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Monte Maniglia da Sant’Anna di Bellino

Monte Maniglia da Sant’Anna di Bellino

19-07-2015
Sant’Anna di Bellino (1850) – Grange Cruset (1960) – Bassa di Terrarossa (2850) – Monte Maniglia (3177) e ritorno.
18 Km. circa.
1400 m. circa.
Piera e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E, per escursionisti medi, tranne il raggiungimento della vetta dalla Croce, che direi EE (per escursionisti esperti), o anche F (alpinistico facile) se si prende la cresta integralmente senza aggirarla. EE forse anche un breve tratto di sentiero stretto e scivoloso all’inizio della cresta poco dopo la Bassa di Terrarossa.
Da Genova in autostrada fino a Savona e quindi con l’A6 fino all’uscita di Fossano; da Fossano ci si dirige verso ovest seguendo le indicazioni per la Val Varaita; si passa prima per Villafaletto, poi per Costigliole Saluzzo, Piasco, Melle, Sampeyre e Casteldelfino; dove si prende a sinistra per Bellino e si continua per Borgata Sant’Anna, fino al termine della strada asfaltata, dove si parcheggia.
Dal parcheggio si prosegue sulla sterrata e dopo 250 metri si incontra un bivio che lasciamo a sinistra per Rocca la Marchisa; continuiamo quindi sulla sterrata per altri 600 metri fino ai prati di Grange Cruset, dove prendiamo a sinistra per il Colle di Bellino, lasciando a destra la traccia per il Mongioie. 1,7 Km dopo il bivio di Grange Cruset si incontra una prima fonte e il sentiero si inoltra in una gola in salita più ripida. Si incrocia quindi una seconda fonte e si sbuca di nuovo in ampi pendii prativi. A quota 2580 circa si incontra il bivio sulla sinistra per il Colle di Bellino, che si tralascia per proseguire dritti verso la Bassa di Terrarossa. 600 Metri dopo, a quota 2650 circa troviamo il bivio con l’U26 verso il Colle dell’Autaret, ignoriamo anche questo e proseguiamo in salita più ripida verso la Bassa di Terrarossa. A 2870 metri circa arriviamo quindi alla Bassa di Terrarossa, sormontata da una piccola elevazione di sfasciumi chi si può salire brevemente e facilmente per godere di una migliore vista. Dalla Bassa si continua sulla destra dirigendoci verso l’evidente cresta del Monte Maniglia, che si percorre senza problemi fino alla croce di vetta. Da qui, in breve, per roccette da percorrere con attenzione si giunge alla vera vetta che offre un panorama decisamente migliore sui bei spuntoni della cresta verso i Denti di Maniglia. Il ritorno si effettua per la stessa via.
Molto bella e con colori particolari la cresta del Monte Maniglia, altrettanto il panorama di vetta sugli spuntoni e le punte di roccia che caratterizzano la cresta fino ai Denti Maniglia e la Pointe Haute de Mary, nonché sull’Oronaye, gli Chambeyron e la sottostante colorata piana dei laghi di Roure.
19-07-2015
Sant’Anna di Bellino (1850) – Grange Cruset (1960) – Bassa di Terrarossa (2850) – Monte Maniglia (3177) e ritorno.
18 Km. circa.
1400 m. circa.
Piera e soundofsilence.
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