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Rocca la Marchisa e Castel Bernard da Sant’Anna di Bellino

Rocca la Marchisa e Castel Bernard da Sant’Anna di Bellino

Percorso Inedito
29-08-2015
Sant’Anna di Bellino (1820) – Pian Traversagn (2200) – Colle di Vers (2840) – Rocca la Marchisa (3072) – Rocca Castel Bernard (2600) – Pian Traversagn (2200) – Sant’Anna di Bellino (1820).
13,5 Km circa.
1300 m. circa.
Piera e Sounofsilence.
Scarica la traccia Gps
fino al Colle di Vers E, per escursionisti medi, la salita alle 3 cime della Rocca la Marchisa va invece classificata in prevalenza EE, per escursionisti esperti, ma direi che la rampa finale, assai ripida e instabile, o eventuali percorsi alternativi su pietraia a grossi massi (come fatto da noi) sono più vicini all’F (alpinistico facile). La discesa attraverso il ghiaione che porta al Castel Bernard, pur senza traccia, non presenta eccessivi problemi ed è un EE facile, EE invece pieno la pietraia che difende la Rocca Castel Bernard, simile a quella di vetta per le difficoltà che presenta.
Da Genova in autostrada fino a Savona e quindi con l’A6 fino all’uscita di Fossano; da Fossano ci si dirige verso ovest seguendo le indicazioni per la Val Varaita; si passa prima per Villafaletto, poi per Costigliole Saluzzo, Piasco, Melle, Sampeyre e Casteldelfino; dove si prende a sinistra per Bellino e si continua per Borgata Sant’Anna, fino al termine della strada asfaltata, dove si parcheggia.
Dal parcheggio si continua sulla strada sterrata per poco meno di 200 metri, per poi prendere a sinistra un’altra sterrata che sale verso il Pian Traversagn con ampi tornanti che si possono tagliare con opportune scorciatoie. A poco più di 2000 metri di quota troviamo a sinistra il bivio con il sentiero U30, mentre noi continuiamo dritti sull’U29 che sale ancora a tornanti fino al bel Pian Traversagn. Proseguiamo quindi sulla sterrata attraverso i vasti prati del Pian Traversagn, contornati da molte malghe e alpeggi, fino a giungere, a quota 2340 circa, a un punto dove la sterrata piega a sinistra per attraversare subito un ponte; qui occorre invece continuare dritti su traccia non sempre evidentissima, segnata comunque da tacche rosse. Si risalgono quindi prima ripide balze erbose e poi si inizia a risalire le pietraie che conducono al Colle di Vers, sempre seguendo le tacche rosse. Dal Colle si scende brevemente sull’altro versante (una quarantina di metri) e si prende a sinistra aggirando un risalto roccioso e quindi si inizia a seguire la traccia di vetta, segnata da ometti e bolli rossi. Dopo circa 300 metri di sentiero e a quota 2920 circa si arriva a un colle, dal quale scende un ghiaione che useremo per il ritorno. Passato il colle il sentiero si fa via via più ripido costeggiando una parete rocciosa e quindi svoltando a sinistra. Da qui in poi il sentiero diventa molto ripido e instabile e abbiamo preferito tagliare verso destra per attraversare poi la pietraia verso la vetta, giungendo quindi a metà tra la vetta ovest e la est che si possono da qui raggiungere facilmente (più la est a dire il vero, la ovest, che è il punto più alto, necessità di un poco di attenzione e può richiedere l’uso delle mani) entrambe. Dalla vetta ovest poi si può anche scendere brevemente e raggiungere la vicina vetta nord, sempre con un minimo di prudenza. Dalla vetta si torna quindi fino al colletto descritto in precedenza, dal quale si inizia a scendere la pietraia preferibilmente nella parte centrale, dove una zona più rada consente un’agevole discesa. Passata quindi la parte ripida della pietraia si attraversa il tratto successivo quasi piano tenendosi sulla più agevole parte sinistra. Ci si affaccia quindi su una zona in cui le pietraie si alternano a tratti erbosi, ed è ben visibile sullo sfondo la Rocca Castel Bernard, per raggiungere la quale da qua possiamo prefigurarci il miglior itinerario per raggiungerla, siamo in effetti sempre su terreno privo di qualsiasi traccia, ma abbastanza agevole da permetterci di scegliere dove passare. Noi abbiamo scelto di affrontare prima una crinale erboso sulla sinistra per poi traversare sulla destra attraverso un canalino sempre erboso, cercando poi il punto più conveniente per dirigersi a destra e superare la pietraia che ci separa dal crinale erboso che scende diretto al Castel Bernard nel punto più agevole e pianeggiante. La cosa ci riesce piuttosto bene e in breve siamo sul predetto crinale erboso che ci porta facilmente al limite della pietraia che difende la Rocca Castel Bernard, che intendo esplorare per bene. Mi dirigo quindi prima sui pendii a destra della stessa, onde vedere il torrione della cima, trasformarsi in un arco naturale che si staglia contro il cielo, e risalgo poi verso il predetto torrione inoltrandomi nella pietraia, dove lo aggiro da sopra e comincio a scendere sull’altro versante onde ammirare da vicino tutti gli altri torrioni; giunto quindi in vista dei torrioni più bassi attraverso la pietraia sulla sinistra e quindi prati assai ripidi (attenzione!) e quindi mi ritrovo su un pendio più abbordabile che in breve porta a fondovalle a quota circa 2500, da dove in breve attraversando il torrente Varaita ci si ricongiunge al sentiero dell’andata, con il quale si ritorno fino alla macchina.
Bello il Pian Traversagn con sullo sfondo il caratteristico scenario delle vette che lo contornano (Gialeo, Sagneres e Marchisa), molto bella l’aerea cresta sommitale della Marchisa e il panorama di vetta su Chambeyron, Pelvo e Oronaye, ma, almeno per i miei gusti, il pezzo forte sono state le guglie dolomitiche del Castel Bernard, una sorta di intricata foresta di pinnacoli rocciosi che cambia forma ad ogni passo e che si interseca meravigliosamente con il Pelvo, il Monviso sullo sfondo; mi hanno ricordato parecchio le 5 Torri in dolomiti, non tanto per le forme, ma per quell’essere un gruppo minore, quasi invisibile da lontano, ma che quando ci sei vicino fa perdere importanza a tutto il resto e diventa protagonista assoluto, riducendo le grandi vette sullo sfondo a semplici, seppur maestose, spalle della star che domina la scena…. E’ stato inevitabile quindi, almeno per me, inventarmi una via per vederle più da vicino e la cosa, devo dire, è riuscita molto bene, venendone fuori un percorso che oltre ad offrirmi punti di vista spettacolari sulle guglie, è comunque risultato semplice e logico come via del ritorno.
Percorso Inedito
29-08-2015
Sant’Anna di Bellino (1820) – Pian Traversagn (2200) – Colle di Vers (2840) – Rocca la Marchisa (3072) – Rocca Castel Bernard (2600) – Pian Traversagn (2200) – Sant’Anna di Bellino (1820).
13,5 Km circa.
1300 m. circa.
Piera e Sounofsilence.
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