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Anello Buchi di Aisone

Anello Buchi di Aisone

13-10-2012
Buchi di Aisone (800-900).
3 Km. circa, escluse le brevi esplorazioni per le varie grotte.
80 m. circa.
Em e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, a parte quasi tutte le deviazioni che sono EE, per escursionisti esperti, sia per la mancanza di traccia e indicazioni, sia per la presenza di fitta vegetazione, sia per la ripidezza di alcune.
Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Mondovì sulla Savona-Torino. Da Mondovì si prosegue verso Cuneo, passando per Pianfei; ci si dirige poi verso Boves, passando accanto, ma fuori di Cuneo e quindi a Borgo San Dalmazzo, dove si prende la strada per il Colle della Maddalena, che si segue fino ad Aisone. Si attraversa quindi il paese, si supera il Ristorante “Da Renzo” e, 950 metri dopo lo stesso, si trova una radura sulla destra, subito prima di una stradina asfaltata affiancata sulla sinistra da un’edicola votiva e da una casa con cancello, e qui si parcheggia.
Dal parcheggio si risale la stradina asfaltata verso nord, che, in breve, diventa carrareccia. Sulla sinistra, oltre il torrente, abbiamo notato alcune concrezioni a cielo aperto, poco sopra il corso d’acqua; con qualche difficoltà è possibile raggiungerle: noi ci siamo limitati a raggiungere le prime, ma, forse, proseguendo a sinistra è possibile trovare anche una grotta, merita tornarci per verificare. Tornati da questa prima esplorazione si prosegue sulla carrareccia, ignorando un bivio sulla destra, per giungere quindi in breve a una radura con alcune capanne e sormontata da bizzarre guglie rocciose; anche qui abbiamo esplorato (e ravanato…) un po’ per giungere fino alla guglia più aguzza, allla destra delle capanne. Finita anche questa esplorazione si torna indietro sulla carrareccia fino a prendere il bivio sulla sinistra che avevamo tralasciato all’andata; il percorso è comunque segnato e traversa in orizzontale, poco sopra la strada asfaltata e poco sotto numerose grotte. Le grotte si possono raggiungere praticamente tutte (presso 2 o 3 il sentiero ci passa direttamente) con brevi deviazioni, alcune semplici, alcune più scomode e con necessità di ravanare e/o aiutarsi a salire con gli alberi. In ogni caso le più difficili mi pare di ricordare siano le ultime 2. Il sentiero quindi, superate le grotte, arriva su un’ampia sterrata che si imbocca sulla destra e in discesa. La sterrata porta, in breve, sull’asfalto presso il Ristorante “Da Renzo”, dove, prendendo a destra, si percorre la Statale fino al parcheggio.
Gita molto breve, anche se le esplorazioni prendono tempo (Ci abbiamo perso 2 ore!), da fare in mezza giornata o abbinata ad altra più lunga (come abbiamo fatto noi), che presenta però parecchi motivi di interesse, anche se non tutti di eccezionale bellezza. Meritevole soprattutto la radura con le capanne e le guglie, mentre le grotte sono tutte senza sviluppo e una sola presenta qualche, seppur minima, concrezione; fanno comunque la loro figura viste dall’esterno soprattutto. Da segnalare anche un arco naturale che si attraversa a metà del percorso di andata.
13-10-2012
Buchi di Aisone (800-900).
3 Km. circa, escluse le brevi esplorazioni per le varie grotte.
80 m. circa.
Em e Soundofsilence.
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