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Mont Emilius da Chamolè

Mont Emilius da Chamolè

27-08-2017
Parcheggio Pila (1790) – Partenza Seggiovia Chamolè (1800) – Arrivo Seggiovia Chamolè (2285) – Lago Chamolè (2330) – Col Chamolè (2645) – Rifugio Arbolle (2520) – Lago Gelato (2990) – Passo 3 Cappuccini (3255) – Monte Emilius (3545) - Passo 3 Cappuccini (3255) - Lago Gelato (2990) - Rifugio Arbolle (2520) - Col Chamolè (2645) - Lago Chamolè (2330) - Arrivo Seggiovia Chamolè (2285) - Partenza Seggiovia Chamolè (1800) - Parcheggio Pila (1790).
16,1 Km circa, più 4 Km, tra andata e ritorno, di seggiovia.
1700 m. circa a piedi più 500 circa in seggiovia.
Maury76 (Fino in cima) e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, fin quasi al Passo dei 3 Capuccini, pochi metri prima del quale bisogna usare le mani, quindi EE, per escursionisti esperti. Tra EE e F (alpinistico facile) la salita al Monte Emilius, difficile in effetti seguire esattamente le varie tracce e ometti che si intrecciano, che, se seguiti correttamente, probabilmente consentono di salire restando nella valutazione più semplice, ma dato che ciò è quasi impossibile capiteranno assai probabilmente punti in cui usare le mani e fare attenzione alle rocce e ghiaie scivolose e quindi si può propendere più per una valutazione F, dato anche l’ambiente di alta montagna che necessita attenzione. Potrebbe essere utile portare il casco per la salita dal Passo dei 3 Cappuccini dato l’elevato pericolo di caduta pietre se si trova gente. Ultima difficoltà è anche quella di arrivare in tempo alla seggiovia per la discesa, visto che l’impianto apre alle 9,15 e chiude alle 17, almeno nel periodo in cui siamo andati noi.
Da Genova a Voltri sull’autostrada dei Fiori, quindi si prende l’A26 Alessandria-Torino e la si segue fino a poco dopo Casale Monferrato, dove si prende l’A4 per Santhià. A Santhià si prende l’A5 per la Valdaosta che si segue fino all’uscita di Aosta Est. Usciti dall’autostrada ignoriamo il primo bivio sulla destra (indicazioni Quart e Torino) e proseguiamo verso Aosta Centro passando subito sotto ad un cavalcavia, dopo il quale prendiamo a destra iniziando a seguire le indicazioni per Pila, che cominciano da qui (cartelli marroni con disegnate seggiovie). Da qui in poi quindi seguiamo i predetti cartelli e giungiamo quindi, dopo una lunga salita, al parcheggio al termine della strada.
dal parcheggio si prosegue in uno spiazzo sterrato, dove delle scale metalliche ci portano alla partenza della seggiovia, stranamente non indicata. Prendiamo quindi la seggiovia, possibilmente la prima corsa delle 9,15 se vogliamo pensare di tornare in tempo per l’ultima discesa delle 17, e all’arrivo, proseguiamo dritti, seguendo le indicazioni per il Lago Chamolè e il Col Chamolè. Il sentiero, segnato con tacche gialle come di consuetudine in Valdaosta, ci porta in breve a raggiungere il lago, che costeggiamo sulla sponda ovest e quindi nord, imboccando il sentiero a destra, in salita verso il Col Chamolè, lasciando invece a sinistra il sentiero per il Col Replan. Con un ripida salita su pendio erboso guadagnamo i 300 metri che ci portano al Col Chamolè, da dove dobbiamo scendere ai già visibili e non distanti Rifugio e Lago d’Arbolle. In 150 metri di discesa giungiamo quindi alla piana sottostante al Rifugio, per poi risalire una ventina di metri fino allo stesso e, quindi, costeggiare il Lago d’Arbolle sulla sponda sinistra. Passato il Lago iniziamo a salire lasciando a destra la deviazione per il Colle Garin. Più avanti passiamo sulla destra del Lac de l’Elmo e, quindi, riprendiamo a salire verso il Lago Gelato. Più su ancora, a quota 2870 circa, passiamo nei pressi di un laghetto, che vediamo sulla destra del sentiero. Ancora un poco di salita e arriviamo al bel Lago Gelato, presso il quale troviamo segnalazioni prima, e un bivio sulla destra per il Col d’Arbolle poi; noi invece prendiamo a sinistra proseguendo per il Passo dei 3 Cappuccini, tre torrioni di roccia già ben visibili sulla cresta dell’Emilius. Giungiamo quindi in vista di un bel laghetto ceruleo sulla destra e quindi saliamo per pietraia di grossi blocchi, ma con sentiero ben tracciato, fino al colle dei 3 Cappuccini. Dal colle seguiamo il filo di cresta verso destra, cercando di destreggiarci tra ometti e varie tracce per scegliere la via migliore, ma non è facile, dati e i tanti ometti e le tante tracce, in ogni caso tutte portano in vetta. Dalla vetta torniamo quindi sui nostri passi fino alla seggiovia e quindi al parcheggio.
Gita lunga e impegnativa, ma veramente meritevole, sempre più man mano che si sale; se in effetti soprattutto il primo lago non è molto bello, più avanti se ne vedono tantissimi e sempre più belli e, dalla vetta, formano un magnifico anfiteatro. Impressionante poi, sempre dalla vetta, la vista a picco su Aosta.
27-08-2017
Parcheggio Pila (1790) – Partenza Seggiovia Chamolè (1800) – Arrivo Seggiovia Chamolè (2285) – Lago Chamolè (2330) – Col Chamolè (2645) – Rifugio Arbolle (2520) – Lago Gelato (2990) – Passo 3 Cappuccini (3255) – Monte Emilius (3545) - Passo 3 Cappuccini (3255) - Lago Gelato (2990) - Rifugio Arbolle (2520) - Col Chamolè (2645) - Lago Chamolè (2330) - Arrivo Seggiovia Chamolè (2285) - Partenza Seggiovia Chamolè (1800) - Parcheggio Pila (1790).
16,1 Km circa, più 4 Km, tra andata e ritorno, di seggiovia.
1700 m. circa a piedi più 500 circa in seggiovia.
Maury76 (Fino in cima) e soundofsilence.
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