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Croce di Sanfront dalla Balma Boves

Croce di Sanfront dalla Balma Boves

22-12-2021
Parcheggio Balma Boves (580) – Balma Boves (650) – Rocca Casna (870) – Rifugio Mulatero (1190) – Croce Sanfront (1180) - Rifugio Mulatero (1190) - Rocca Casna (870) – Balma Boves (650) - Parcheggio Balma Boves (580).
8,8 Km circa quelli fatti da me, 8,5 quelli senza un paio di inutili deviazioni.
750 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
in condizioni estive tutto E (per escursionisti medi), in condizioni invernali o primaverili è bene avere al seguito attrezzatura invernale, soprattutto i ramponi o, all’occorrenza le ciaspole. In effetti l’ultimo tratto per la salita alla vetta del Sanfront è stato parecchio insidioso da affrontare senza ramponi, data la presenza di parecchio ghiaccio e una certa ripidità ed esposizione, presenti comunque in loco corde, inutili in realtà senza neve o ghiaccio, non del tutto sufficienti invece quando presenti.
Da Genova fino a Savona con la A10 e quindi si prende la Savona-Torino fino all’uscita di Marene; da Marene si prende per Savigliano e Saluzzo. Giunti a Saluzzo si iniziano a seguire le indicazioni per Pian del Re. Giunti a Sanfront, si procede per circa 1,5 Km, quindi, in località Robella, si prende a destra seguendo il cartello marrone per la Balma Boves. Passato quindi il ponte sul Po, svoltiamo a sinistra e seguiamo la stretta stradina per circa 500 metri, per parcheggiare quindi di fronte ad una casa, dove la stradina curva a destra e affronta una salita assai ripida, con indicazioni su cartello in legno per Balma Boves. Il posto non è molto se non vogliamo ostruire l’accesso alla casa in questione, venire con più macchine potrebbe essere problematico.
dal parcheggio imbocchiamo la ripida salita asfaltata, quindi, dopo cinquanta metri, pieghiamo a sinistra su sterrata. Dopo 150 metri circa visitiamo sulla destra una grotticella murata, quindi riprendiamo la sterrata, che si trasforma subito in ripido sentiero, per arrivare in breve alla Balma Boves, presso la quale il sentiero si biforca: a destra si passa dietro una cascatella e quindi a fianco della Balma Boves, mentre a sinistra si può visitare una casa incastonata in un impressionante roccione, cosa che abbiamo fatto al ritorno (in ogni caso il sentiero continuerebbe e si potrebbe anche fare un anello). Passiamo quindi sulla destra e a fianco della Balma Boves, nella quale si può anche entrare, attraverso un cancello di legno aperto, e quindi risalirla all’interno fino ad una breccia nella recinzione, oltre la quale riprendiamo la salita sul sentiero segnato sulla destra. Giungiamo quindi in breve a delle case, recanti scritta rossa con freccia per Rocca Casna, dove il sentiero piega a sinistra, per poi salire fino ad un bivio, dove prendiamo a destra per Rocca Casna (da sinistra proviene una variante, che, volendo, si può seguire al ritorno e che passa dalla casa incastonata in un impressionante roccione, come descritto sopra). Proseguendo la salita arriviamo quindi ad un roccione spaccato in due con sopra costruita una piramide di pietre e posto in un punto panoramico. Più sopra giungiamo quindi ad un bivio, dove a sinistra si va al Colletto della Rocchetta, mentre noi pieghiamo a destra, passando tra alcuni caratteristici roccioni con anche una piccola costruzione alla base. Appena superato il passaggio tra le rocce, si può scendere a destra (abbastanza ripidamente, EE) per costeggiare la rupe più grande fino al suo termine, dove è incastonata un’altra bella costruzione, che possiamo raggiungere. Dalla costruzione costeggiamo, su traccia pianeggiante, il lato inferiore della rupe e ci ricolleghiamo in breve ad una chiara traccia, che imboccata in salita verso destra, ci riporta sul sentiero da cui siamo venuti, col quale ripassiamo tra le rocce e quindi continuiamo la salita, giungendo in breve alla Rocca Casna, dove troviamo cartelli indicatori. La Rocca la Casna è un roccione sporgente nel vuoto con alcune incisioni, appena sulla destra del sentiero, che quindi riprendiamo a seguire, trovando poi un facile tratto attrezzato in discesa, che porta ad un secondo roccione sporgente, presso il quale pieghiamo a sinistra, trovandoci quindi in un interessante tratto di sentiero che passa alla base di imponenti falesie rocciose. Passate le falesie il sentiero continua comunque abbastanza pianeggiante fino a passare sulla destra di un bel masso spaccato, subito dopo la quale troviamo un bivio segnalato sulla sinistra per Scala Santa e Balma Lunga, bivio che proverò ad esplorare al ritorno, ma la traccia, dopo circa un centinaio di metri, si perde e non è facile capire dove proseguire. Continuando invece sul sentiero principale arriviamo dopo circa 75 metri ad un secondo bivio, anche questo segnalato a sinistra (Tetti, Croc e Combale Reynaud), ma, a dispetto dei cartelli, non riesco a scorgere nessuna traccia. Riprendiamo quindi la salita sul sentiero principale, passando prima sulla destra di un rudere, quindi attraversando un ponticello, in corrispondenza del quale un sentiero scende a destra e può essere un’alternativa per il ritorno, seppur decisamente più lunga. Continuando invece la salita giungiamo in breve sul largo crinale, nei pressi di una casa in pietra, dalla quale si continua fino a giungere in vista del Rifugio Mulatero, che, a prima vista, sembra più una Cappella. Giunti in vista del Rifugio lo raggiungiamo quindi piegando a destra, per poi continuare nella stessa direzione in discesa, verso l’evidente Croce di Sanfront. Giunti ad una sella, si risale superando un basso gradino di roccia attrezzato e quindi si continua su facile cengia, comunque attrezzata con corda. Alla fine della cengia si piega a sinistra e si sale il pendio sommitale, che, passati a fianco di una finestra nella roccia, consente di raggiungere in breve la grande croce. Dalla Croce torniamo poi sui nostri passi fino alla macchina.
molto bella e caratteristica la Balma Boves, con le casette che sembrano un villaggio Navajo o Incas, ma anche il resto del percorso non è male, in quanto presenta numerose altre costruzioni incastonate nella roccia, nonché alcune emergenze rocciose assai caratteristiche, infine interessante anche il panorama di vetta, in particolare sul Monviso. Peccato non aver avuto tempo di fare un anello, magari includendo anche la salita al Monbracco, ma resta comunque una gita assai interessante, per la quale basta una mezza giornata.
22-12-2021
Parcheggio Balma Boves (580) – Balma Boves (650) – Rocca Casna (870) – Rifugio Mulatero (1190) – Croce Sanfront (1180) - Rifugio Mulatero (1190) - Rocca Casna (870) – Balma Boves (650) - Parcheggio Balma Boves (580).
8,8 Km circa quelli fatti da me, 8,5 quelli senza un paio di inutili deviazioni.
750 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
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