo per poi continuare sempre sopra e con belle viste del Lago Inferiore del Ruitor, per giungere quindi ad un bivio segnalato, dove teniamo a sinistra, arrivando poco dopo in vista dei Laghi Verde e Grigio, per salire poi al Lago nella Roccia. Saliamo quindi ancora iniziando a scorgere sulla destra il Lago Superiore del Ruitor ed il ghiacciaio soprastante, Superata quindi la valletta che scende al predetto lago, il sentiero compie una curva a sinistra, dopo la quale dobbiamo lasciarlo e prendere a sinistra senza traccia (siamo in quota 2720 circa ed in loco abbiamo posto una freccia di pietre per indicare la deviazione), trovando poi alcuni ometti che ci guidano in direzione più o meno est. Il percorso è comunque intuitivo e ancora di più se sappiamo riconoscere la vetta a cui ci dobbiamo dirigere. Raggiunta quindi comodamente la sommità della ripa di un ghiaione, pieghiamo leggermente a destra e affrontiamo un tratto in piano dove troviamo un paio di laghetti, con la cupola sommitale della Pointe Chenal ormai davanti a noi. Seguiamo quindi gli ometti fino al canale centrale di grossi massi, poi in realtà gli ometti piegano a destra, ma noi non ce ne siamo accorti, quindi abbiamo continuato a salire i grossi massi accatastati, cercando di scegliere la via migliore, giungendo quindi al tratto più ripido ad oltre quota 3100, dove abbiamo deciso di piegare sulle rocce di sinistra (era comunque possibile anche continuare dritti) e salire sulla cresta, raggiunta tramite un canalino con un paio di passaggi tecnici di II+ (possibile con giro più largo raggiungere la cresta più facilmente). Seguendo poi la cresta si arriva quindi senza grosse difficoltà in vetta. Dalla vetta, guardando verso la via di salita, prendiamo a sinistra, scendendo in direzione nord, quindi pieghiamo a sinistra verso sud dopo una cinquantina di metri e, dopo un’altra cinquantina di metri, prendiamo a destra e scendiamo in direzione ovest (ma diciamo che comunque in loco, più che sui punti cardinali ci si basa sulla conformazione del terreno, cercando di scendere dove è meno ripido), trovando quindi i primi ometti e varie corde e fettucce che guidano nella discesa fino a ricongiungersi al percorso dell’andata un poco prima dei due laghetti. Dai laghetti torniamo sui nostri passi fin sopra al Lago Superiore del Ruitor, verso il quale scendiamo senza traccia, deviando a sinistra per ripido pendio prativo. Giungiamo quindi prima agli spettacolari crepacci terminali del ghiacciaio del Ruitor, da dove seguiamo il torrente che qui si genera fino a raggiungere il lago. Costeggiamo quindi il lago sulla destra e quindi, al suo termine, continuiamo verso sinistra, in una valletta pianeggiante, giungendo quindi ad un nuovo piccolo laghetto. Dal laghetto puntiamo al lato destro della successiva piana alluvionale, intercettando quindi sulla sponda nord della stessa, un chiaro sentiero che imbocchiamo verso sinistra. Qui una breve deviazione a destra ci consente una prima spettacolare vista sul Lago dei Seracchi. Tornati dalla deviazione continuiamo pochi metri fino al Ponte delle Scimmie (ardito ponte tibetano sul torrente impetuoso, di cui recentemente è stata realizzata una nuova versione più corta e più sicura), che per fortuna comunque non dobbiamo attraversare, dovendo invece piegare a destra scendendo paralleli al corso del torrente. La discesa come precisato nelle difficoltà risulta assai più difficile del previsto, ma comunque arriviamo vivi al sottostante Lago dei Seracchi che costeggiamo sulla destra. Appena superato il lago lasciamo il sentiero segnato che devia a destra per raggiungere un ponte, mentre noi proseguiamo dritti guadando facilmente il torrente immissario e raggiungendo quindi un sentiero che imbocchiamo verso sinistra. Subito troviamo dei cartelli ad indicare un bivio, dove prendiamo a destra per il Deffeyes, mentre a sinistra si va verso i laghi Bellecombe. Il nuovo sentiero passa sopra una spettacolare gola quindi inizia a scendere per poi arrivare ad un cambio di pendenza dove subito non si capisce dove sia finito il sentiero, ma frecce sulle rocce verso destra ci indicano il non facile passaggio: uno scivolo roccioso piuttosto liscio di 7-8 metri, dove occorre fare parecchia attenzione. Superato bene o male lo scivolo si prosegue a scendere senza ulteriori difficoltà fino a giungere ad una zona pianeggiante, per poi scendere ancora brevemente fin nei pressi di un ponte a sinistra, mentre noi abbiamo preso a destra, ricongiungendoci in quasi 450 metri in falsopiano al percorso dell’andata, sul quale torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
la zona del Ruitor con le sue spettacolari cascate e la miriade di bellissimi laghi è secondo me la più bella che ho avuto finora la fortuna di vedere in Valdaosta e il giro proposto vi aggiunge anche una spettacolare vista del ghiacciaio del Ruitor, anche se abbiamo un po’ trascurato le cascate, visitate meglio l’anno scorso, ma è possibile comunque, con poco sforzo in più, aggiungerne al giro una visita più approfondita, anche se si tratta di un giro che già, effettivamente, è difficile compiere in giornata se non si è più che allenati, data la la lunghezza, il dislivello, e le difficoltà alpinistiche della parte finale. In uno o due giorni quini, pernottando al Rifugio Deffeyes, resta un percorso consigliatissimo, da non perdere.
Percorso Inedito
28-08-2021
La Joux (1605) – Prima Cascata Ruitor (1680) – Seconda Cascata Ruitor (1960) – Ponte Guedoz (2160) – Rifugio Deffeyes (2494) – Lago nella Roccia (2590) – Punta Chenal (3208) – Lago Superiore del Ruitor (2560) – Lago dei Seracchi (2400) - Prima Cascata Ruitor (1680) - La Joux (1605).
22 Km. circa.
1700 m. circa.
Em, Maury76, Ivonne, Amerigo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Pointe Chenal e giro dei laghi da La Joux